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Astratto e concreto

Language columnIl linguista
AuthorFausto Raso
Date 28 luglio 2009


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[1]
federico scrive:
[2]
19 ottobre 2010 alle 22:08
[3]
è vero che "i quali" nelle relative non può essere utilizzato come complemento oggetto, e deve'essere sostituito con "che"?
[4]
linguista scrive:
[5]
19 ottobre 2010 alle 23:29
[6]
"Il quale" (e "la quale", ecc.), se ci limitiamo all'uso italiano corrente e prescindiamo da particolari intenti stilistici, non è effettivamente adoperato come oggetto diretto.
[7]
Non si dica e non si scriva perciò "Maria, la quale ho incontrato ieri a Roma, vive ora a Genova" bensì "Maria, che ho incontrato ieri a Roma, vive ora a Genova".
[8]
Massimo Arcangeli
[9]
federico scrive:
[10]
26 ottobre 2010 alle 14:47
[11]
salve, il pronome "" può essere usato nella seguente frase: "avendo questi fra edifici differenti..."?
[12]
scrivere e come scrivere se stesso (almeno credo), quindi può essere usato anche riferito a sostantivi al plurale??
[13]
linguista scrive:
[14]
26 ottobre 2010 alle 15:16
[15]
Il riflessivo rappresenta la forma tonica del pronome personale di terza persona singolare e plurale, usata nei complementi retti da preposizione, solo in riferimento al soggetto: (singolare) il padre ha portato con i figli, (plurale) i genitori hanno portato con i figli; il pronome inoltre è spesso rafforzato da stesso o da medesimo: (singolare) al ragazzo non manca la fiducia in stesso, (plurale) ai ragazzi non manca la fiducia in stessi.
[16]
Sebbene non abbia ben compreso il contesto a cui lei si riferisce (avendo questi fra edifici differenti, a chi si riferisce "questi"?), la risposta alla sua domanda è quindi , il pronome può essere usato anche in riferimento a sostantivi plurali.
[17]
Rocco Luigi Nichil
[18]
federico scrive:
[19]
27 ottobre 2010 alle 14:36
[20]
grazie.
[21]
federico scrive:
[22]
30 ottobre 2010 alle 21:24
[23]
devo assillarvi con altre due quesiti: si può mettere la virgola prima della congiunzione "e"?
[24]
E' corrette dire "siccome che"?
[25]
Esempio:
[26]
Roberto ha comprato il latte, E, oltre ad essere passato dal panettiere, è andato dal medico.
[27]
linguista scrive:
[28]
30 ottobre 2010 alle 21:59
[29]
Nell'esempio in questione la virgola dopo "e", naturalmente, ci sta tutta (la proposizione che segue è una incidentale).
[30]
Quanto a "siccome che" - la mia è una sentita raccomandazione -: non lo usi.
[31]
Massimo Arcangeli
[32]
federico scrive:
[33]
31 ottobre 2010 alle 19:07
[34]
grazie per la raccomandazione, ma "siccome che", l'ho solo sentito dire. devo tuttavia dedurre che, nonostante sia brutto, si possa comunque usare?
[35]
linguista scrive:
[36]
31 ottobre 2010 alle 22:15
[37]
Non lo scriva e non lo pronunci.
[38]
Massimo Arcangeli
[39]
Matteo scrive:
[40]
7 novembre 2010 alle 11:13
[41]
Ho un quesito circa la distinzione tra astratto e concreto.
[42]
Dove si colloca la parola "parola"?
[43]
Grazie
[44]
linguista scrive:
[45]
7 novembre 2010 alle 15:18
[46]
Se stiamo a una distinzione rigida fra le due categorie la parola, visto che non la "tocchiamo", si colloca nel campo degli astratti (chiamando in causa l'udito le cose starebbero diversamente).
[47]
Massimo Arcangeli
[48]
MAURO scrive:
[49]
27 dicembre 2010 alle 16:24
[50]
dire "siccome che...." è un espressione corretta ?
[51]
MAURO scrive:
[52]
27 dicembre 2010 alle 16:25
[53]
ho già visto la risposta , grazie
[54]
silvia scrive:
[55]
6 febbraio 2011 alle 23:35
[56]
vista (uno dei 5 sensi): è un sostantivo astratto o concreto?
[57]
linguista scrive:
[58]
6 febbraio 2011 alle 23:41
[59]
La vista è un senso e, in quanto tale, esprime la capacità di percepire luci, forme, colori, ecc.
[60]
Si tratta perciò di un sostantivo astratto, laddove "occhio" è un sostantivo concreto.
[61]
Massimo Arcangeli
[62]
elisa scrive:
[63]
13 marzo 2011 alle 12:35
[64]
Caro linguista le chiedo cortesemente di rispondere alla mia domanda:la parola ERRORE è CONCRETA o ASTRATTA???
[65]
La saluto e La ringrazio anticipatamente.
[66]
linguista scrive:
[67]
13 marzo 2011 alle 13:47
[68]
Sorvolando sulle questioni relative all'opportunità di indicare, in casi del genere, una scala di valori che dal polo dell'astrattezza conduca a quella della concretezza, "errore" è una parola astratta.
[69]
Ovviamente un errore possiamo facilmente vederlo incarnato in un caso concreto (pensiamo a un errore grammaticale).
[70]
A loro voltà, però, anche un vizio o una virtù possono essere concretizzati (personificati), e così qualunque altro concetto possa essere compreso fra i più astratti che possiamo immaginare.
[71]
Consideriamo concreti, insomma, solo quei termini che facciano inequivocabilmente riferimento a oggetti visibili, palpabili, ecc.
[72]
Massimo Arcangeli
[73]
matteo scrive:
[74]
11 aprile 2011 alle 16:55
[75]
esimo linguista, il rischio è astratto o concreto?
[76]
matteo
[77]
linguista scrive:
[78]
11 aprile 2011 alle 16:57
[79]
La distinzione fra nomi astratti e nomi concreti non va intesa in senso troppo rigido.
[80]
In linea di massima, si considerano concreti i nomi che si riferiscono alle entità direttamente percepibili dai sensi (gatto, forchetta, palla, ecc.), e astratti quelli che si riferiscono a entità raffigurabili solo in astratto appunto dalla mente (amore, gloria, ecc.).
[81]
Tuttavia non sempre è possibile assegnare un dato nome alla classe concreta o a quella astratta.
[82]
Un rischio (come un disagio, una partenza, ecc.) si colloca su gradi per così dire intermedi di astrazione / concretezza.
[83]
Marcello Ravesi
[84]
monica scrive:
[85]
28 novembre 2011 alle 16:57
[86]
qualè il nome astratto di questi verbi? pensare, scoprire, correre, scrivere, saltare e leggere? grazie 1000
[87]
linguista scrive:
[88]
28 novembre 2011 alle 16:58
[89]
La domanda non è chiarissima.
[90]
Comunque, immagino che si richieda il corrispettivo nominale delle forme verbali proposte.
[91]
Se : pensiero, scoperta, corsa, scrittura, salto, lettura.
[92]
Marcello Ravesi
[93]
debora scrive:
[94]
29 gennaio 2012 alle 19:45
[95]
Salve,desidererei sapere se per fare l'analisi grammaticale delle seguenti parole:"un temporale violento" la parola temporale è da considerare un nome concreto o astratto.
[96]
Grazie
[97]
linguista scrive:
[98]
30 gennaio 2012 alle 11:25
[99]
L'opposizione concreto/astratto, rispetto alla lingua, non trova concordi tutti gli studiosi.
[100]
La concretezza e l'astrattezza, infatti, non sono tra i parametri semantici fondamentali dei nomi e in molti casi il confine fra queste due categorie può essere piuttosto labile.

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