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Dubbi sull’italiano? Risponde il linguista/3

Language columnIl linguista
AuthorMassimo Arcangeli
Date 19 agosto 2011


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[1]
Paolo
[2]
linguista scrive:
[3]
26 marzo 2012 alle 16:45
[4]
Si tratta, probabilmente, di una forma ellittica, riconducibile alla frase lo scopo è [quello] di rilevare quale sia...
[5]
L'assenza del dimostrativo rende superflua la preposizione di, per cui mi pare più elegante ricorrere alle altre due soluzioni.
[6]
Francesco Bianco
[7]
linguista scrive:
[8]
26 marzo 2012 alle 16:50
[9]
Direi che è da preferire la seconda frase.
[10]
Simonetta Losi
[11]
Marco scrive:
[12]
26 marzo 2012 alle 20:12
[13]
Nella frase: "Mi passi a prendere", la particella pronominale "mi",si riferisce al verbo prendere? grazie
[14]
linguista scrive:
[15]
26 marzo 2012 alle 20:15
[16]
.
[17]
Infatti potremmo dire anche "passi a prendermi?" oppure, utilizzando il registro formale, "passi a prendermi".
[18]
Simonetta Losi
[19]
Marco scrive:
[20]
26 marzo 2012 alle 22:19
[21]
Invece la costruzione verbale "venirmi a dire", utilizza il verbo venire in forma riflessiva?
[22]
linguista scrive:
[23]
26 marzo 2012 alle 23:55
[24]
In questo caso "venire" non è riflessivo.
[25]
"Mi" è pronome oggetto indiretto.
[26]
"Non venirmi a dire che sei stanco" significa, letteralmente, "non venire a dire a me che sei stanco".
[27]
Simonetta Losi
[28]
Riccardo scrive:
[29]
27 marzo 2012 alle 08:11
[30]
Buongiorno.
[31]
In relazione alla spiegazione fornita al sig.
[32]
Paolo (19 marzo 2012 alle 10:40) dal dott.
[33]
Marcello Ravesi (19 marzo 2012 alle 10:55), mi viene spontanea un'altra domanda, ovviamente non contemplata in quel quesito, sulla differenza di utilizzo fra la seguente espressione: credevo ci sarebbe stata una redazione che AVREBBE fatto da catalizzatore e quest'altra: credevo ci sarebbe stata una redazione che FACESSE da catalizzatore.
[34]
Nel primo caso, posso intuire che la REDAZIONE ci sia stata ma con qualche dubbio, senza cioè la certezza; DIVERSAMENTE con il congiuntivo cosa dobbiamo intendere?
[35]
Spero di aver reso il senso della mia domanda.
[36]
Ringrazio come sempre per la vostra competenza e grande disponibilità.
[37]
Un saluto a tutti i veri amici del Blog.
[38]
linguista scrive:
[39]
27 marzo 2012 alle 08:25
[40]
Il congiuntivo, rispetto al condizionale passato, una maggiore coloritura eventuale alla relativa in questione.
[41]
Alessandro Aresti
[42]
Valentina scrive:
[43]
27 marzo 2012 alle 08:34
[44]
Buongiorno, nel periodo "Mi riscossi e, nel momento stesso che riaprivo gli occhi, istintivamente accesi la luce, con l'idea confusa di dovere accorrere in qualche luogo", la subordinata "con l'idea confusa di dovere accorrere in qualche luogo" di che tipo è?
[45]
Ho pensato relativa, ma non ne sono sicura.
[46]
Grazie
[47]
linguista scrive:
[48]
27 marzo 2012 alle 08:38
[49]
"Di dover accorrere in qualche luogo" ("che dovessi accorrere in qualche luogo", in forma esplicita) è una proposizione oggettiva retta da un sostantivo.
[50]
"Con l'idea confusa" fa parte della proposizione precedente.
[51]
Alessandro Aresti
[52]
ada scrive:
[53]
27 marzo 2012 alle 08:48
[54]
Gentili linguisti, una domanda relativa al complemento predicativo:
[55]
nella frase "Giulia si è comportata con te come amica", "come amica" è complemento predicativo del soggetto?
[56]
In un documento ho letto: hanno un predicativo dell'oggetto anche i verbi mostrarsi, comportarsi, etc., es.
[57]
"ti comporti da uomo onesto", dove "ti" è oggetto e dunque predicativo dell'oggetto (in latino va in accusativo).
[58]
Mi può spiegare questo oggetto?
[59]
Io avrei detto predicativo del soggetto, come nella prima frase, sempre che sia esatta.
[60]
Grazie
[61]
ada scrive:
[62]
27 marzo 2012 alle 08:49
[63]
Aggiungo: comportarsi ha la funzione di un verbo copulativo?
[64]
linguista scrive:
[65]
27 marzo 2012 alle 08:55
[66]
Si tratta di un predicativo del soggetto, naturalmente (è Giulia ad essersi comportata da amica).
[67]
I predicativi, del soggetto e dell'oggetto, si possono avere non solo con i cosiddetti verbi copulativi (estimativi, appellativi, ecc.) ma con qualsiasi altro verbo (incluso comportarsi, usato come copulativo ma non tale in senso stretto).
[68]
Alessandro Aresti
[69]
Valentina scrive:
[70]
27 marzo 2012 alle 09:12
[71]
Buongiorno.
[72]
Nella frase "Non avevo voglia di dormire", "di dormire" è una subordinata oggettiva o soggettiva?
[73]
linguista scrive:
[74]
27 marzo 2012 alle 09:25
[75]
Oggettiva.
[76]
Alessandro Aresti
[77]
Tiziana scrive:
[78]
27 marzo 2012 alle 10:10
[79]
Gentili Signori,
[80]
nella frase "il nonno, da giovane, viveva da gran signore", ritengo "da giovane" un complemento di tempo riferito al periodo in cui il nonno viveva da gran signore, anche se è posta fra due virgole non mi pare essere una apposizione sia perchè posso sostituirla con un altro complemento di tempo (nel 1945) sia perchè non mi pare un nome che ne specifichi meglio un altro.
[81]
Potete risolvermi il dubbio?
[82]
grazie
[83]
linguista scrive:
[84]
27 marzo 2012 alle 10:25
[85]
Escluderei l'attribuzione alla categoria dei complementi di tempo, che in genere danno informazioni sulle circostanze temporali in cui avviene l'azione espressa dal verbo.
[86]
Benché non abbia valore esemplare, assegnerei il sintagma alla casella logico-sintattica del complemento d'età.
[87]
Alessandro Aresti
[88]
Luca scrive:
[89]
27 marzo 2012 alle 10:50
[90]
Verbo procomplementare è sinonimo di verbo pronominale?
[91]
linguista scrive:
[92]
27 marzo 2012 alle 11:36
[93]
Non sono sinonimi.
[94]
Come si è già detto spesso in questo spazio, i verbi cosiddetti procomplementari (categoria di recente conio) combinano più pronomi clitici, col fine di ottenere forme verbali con un certo grado di espressività (e che possono allontanarsi anche di molto dal valore semantico del verbo di partenza) come sentirsela, farcela, ecc.
[95]
Per approfondire la questione, la rimando a un articolo di Andrea Viviani dedicato all'argomento: lo trova qui.
[96]
Alessandro Aresti
[97]
Tiziana scrive:
[98]
27 marzo 2012 alle 11:39
[99]
Gentili Signori,
[100]
Nella frase" Il mio scopo, da quel momento fino al giorno in cui ci rivedremo, sarà quello di far capire agli uomini quanta sofferenza provochino i peccati e quanto siano importanti la fede, la bontà e la grazia divina"

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