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Dubbi sull’italiano? Risponde il linguista/3

Language columnIl linguista
AuthorMassimo Arcangeli
Date 19 agosto 2011


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13 marzo 2012 alle 15:55
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Buonasera a tutti, vorrei sapere se il verbo bisognare si usa solo come impersonale o se puo' essere coniugato, e quindi utilizzato, come altri verbi della prima coniugazione.
[3]
Grazie
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linguista scrive:
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13 marzo 2012 alle 22:45
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Il verbo bisognare è prevalentemente usato come impersonale, col valore di 'essere necessario/opportuno', ma può anche essere usato con valore di 'avere bisogno'.
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Quest'ultimo uso è, però, obsoleto.
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Anna Colia
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Marco scrive:
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16 marzo 2012 alle 08:30
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Nella frase: "Lucia è sotto osservazione", come potremmo interpretare "sotto osservazione", rientra tra i complementi modali? grazie
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Marco scrive:
[13]
16 marzo 2012 alle 08:39
[14]
Mi collego alla domanda precedente.
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In questa frase: Nel linguaggio dei pescatori, vuol dire che il pesce costa poco.
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Il sintagma "nel linguaggio", si può intendere come complemento di modo oppure appartiene allo stato in luogo figurato?
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linguista scrive:
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16 marzo 2012 alle 08:45
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1.
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L'avverbio sotto ricorre molto spesso come preposizione impropria.
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Alla base ha valore locativo, indicando la posizione inferiore rispetto a un oggetto con cui non vi sia contatto diretto; ma si presta anche a vari usi traslati e metaforici: tra l'altro, come nel caso da lei proposto, può indicare l'assoggettamento a vigilanza o cure, assistenza, insegnamenti o simili (GRADIT).
[22]
2.
[23]
Come detto in altre occasioni, si colloca tra i valori di 'limitazione' e 'mezzo-strumento' l'uso della preposizione in con i nomi di lingua (in inglese, in greco, in bulgaro) così come in riferimento a linguaggi, dialetti e sottocodici specifici.
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Marco Maggiore
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Tiziana scrive:
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16 marzo 2012 alle 09:48
[27]
Gentili Signori, in una verifica mia figlia si è trovata a dover fare l'analisi logica della seguente frase : "Giorgio,tuo zio, sarà nominato guida della città e la visiteremo tranquillamente."
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A me è sembrata non del tutto corretta, in quanto non riesco a cogliere il nesso logico tra la prima proposizione e la seconda.
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Per quanto ricordi anche "e" può avere valore conclusivo però mi sembra che anche sostituendo "e" con "quindi" il fatto che visiteremo la città con calma non sia una logica deduzione del fatto che lo zio è diventato guida.
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Ringraziando per il prezioso lavoro saluto cordialmente
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linguista scrive:
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16 marzo 2012 alle 09:52
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La correlazione logica tra i due enunciati si intuisce dal contesto, ma non è esplicitata a livello sintattico: formalmente siamo di fronte alla mera giustapposizione di due principali collegate dalla congiunzione e: Giorgio, tuo zio, sarà nominato guida della città e visiteremo la città tranquillamente; l'impiego della particella pronominale evita la ripetizione dell'elemento già presente nella prima frase.
[34]
Si può invece esplicitare il rapporto logico tra i due enunciati per mezzo di una coordinazione conclusiva, semplicemente introducendo congiunzioni conclusive come dunque, pertanto, perciò e simili in luogo della correlativa e.
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Marco Maggiore
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Paolo scrive:
[37]
16 marzo 2012 alle 10:14
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ENUMERAZIONE CON ARTICOLO INDETERMINATIVO
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buongiorno agli amici de Linguista.
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Vorrei per favore una delucidazione sull'utilizzo dell'articolo indeterminativo nelle enumerazioni.
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Ecco le frasi:
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1) I bambini che hanno assunto questi integratori hanno UN sistema immunitario migliorato, livelli di infiammazione inferiori e UNA minore probabilità di sviluppare eczemi o allergie alimentari.
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2) I bambini che hanno assunto questi integratori hanno UN sistema immunitario migliorato, DEI livelli di infiammazione inferiori e UNA minore probabilità di sviluppare eczemi o allergie alimentari.
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In questo caso come è meglio fare?
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Omettere oppure usare DEI e simili (anche se non mi sembra una buona soluzione).
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Saluti
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Paolo
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linguista scrive:
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16 marzo 2012 alle 10:31
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Negli esempi da lei proposti è naturalmente necessario mantenere gli articoli indeterminativi un, una; l'omissione del partitivo è invece ammissibile, non generando gravi incoerenze.
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Marco Maggiore
[52]
Paolo scrive:
[53]
16 marzo 2012 alle 11:07
[54]
Grazie dott.
[55]
Maggiore per la risposta http://linguista.blogautore.repubblica.it/2011/08/19/dubbi-sullitaliano-risponde-il-linguista3/comment-page-17/#comment-15096
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Quindi la regola che l'articolo va conservato durante l'enumerazione (se viene precedentemente indicato) vale solo per il determinativo?
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Mica avrei potuto scrivere "I ragazzi della squadra A hanno il migliore ruolo, maggiori responsabilità e le minori beghe"?
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Avrei dovuto aggiungere un LE a maggiori responsabilità (oppure ometterlo del tutto) giusto?
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linguista scrive:
[60]
16 marzo 2012 alle 15:48
[61]
, nell'ultima frase bisogna inserire l'articolo determinativo davanti a responsabilità.
[62]
Nel caso degli articoli indeterminativi vale la stessa regola: quando elenchiamo vari oggetti non definiti è necessario ripetere l'articolo (ho comprato un cane, un gatto e un canarino).
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Davanti a nomi plurali è possibile optare sia per il partitivo (dei, delle) sia per il nome "nudo" (cioè senza articolo): ho comprato mele, pere e banane / delle mele, delle pere e delle banane.
[64]
Ciò dipende dal fatto che l'articolo indeterminativo non ha una forma plurale.
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Elisa De Roberto
[66]
Paolo scrive:
[67]
16 marzo 2012 alle 17:29
[68]
Buonasera dott.ssa De Roberto, per cortesia, vorrei saper se nelle enumerazioni che contemplino l'articolo indeterminativo si possa omettere il partitivo oppure creare delle soluzioni miste.
[69]
"I bambini che hanno assunto questi integratori hanno UN sistema immunitario migliorato, (DEI)livelli di infiammazione inferiori e UNA minore probabilità di sviluppare eczemi o allergie alimentari."
[70]
Secondo lei il DEI in questo caso è necessario?
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linguista scrive:
[72]
16 marzo 2012 alle 17:49
[73]
Come ha già osservato Marco Maggiore, nella frase che lei propone dei non è necessario.
[74]
Elisa De Roberto
[75]
Cristina scrive:
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17 marzo 2012 alle 07:36
[77]
Gentile Professor Arcangeli,
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le scrivo perché ho un dubbio linguistico.
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è sorto formulando questa frase: è bello riscoprire i particolari che non si era riusciti a cogliere in passato.
[80]
Oppure è bello riscoprire i particolari che non si aveva colto in passato.
[81]
Il mio problema è stabilire se il verbo avere e il verbo essere (nella seconda frase) debbano essere al plurale o al singolare!
[82]
La ringrazio per l'attenzione
[83]
Saluti
[84]
Cristina
[85]
linguista scrive:
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17 marzo 2012 alle 08:05
[87]
"È bello riscoprire i particolari che non si era riusciti a cogliere in passato".
[88]
Massimo Arcangeli
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Ines Desideri scrive:
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17 marzo 2012 alle 08:13
[91]
Gentile Professor Arcangeli,
[92]
torno a scriverLe non per affrontare ancora il tema dei complementi predicativi, ma per conoscere - se possibile - il Suo punto di vista riguardo alla soluzione proposta da alcuni studiosi: semplificare la nostra grammatica eliminando tutti i complementi indiretti.
[93]
Il "verbo preposizionale" esplicherebbe la propria funzione in "collegamento con le preposizioni" preposte a reggere il complemento che segue e tutti i complementi diventerebbero così complementi diretti.
[94]
La ringrazio e La saluto cordialmente
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Ines Desideri
[96]
linguista scrive:
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17 marzo 2012 alle 09:02
[98]
Gentile Ines,
[99]
come avrà capito sono per la riduzione, quando possibile, dell'area di pertinenza dell'oggetto grammaticale noto come "complemento".
[100]
Non sono però per la distruzione delle architetture che presiedono ad assetti formali plurisecolari e, soprattutto, mi viene da sorridere di fronte alle prese di posizione (ormai ben note) di chi si proclama artefice di una rivoluzione copernicana e non è invece nemmeno una montagna in grado di partorire un topolino.

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