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Dubbi sull’italiano? Risponde il linguista/3

Language columnIl linguista
AuthorMassimo Arcangeli
Date 19 agosto 2011


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[1]
Vi chiedo, se possibile, un’ultima gentilezza, e cioè di correggere il testo dei miei interventi qualora non fossero corretti così come li pongo.
[2]
È anche questa per me un’ottima occasione per imparare.
[3]
Grazie mille
[4]
Alessandro Aresti
[5]
Riccardo scrive:
[6]
21 febbraio 2012 alle 14:42
[7]
Prof.
[8]
Alessandro Aresti, la ringrazio di cuore davvero per la sua chiarissima spiegazione e per i suoi consigli, che terrò sempre a mente.
[9]
Ancora grazie,e grazie anche a tutta la redazione.
[10]
Paolo scrive:
[11]
23 febbraio 2012 alle 10:40
[12]
Buongiorno a tutti, vorrei sapere se con "oltre" è sempre necessario apporre l'articolo determinativo.
[13]
1) "La velocità oltre i 150 orari non è consentita"
[14]
2) "la velocità oltre 150 orari non è consentita"
[15]
Io penso che possano andare bene entrambi le frasi, ma aspetto vostre cortesi delucidazioni.
[16]
Grazie come sempre, saluti
[17]
Paolo
[18]
linguista scrive:
[19]
23 febbraio 2012 alle 10:45
[20]
Sono corrette entrambe le forme.
[21]
Alessandro Di Candia
[22]
John scrive:
[23]
23 febbraio 2012 alle 13:49
[24]
Buongiorno.
[25]
Un mio collega mi ha chiesto di analizzare la frase seguente (piuttosto sciatta):
[26]
"(1) Alcuni paesi hanno la regola (2) che stabilisce (3) che tu devi avere le ruote seconde certe caratteristiche"
[27]
che io analizzo in questo modo: (1) principale, (2) subordinata relativa alla principale, (3) subordinata oggettiva alla subordinata relativa.
[28]
E mi ha anche proposto:
[29]
Mi viene il dubbio che anche tu saresti caduto nel tranello.
[30]
Secondo me: proposizione principale + subordinata dichiarativa.
[31]
L’obiezione del mio collega: perché non subordinata relativa?
[32]
(il dubbio secondo cui).
[33]
Ho bisogno del vostro aiuto.
[34]
Grazie mille.
[35]
John
[36]
linguista scrive:
[37]
23 febbraio 2012 alle 14:00
[38]
Per quanto riguarda la prima frase, la sua analisi del periodo è corretta.
[39]
Per la seconda, invece, l’ipotesi che possa trattarsi di un pronome relativo riferito a dubbio è da scartare.
[40]
Secondo il suo collega, infatti, il che occuperebbe il posto di un relativo con funzione di complemento indiretto (cui), che si trova di norma nelle relative implicite.
[41]
Tali relative, però, hanno sempre l’infinito, cosa che non avviene nell’esempio da lei proposto.
[42]
Esiste, è vero, la possibilità della sostituzione del relativo cui con che nei complementi indiretti, ma questa sostituzione produce costrutti fortemente (e visibilmente) marcati in senso popolare, ad es.
[43]
la borsa in cui ho messo la spesa contro la borsa che ci ho messo la spesa.
[44]
Circostanza che, con tutta evidenza, non riguarda il suo esempio.
[45]
In conclusione, la congiunzione che ha la funzione di introdurre una subordinata dichiarativa.
[46]
Alessandro Di Candia
[47]
John scrive:
[48]
23 febbraio 2012 alle 14:37
[49]
Gentile dott.
[50]
Di Candia,
[51]
grazie per la sua esauriente e chiara risposta.
[52]
John
[53]
de peccis scrive:
[54]
23 febbraio 2012 alle 15:33
[55]
vorrei sapere se per i nomi collettivi o di cosa personificata si parla di complemento di causa eff o d'agente.
[56]
ad es.
[57]
dalla polizia, dalla ditta, dalla regione, dalla Patria...
[58]
grazie
[59]
linguista scrive:
[60]
23 febbraio 2012 alle 16:14
[61]
La regola per cui si parla di complemento d'agente nel caso di esseri animati e di complemento di causa efficiente nel caso di cose o entità astratte vale anche per i nomi collettivi, per cui vanno valutati i singoli casi.
[62]
Per i nomi di cosa personificata, invece, si parla esclusivamente di complemento d'agente.
[63]
Alessandro Di Candia
[64]
de peccis scrive:
[65]
23 febbraio 2012 alle 16:45
[66]
grazie per la chiarezza, la prontezza e per il servizio offerto.
[67]
impagabile.
[68]
la lingua italiana è un argomento complesso ma appassionante alquanto.
[69]
a presto
[70]
John scrive:
[71]
23 febbraio 2012 alle 20:09
[72]
Vorrei prendere in considerazione la frase: Con gli stracci si fa la carta.
[73]
Qui che abbiamo la sequenza: Oggetto / Verbo / Soggetto.
[74]
La carta è il gruppo nominale, si fa è il gruppo verbale, con gli stracci è un’espansione o complemento (di materia).
[75]
Per individuare il soggetto devi prendere in considerazione il verbo e porti la domanda chi? o che cosa?
[76]
(compie l’azione espressa dal verbo).
[77]
Con gli stracci si fa la carta
[78]
che cosa si fa con gli stracci?
[79]
Risposta: La carta
[80]
La carta è soggetto
[81]
Altro esempio: La concordanza si fa sempre fra soggetto e verbo / Si fa sempre la concordanza fra soggetto e verbo.
[82]
Che cosa si fa tra soggetto e verbo?
[83]
Risposta: la concordanza.
[84]
La concordanza è soggetto o gruppo nominale, si fa è il verbo o gruppo verbale, fra soggetto e verbo è l’espansione o complemento (di rapporto).
[85]
Un collega sostiene invece che "Con gli stracci si fa la carta" non sia una illustrazione della sequenza OVS.
[86]
La frase, dato che contiene il cosiddetto "si" passivante, che s'impiega spesso quando il soggetto non viene espresso, sarebbe priva, per l’appunto, di soggetto.
[87]
Possiamo, dice il collega, immaginarlo, un soggetto ragionevole: per es. l'industria manifatturiera.
[88]
A questo punto possiamo dire, fra le altre possibili, la frase " L'industria manifatturiera (S) fa (VT) la carta (complemento oggetto) con gli stracci (complemento di materia).
[89]
Sono un po’ disorientato.
[90]
Potete aiutarmi?
[91]
Grazie.
[92]
John
[93]
linguista scrive:
[94]
24 febbraio 2012 alle 09:52
[95]
La querelle muove dall'ambiguità tra i costrutti che le grammatiche distinguono come "si passivante" e "si impersonale".
[96]
Il primo si costruisce combinando la particella pronominale si con la 3a o 6a persona di un verbo transitivo attivo, ed equivale a un costrutto passivo (si affitta un appartamento = 'un appartamento viene affittato', alle nove si serve la colazione = 'alle nove la colazione viene servita').
[97]
Il secondo costrutto si adopera invece con verbi intransitivi oppure transitivi senza oggetto espresso, e il si, ricorrendovi con valore impersonale, può essere sostituito da un pronome indefinito (si parla troppo = 'qualcuno parla troppo'; in Italia si guida a destra = 'in Italia tutti guidano a destra').
[98]
Di fronte alla frase da lei proposta (con gli stracci si fa la carta) si può essere in dubbio se intendere 'la carta viene fatta con gli stracci' (come fa lei, indicando in carta il soggetto) o 'qualcuno fa la carta con gli stracci' (che è l'interpretazione del suo collega; ma in fondo anche lei intende carta come un oggetto più che come un soggetto, almeno quando scrive che cosa si fa con gli stracci? Risposta: la carta).
[99]
Il dubbio è dunque fondato, ma le grammatiche tradizionali propenderebbero per l'ipotesi "passivante" (dandole dunque ragione nella definizione del ruolo di carta).
[100]
Una controprova deriverebbe dal fatto che, sostituendo il tempo semplice con un tempo composto, il participio si accorda al genere femminile del sostantivo, come avviene nell'equivalente costrutto passivo: con gli stracci si è fatta la carta proprio come in con gli stracci viene fatta la carta, a differenza di quanto si osserva nell'impersonale, privo di accordo, qualcuno ha fatto la carta con gli stracci.

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