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Dubbi sull’italiano? Risponde il linguista/3

Language columnIl linguista
AuthorMassimo Arcangeli
Date 19 agosto 2011


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[1]
Mi verrebbe da pensare a BONONIA, dunque aperta, ma si sente spesso pronunciare chiusa e in qualche modo fa "chic"...
[2]
Stefania
[3]
linguista scrive:
[4]
28 gennaio 2012 alle 11:40
[5]
Sono in uso entrambe le pronunzie (e i dizionari, per esempio il GRADIT, le riportano), con diversa distribuzione areale, ma è da preferirsi quella con la o chiusa.
[6]
Francesco Bianco
[7]
elisabetta scrive:
[8]
28 gennaio 2012 alle 17:20
[9]
Gentile Dott.
[10]
Ravesi,
[11]
vorrei sapere dove si posiziona l'accento nel presente indicativo e imperativo di "sabotare".
[12]
Cordialmente,
[13]
Elisabetta
[14]
linguista scrive:
[15]
28 gennaio 2012 alle 17:21
[16]
La dizione corretta è senz’altro quella parossitona, vale a dire sabòto; lo stesso si dica per l’imperativo.
[17]
Marcello Ravesi
[18]
Fabio scrive:
[19]
30 gennaio 2012 alle 11:45
[20]
Salve, innanzi tutto complimenti per l'ottimo servizio che rendete.
[21]
Ho alcuni dubbi che riguardano l'indicazione dell'ora del giorno in un testo.
[22]
Rifacendomi ad alcune opere di consultazione, mi pare che l'orientamento sia il seguente:
[23]
- In contesti discorsivi è comune indicare l'ora in lettere, spesso riferendola all'intervallo 0-12.
[24]
Ma è preferibile visto che parlare del "pullman delle otto e quarantacinque del mattino" è più lungo della corrispondente indicazione in cifre?
[25]
- Quando si tratta di indicare l'ora in cifre, invece, il problema sorge con il separatore della parte sessagesimale; nella maggior parte dei casi si suggeriscono i due punti o il punto (es.: 8:45 o 8.45 ma non 8,45) tuttavia le eccezioni non mancano.
[26]
A titolo di esempio, lo Zingarelli 2012, lemma "filarmonica", riporta: "Il concerto si terrà alle 9,30 alla Filarmonica"
[27]
Qual è il vostro parere sull'argomento?
[28]
linguista scrive:
[29]
30 gennaio 2012 alle 14:04
[30]
Mi pare che tutte le opzioni da lei elencate siano praticabili; oltre al gusto personale, talora, possono essere il contesto e il semplice buonsenso ad indicare la via che è preferibile seguire.
[31]
Ad esempio, in un testo in cui siano presenti già molti numeri espressi in cifre (p. es. trattando argomenti di economia o enunciando statistiche), può essere vantaggioso scrivere un orario in in lettere, per non confondere l'occhio.
[32]
Viceversa, un documento in cui siano presenti numerosi orari (p. es. una circolare in cui si comunica la variazione nelle corse di alcuni mezzi di trasporto pubblico) trarrà notevole vantaggio, in termini di spazio e di leggibilità, dalla scrizione in cifre.
[33]
Per quanto riguarda la scelta del separatore fra ore e minuti, anche qui può valere la medesima indicazione generale.
[34]
Supponiamo di avere una tabella che riporti gli orari delle corse di un pullmann con accanto i relativi prezzi: posso differenziare questi due tipi di dato usando la virgola come separatore del prezzo (per dividere gli euro dai centesimi) e ricorrendo invece al punto (o ai due punti) per l'orario.
[35]
Francesco Bianco
[36]
Anna scrive:
[37]
30 gennaio 2012 alle 16:23
[38]
Ho un dubbio per quanto riguarda l'analisi del periodo
[39]
Giorgio è disposto: prop. principale
[40]
a seguire Angela: prop. oggettiva impl ?
[41]
ovunque lei vada: prop.relativa
[42]
Grazie
[43]
linguista scrive:
[44]
30 gennaio 2012 alle 22:15
[45]
La proposizione oggettiva compie la funzione di complemento oggetto della reggente.
[46]
Può essere introdotta da verbi che esprimono asserzione, percezione, volontà, desiderio, ricordo, oblio.
[47]
In questo caso "essere disposto a" indica la volontà/desiderio/intenzione di seguire Angela.
[48]
Direi che la proposizione oggetto della Sua domanda è un'oggettiva implicita.
[49]
Simonetta Losi
[50]
Luca scrive:
[51]
30 gennaio 2012 alle 23:00
[52]
Grazie Dott.ssa De Roberto, ho letto la sua risposta.
[53]
Le chiedo solo una precisazione:quindi questo "valore polare", interviene, come lei dice, in contesti positi o negativi di condizioni utili o meno.
[54]
Se escludiamo la polarità, la grammatica di Renzi, fa rientrare "non ha fatto il minimo sforzo" tra i superlativi relativi.
[55]
Cioè se ho capito bene,l'interpretazione polare, la possibilità di "risolvere" le situazioni di superlativo "ibrido", cioè un relativo molto vicino all'assoluto?
[56]
Luca scrive:
[57]
30 gennaio 2012 alle 23:02
[58]
Mi collego alla domanda di prima: infatti nella grammatica si trova: qualora si escluda l'interpretazione assoluta o relativa, il superlativo si interpreta come elemento polare.
[59]
Escludere in questo caso significa "non venga preso in condiderazione?".grazie
[60]
linguista scrive:
[61]
30 gennaio 2012 alle 23:12
[62]
La sua interpretazione è corretta: qualora non sia possibile assegnare al superlativo un valore relativo o assoluto, si ricorre alla nozione di superlativo a polarità.
[63]
Elisa De Roberto
[64]
Paola scrive:
[65]
30 gennaio 2012 alle 23:30
[66]
Lei ha perfettamente ragione!
[67]
(solo per disattenzione, dovuta all'ansia di capire di più e subito di uno scritto poco chiaro, ho scritto contrasto invece di contesto...) Comunque, grazie per La sua gentile disponibilità.
[68]
Sarò chiara.
[69]
Nelle griglie di correzione (pubblicate dalla Commissione esaminatrice nel sito USR Puglia)dell'elaborato del Concorso per titoli ed esami per il reclutamento di dirigenti scolastici... (traccia già menzionata il 15/12/2011 e il 26/01/2012) si legge:
[70]
"Individuazione degli elementi di contesto interni ed esterni in relazione alla trattazione del caso."
[71]
Quello che, cortesemente, ancora chiedo è questo:
[72]
Gli elementi di contesto, sono da individuare fra quelli presenti nella traccia oppure si tratta di aggiungere altri elementi di contesto, nella trattazione del caso?
[73]
GRAZIE!
[74]
In attesa di un cortese riscontro...
[75]
Cordialità
[76]
Paola
[77]
linguista scrive:
[78]
30 gennaio 2012 alle 23:42
[79]
Il riferimento della griglia al "contesto interno ed esterno" è piuttosto generico.
[80]
Immagino (ma potrei sbagliarmi) che intenda il contesto scolastico e familiare nei quali si è sviluppata la vicenda.
[81]
Dal momento che il caso riportato è di fantasia, sebbene realistico, il contesto è necessariamente di fantasia anch'esso.
[82]
La richiesta sarebbe dunque di ricostruire un contesto possibile, realistico, della vicenda.
[83]
Fabio Ruggiano
[84]
Susanna C. scrive:
[85]
1 febbraio 2012 alle 10:01
[86]
Come si analizza grammaticalmente 'niente' in una frase come 'Non stai rischiando niente' ?
[87]
E' un pronome indefinito o un avverbio di negazione ?
[88]
Grazie.
[89]
linguista scrive:
[90]
1 febbraio 2012 alle 10:10
[91]
è un pronome indefinito negativo.
[92]
Francesco Lucioli
[93]
Luca scrive:
[94]
1 febbraio 2012 alle 14:35
[95]
Buongiorno, avrei bisogno di alcuni chiarimenti.
[96]
Nella frase "Sto iniziando a stancarmi di ripetere le stesse cose" quanti e quali sono i predicati verbali?
[97]
"rifiutarsi di + infinito del verbo" e "stancarsi di+ infinito del verbo" sono verbo fraseologici?
[98]
Grazie mille.
[99]
linguista scrive:
[100]
1 febbraio 2012 alle 14:37

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