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Dubbi sull’italiano? Risponde il linguista/3

Language columnIl linguista
AuthorMassimo Arcangeli
Date 19 agosto 2011


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[1]
Buonasera, volevo delucidazioni sull'uso del termine "adeguato" Per esempio posso dire: abbastanza adeguato? declinando il termine?
[2]
Posso usare "ha un comportamento adeguato" senza nessun altro termine di paragone?
[3]
grazie
[4]
linguista scrive:
[5]
23 gennaio 2012 alle 16:51
[6]
Entrambi gli usi che propone sono pienamente legittimi.
[7]
Marcello Ravesi
[8]
gIANLUCA scrive:
[9]
24 gennaio 2012 alle 01:16
[10]
SALVE,HO SEMPRE DUBBI SULL'USO CORRETTO DEL PASSATO REMOTO, POTETE AIUTARMI?
[11]
linguista scrive:
[12]
24 gennaio 2012 alle 13:25
[13]
Due sono i tratti fondamentali che qualificano il passato remoto: 1) indica un’azione collocata in un momento anteriore rispetto a chi parla; 2) l’azione designata è priva di legami, fisici o psicologici, con il presente.
[14]
Detto ciò, stabilire quando adoperare il passato remoto o un altro tempo del passato (di norma il concorrente abituale del passato remoto è il passato prossimo) non è sempre facile: infatti, benché siano stati fatti dei tentativi in proposito (ad esempio con l’ottocentesco Fornaciari, che elaborò la seguente regola: si usa regolarmente il passato prossimo parlando di cose avvenute dopo la mezzanotte precedente al giorno, in cui parliamo), la misura della distanza temporale che separa il momento dell’enunciazione dal momento dell’azione di cui è questione non sempre ci viene in soccorso.
[15]
Infatti, sono andato a Londra il mese scorso e andai a Londra il mese scorso sono soluzioni entrambe legittime, che trovano accoglienza nell’uso linguistico standard.
[16]
Non si dimentichi poi che, a riguardo, il comportamento linguistico del parlante/scrivente è condizionato soprattutto dalla provenienza geografica (al Nord e in parte dell’Italia centrale il passato remoto è praticamente inesistente; al Sud invece non di rado, nei contesti di bassa formalità, tende a invadere anche lo spazio che pertiene più strettamente al passato prossimo).
[17]
Nell’ottica dell’opposizione scritto/parlato, il passato remoto è in decisa regressione nel secondo, mentre resiste bene nel primo, e soprattutto nella lingua scritta di livello medio-alto (trattatistica, prosa narrativa e giornalistica, ecc.).
[18]
Non sono poi da dimenticare le componenti psicologiche: prendendo a prestito un esempio da Luca Serianni (Grammatica italiana. Italiano comune e lingua letteraria), l’enunciatore di una frase quale Da giovane ho letto molto (in luogo di Da giovane lessi molto), «rivive il processo nei suoi riflessi successivi, collegando il fatto di aver letto con un implicito risultato attuale (ad esempio: ho letto molto e: a) oggi mi considero istruito; b) ho la vista indebolita; c) non mi lascio attrarre dall’ultimo premio letterario, ecc.).».
[19]
In conclusione: si può consigliare di ricorrere al passato remoto per eventi assai lontani temporalmente (nell’ordine degli anni), e al passato prossimo per eventi assai vicini (ore).
[20]
Nell’ampia zona intermedia degli eventi meno lontani e meno vicini si può in genere optare per l’uno o per l’altro.
[21]
Alessandro Aresti
[22]
Paolo scrive:
[23]
26 gennaio 2012 alle 09:23
[24]
Buongiorno a tutti, vorrei per favore delle delucidazioni sull'uso corretto delle seguenti frasi:
[25]
1)"Luca è dotato di una forte intelligenza: il problema è che pensa di averla solo lui".
[26]
2)"Luca è dotato di una forte intelligenza: il problema è che pensa di avercela solo lui".
[27]
Quale è corretta in questi casi?
[28]
Averla o Avercela e perché?
[29]
Grazie come sempre, buona giornata!
[30]
Paolo
[31]
linguista scrive:
[32]
26 gennaio 2012 alle 09:30
[33]
Lei propone due casi che differiscono unicamente per l’enclisi dell’elemento -ci cosiddetto attualizzante, frequentissima con il verbo avere.
[34]
Ora, l’uso dell’espressione 1 o dell’espressione 2 dipende da fattori di ordine diamesico (relativi cioè, nel caso specifico, al canale scelto, ossia scritto o orale) e diafasico (riguardanti le circostanze più o meno formali in cui avviene la comunicazione).
[35]
Nella lingua scritta e, in genere, in circostanze comunicative tendenti alla formalità, l’unica soluzione accettabile è la prima, senza il -ci.
[36]
La seconda è invece accettabile solo e unicamente entro un livello d’uso informale e nell’oralità.
[37]
Alessandro Di Candia
[38]
Paola scrive:
[39]
26 gennaio 2012 alle 11:46
[40]
Mi perdoni se mi ripeto.
[41]
Cito ancora una volta la traccia della prova scritta del Concorso dirigente - 14/15 dicembre assegnata dalla Commissione della regione Puglia:
[42]
" In una scuola non periferica di una grande città uno studente, dopo reiterati episodi di molestie, ferisce gravemente con una pietra un alunno dell'Istituto, durante l'intervallo delle lezioni, in uno spazio di pertinenza della Scuola."
[43]
Io chiedo: quale l'interpretazione giusta?
[44]
1) lo studente è l'autore di ripetuti episodi di violenza e del lancio della pietra?
[45]
O...
[46]
Lo studente è la vittima di ripetuti episodi di violenza e reagisce con il lancio della pietra?
[47]
(è importante, perchè la Commissione, passata in poche classi- non in tutte - ha detto agli esaminandi che l'interpretazione giusta è solo la prima).
[48]
Lei che ne pensa?
[49]
Che succederà a chi, rispondendo esattamente a tutte le richieste della prova in questione (che riporto sotto) e, non avendo avuto il rivilegio di vedere e sentire i membri della Commissione il giorno dell'esame e la loro "personalissima interpretazione", (con una traccia così ambigua e deviante) ha dato un'altra interpretazione e cioè LO STUDENTE VITTIMA DI RIPETUTE MOLESTIE REAGISCE FERENDO GRAVEMENTE CON UNA PIETRA UN ALUNNO DELL'ISTITUTO?
[50]
Saranno valide entrambe le interpretazioni (visto che la traccia era poco comprensibile) o...?
[51]
La traccia della prova scritta chiede poi, espressamente:
[52]
1) le azioni che avrebbero potuto essere promosse in via preventiva.
[53]
2) i provvedimenti e le possibili sanzioni disciplinari da attivare.
[54]
3) gli strumenti e gli Organi di Garanzia cui fare riferimento.
[55]
4) le azioni di accertamento ed i relativi provvedimenti per eventuali responsabilità del personale scolastico.
[56]
E... le risposte qui sono state adeguate ed esatte frutto di una seria preparazione e di un valido bagaglio cognitivo ed esperienziale.
[57]
2) Ancora, cortesemente, chiedo, nel valutare la prova, è stato scritto sul web dalla Commissione d'esame che valuteranno positivamente (anche se la traccia non lo richiede) chi ha indicato e citato gli elementi di contrasto relativi al caso trattato.
[58]
Ora io dico: questi elementi di contrasto sono solo quelli relativi al caso trattato (come scritto esattamente sul web dalla Commissione) o, come affermano altri, anche quelli di fantasia?
[59]
E' il caso di dire: LA LINGUA ITALIANA: questa sconosciuta!
[60]
GRAZIE INFINITE!
[61]
In attesa di un cortese riscontro...
[62]
Cordialità
[63]
Paola Zito
[64]
,,
[65]
linguista scrive:
[66]
26 gennaio 2012 alle 14:26
[67]
Ribadisco la risposta che le diedi la prima volta (il 17 dicembre scorso): la frase è ambigua.
[68]
Se lei dovesse essere penalizzata sulla base della sua interpretazione ritengo ci sarebbero gli estremi per un ricorso.
[69]
Per quanto riguarda la sua seconda richiesta, non mi è chiaro che cosa intenda con "elementi di contrasto di fantasia".
[70]
Fabio Ruggiano
[71]
Raffaella scrive:
[72]
27 gennaio 2012 alle 07:35
[73]
Buongiorno, ho un dubbio; nella frase: "Non diede segno di stanchezza neppure nei giorni di studio più intenso", - più intenso - in analisi grammaticale è da considerarsi superlativo relativo o assoluto?
[74]
Grazie.
[75]
linguista scrive:
[76]
27 gennaio 2012 alle 07:41
[77]
Si tratta di un superlativo relativo.
[78]
Marco Maggiore
[79]
Nicolas scrive:
[80]
27 gennaio 2012 alle 07:42
[81]
Salve,avrei un piccolo dubbio: la forma "siilo"intesa come unione tra l'imperativo di "essere" e la particella "lo" è corretta?
[82]
Molte grazie.
[83]
linguista scrive:
[84]
27 gennaio 2012 alle 07:43
[85]
, è corretta.
[86]
Marco Maggiore
[87]
Luca scrive:
[88]
27 gennaio 2012 alle 10:16
[89]
Ho letto la parte sul superlativo della Grande grammatica del Prof.
[90]
Renzi e nella parte relativa al superlativo (pag. 270 del secondo volume), leggo testualmente: Volendo neutralizzare la polarità di questi superlativi è necessario rendere possibile una lettura assoluta, come in : Ha fatto il minimo sforzo possibile, dove "possibile" provoca la lettura come superlativo assoluto, impossibile in "ha fatto il minimo sforzo".
[91]
La polarità dei superlativi, non è argomento trattato regolarmente, è una terza via di interpretazione del superlativo quando non è chiaro interpretarlo nei due modi classici(assoluto e relativo)?
[92]
linguista scrive:
[93]
27 gennaio 2012 alle 19:33
[94]
Nell'esempio citato la presenza dell'avverbiale possibile fa che il superlativo assuma un valore universale: lo sforzo deve intendersi come il più ridotto fra tutti gli sforzi possibili o rilevanti nella situazione di discorso.
[95]
Il concetto di polarità si applica quando si fa riferimento a una scala argomentativa di condizioni utili o meno per il raggiungimento di un determinato scopo (la invito a consultare la mia risposta al quesito del 15/09/2009).
[96]
Elisa de Roberto
[97]
STEFANIA DI GIROLAMO scrive:
[98]
28 gennaio 2012 alle 11:20
[99]
Salve.
[100]
La O accentata di BOLOGNA è aperta o chiusa?

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