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Dubbi sull’italiano? Risponde il linguista/3

Language columnIl linguista
AuthorMassimo Arcangeli
Date 19 agosto 2011


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[1]
Marco scrive:
[2]
17 gennaio 2012 alle 16:10
[3]
Si può scrivere: "Ho studiato molto più" in senso assoluto oppure è accettabile solo "molto di più"?
[4]
linguista scrive:
[5]
17 gennaio 2012 alle 17:00
[6]
Consideriamo le due frasi:
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(1) "Ho studiato molto più",
[8]
(2) "Ho studiato molto di più".
[9]
A prescindere dal contesto in cui si inseriscono le due proposizioni (ad es. "Hai studiato quanto dovevi?"), nel primo caso il sintagma molto più ha funzione di quantificatore e modifica un avverbio (intensamente, acutamente, ecc.), che in realtà manca e rende la frase incompiuta; nel secondo caso, invece, il sintagma molto di più rappresenta una locuzione avverbiale che alla frase un senso compiuto.
[10]
Rocco Luigi Nichil
[11]
Ines Desideri scrive:
[12]
17 gennaio 2012 alle 17:19
[13]
Gentile Prof.
[14]
Ruggiano,
[15]
con riferimento alla Sua risposta del 15/1 a Sergio sulle frasi "Ho telefonato a loro", "Ho telefonato loro", mi permetta una considerazione.
[16]
Ritengo che la prima sia da preferire alla seconda, poiché sottintendere la preposizione semplice "a" potrebbe indurre a considerare "loro" complemento oggetto e non complemento di termine.
[17]
Penso sia utile precisare, infatti, che il verbo "telefonare" è anche transitivo: in questo caso il complemento oggetto è sempre il contenuto della comunicazione ("Gli ho telefonato la notizia"), mai la persona a cui esso è rivolto.
[18]
Ringrazio e porgo distinti saluti
[19]
Ines Desideri
[20]
linguista scrive:
[21]
17 gennaio 2012 alle 19:19
[22]
Una frase come "Ho telefonato loro" difficilmente può essere intesa come "Ho telefonato queste cose (= loro)", perché il verbo telefonare è difficilmente costruito senza complemento di termine, mentre può senz'altro non avere complemento oggetto.
[23]
Perdipiù, il pronome loro è usato preferibilmente in riferimento a esseri animati, non cose.
[24]
Qualsiasi parlante sarebbe indotto, pertanto, a considerare "Ho telefonato loro" equivalente a "Ho telefonato a loro".
[25]
La scelta tra le due opzioni può dipendere da ragioni stilistiche: la prima suona più formale della seconda.
[26]
Fabio Ruggiano
[27]
Ines Desideri scrive:
[28]
17 gennaio 2012 alle 22:13
[29]
Gentile Prof.
[30]
Ruggiano,
[31]
credo sia fuori discussione che "loro" si riferisce a persone e non a cose.
[32]
La mia osservazione verteva invece sul fatto che "loro" (persone) potrebbe essere considerato un complemento oggetto, visto che il verbo "telefonare" è sia intransitivo sia transitivo.
[33]
Direi piuttosto che diventa necessario l'uso della preposizione semplice "a" in una frase come "Ho telefonato a loro anziché a voi", mentre è preferibile "Ho telefonato loro per comunicare la data del mio arrivo".
[34]
Nel secondo esempio l'esclusione di "a" è dettata, appunto, da ragioni stilistiche.
[35]
Cordialmente
[36]
Ines Desideri
[37]
linguista scrive:
[38]
18 gennaio 2012 alle 08:56
[39]
Proprio perché loro si riferisce preferenzialmente a persone e non a cose è difficile interpretarlo come complemento oggetto in una frase come "Ho telefonato loro".
[40]
Sarebbe come dire: "Ho telefonato Carlo e Maria", nel senso di 'Ho comunicato Carlo e Maria per telefono'.
[41]
L'unica possibilità, invece, è che si comunichino informazioni per telefono: "Ho telefonato le notizie/le novità/i fatti a qualcuno" .
[42]
Ma il problema principale è che il verbo telefonare, anche se usato transitivamente, richiede fortemente il complemento di termine.
[43]
Molto innaturale, infatti, suona una frase come: "Ho telefonato i fatti", senza l'indicazione di a chi.
[44]
Soprattutto per questo motivo loro viene interpretato automaticamente come a loro.
[45]
Sulla preferenza di a loro nel caso che segua un altro complemento di termine con preposizione espressa si può senz'altro essere d'accordo.
[46]
Fabio Ruggiano
[47]
stefano scrive:
[48]
18 gennaio 2012 alle 09:07
[49]
Buongiorno, vorrei sapere se nella frase "Alla capanna troppo umida, bisognava rifare l’impianto" si può parlare di dislocazione a sinistra del sintagma.
[50]
Grazie
[51]
linguista scrive:
[52]
18 gennaio 2012 alle 09:47
[53]
Formalmente non ci sarebbe dislocazione in quanto nella frase non compare alcun elemento di ripresa pronominale; parlerei invece meglio di inversione degli elementi della frase: pensi alla costruzione base della proposizione: Bisognava rifare l’impianto alla capanna troppo umida.
[54]
Debora de Fazio
[55]
sara scrive:
[56]
19 gennaio 2012 alle 17:05
[57]
"Nella frase gioire è bene" "E' bene" dovrebbe essere predicato nominale.
[58]
Ma la grammatica italiana dice che il predicato nominale è formato dal verbo essere e da un aggettivo o un nome e non da una avverbio!!
[59]
O sbaglio???
[60]
linguista scrive:
[61]
19 gennaio 2012 alle 17:40
[62]
Ha ragione: il predicato nominale è formato da una forma del verbo "essere" più un aggettivo o un sostantivo.
[63]
E infatti, nell'esempio da lei proposto "gioire è bene", "bene" è appunto un sostantivo.
[64]
Si veda a tale proposito la voce "bene" (2) del Grande Dizionario Italiano dell'Uso diretto da Tullio De Mauro che riporta, per la circostanza che qui ci interessa, la seguente definizione: «con valore neutro, spec. col verbo essere, cosa giusta, opportuna: è b. che tu vada, sarebbe b. saperlo, non è b. agire così».
[65]
Alessandro Di Candia
[66]
maria scrive:
[67]
19 gennaio 2012 alle 19:32
[68]
Buonasera.
[69]
Vorrei sapere se è più giusto dire:"L'alunno entra alla seconda ora" oppure "L'alunno entra la seconda ora" o se si può dire in entrambi i modi.
[70]
Grazie
[71]
linguista scrive:
[72]
19 gennaio 2012 alle 19:44
[73]
È corretta solo la prima forma.
[74]
Alessandro Di Candia
[75]
Paolo scrive:
[76]
20 gennaio 2012 alle 00:49
[77]
ho un dubbio su questa frase:
[78]
"come si può pretendere un sostegno "senza se e senza ma" senza dare nessuna garanzia?"
[79]
è corretta? ha una sua coerenza logica?
[80]
linguista scrive:
[81]
20 gennaio 2012 alle 07:17
[82]
Le congiunzioni se e ma possono essere utilizzate come sostantivi invariabili nel significato di 'dubbio', 'incertezza', 'eventualità', ricorrendo quasi sempre in coppia: la storia non si fa con i se e con i ma; dopo molti se e ma raggiunsero un accordo.
[83]
Forse il suo dubbio su questa frase è dovuto al fatto che alla locuzione cristallizzata «senza se e senza ma» fa immediatamente séguito la congiunzione senza, che determina una ripetizione troppo ravvicinata.
[84]
Si può ovviare all'inconveniente sostituendo la locuzione con un aggettivo: come si può pretendere un sostegno incondizionato senza dare nessuna garanzia?
[85]
Marco Maggiore
[86]
filippo scrive:
[87]
20 gennaio 2012 alle 11:14
[88]
si può dire "se mi fai un caffè te ne sarei grato"è del tutto sbagliato? grazie
[89]
linguista scrive:
[90]
20 gennaio 2012 alle 13:22
[91]
Il periodo ipotetico così composto appare legittimo, sebbene non canonico e da evitare in contesti formali.
[92]
Il condizionale nell'apodosi si può motivare come un tentativo di attenuare indirettamente la perentorietà dell'indicativo nella protasi.
[93]
L'indicativo, del resto, si giustifica perché il congiuntivo imperfetto nella protasi rende la costruzione piuttosto formale: "Se tu mi facessi il caffè te ne sarei grato".
[94]
Fabio Ruggiano
[95]
Lorenzo scrive:
[96]
20 gennaio 2012 alle 21:19
[97]
Qual'è la forma più corretta?
[98]
"Stasera uscirò a meno che non piova" oppure "Stasera uscirò a meno che piova"?
[99]
Grazie
[100]
linguista scrive:

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