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Dubbi sull’italiano? Risponde il linguista/3

Language columnIl linguista
AuthorMassimo Arcangeli
Date 19 agosto 2011


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[1]
linguista scrive:
[2]
10 gennaio 2012 alle 10:14
[3]
Ci vuole uno spazio.
[4]
Alessandro Aresti
[5]
Paolo scrive:
[6]
11 gennaio 2012 alle 12:15
[7]
Buon giorno, quale composizione preferite?
[8]
1)...materie prime selezionate unite ad una profonda esperienza e conoscenza del ramo...
[9]
2)...materie prime selezionate unite a profonde esperienza e conoscenza del ramo...
[10]
Grazie come sempre,
[11]
saluti
[12]
Paolo
[13]
linguista scrive:
[14]
11 gennaio 2012 alle 12:16
[15]
La 1.
[16]
Francesco Lucioli
[17]
Riccardo scrive:
[18]
11 gennaio 2012 alle 12:28
[19]
Buongiorno.
[20]
Leggendo il CIMITERO di Praga di Umberto Eco mi sono fermato a riflettere sul modo indicativo del verbo si RENDEVA CONTO la dove a me sarebbe sembrato corretto anche l'uso del congiuntivo RENDESSE...
[21]
Sicuramnte c'è una sfumatura di significato che voi più volte avete ampiamente spiegato,tuttavia , qui da solo non riesco a coglierne l'esatta motivazione.
[22]
Riporto interamente il brano: (Eco)...
[23]
Dopo aver pubblicato alcuni libri uno dietro l’altro, quel poco che
[24]
Taxil sapeva della massoneria si stava ormai esaurendo.
[25]
Idee fresche gli
[26]
venivano solo dalla Diana cattiva che emergeva sotto ipnosi e, con gli
[27]
occhi sbarrati, raccontava di scene a cui forse aveva assistito, o di cui
[28]
aveva sentito dire in America, o che semplicemente s’immaginava.
[29]
Erano storie che ci lasciavano col fiato sospeso, e debbo dire che, pur
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essendo uomo di esperienza (immagino), ne ero scandalizzato.
[31]
Per
[32]
esempio un giorno si era messa a parlare della iniziazione della sua
[33]
nemica, Sophie Walder, o Sophie Sapho che dir si volesse, e non capivamo
[34]
se si RENDEVA conto del sapore incestuoso di tutta la scena, ma
[35]
certamente non la narrava in tono di deprecazione bensì con l’eccitazione
[36]
di chi, privilegiata, l’avesse vissuta.
[37]
Ringrazio per la consueta gentilezza.
[38]
linguista scrive:
[39]
11 gennaio 2012 alle 12:51
[40]
Effettivamente il tema indicativo/congiuntivo è uno di quelli affrontati con più frequenza in questo blog.
[41]
Nel caso specifico possiamo osservare che la proposizione subordinata è retta dal verbo capire, verbo che può reggere sia l'indicativo sia il congiuntivo, a seconda del valore specifico del verbo: nella distinzione fatta da J.
[42]
Schmitt-Jensen (1970), capire (così come comprendere) regge l'indicativo quando significa rendersi conto di qualcosa, mentre il congiuntivo quando significa trovare naturale.
[43]
Nell'esempio proposto è dunque corretto l'uso dell'indicativo.
[44]
Francesco Lucioli
[45]
Paolo scrive:
[46]
11 gennaio 2012 alle 13:02
[47]
Grazie dott.
[48]
Lucioli per la celere risposta (http://linguista.blogautore.repubblica.it/2011/08/19/dubbi-sullitaliano-risponde-il-linguista3/comment-page-11/#comment-14083)
[49]
La num 2 è errata? oppure è stilisticamente meno gradevole?
[50]
linguista scrive:
[51]
11 gennaio 2012 alle 13:22
[52]
Sarebbe corretta se l'aggettivo seguisse i sostantivi: "unite a esperienza e conoscenza del ramo profonde".
[53]
Francesco Lucioli
[54]
Marco scrive:
[55]
12 gennaio 2012 alle 10:00
[56]
Nella frase "per inciso, sei stato veramente molto bravo", che complemento è "per inciso"?
[57]
Potrebbe rientrare in questo caso tra quelli di modo? grazie
[58]
linguista scrive:
[59]
12 gennaio 2012 alle 11:03
[60]
Si tratta di una locuzione avverbiale con funzione logica di complemento di modo.
[61]
Esprime infatti la modalità con cui, nella fattispecie, viene espressa un'opinione.
[62]
Anna Colia
[63]
raffaela scrive:
[64]
12 gennaio 2012 alle 13:00
[65]
Se dovessi diventar donna, dovrei ringraziarvi per avermi ascoltata o per avermi ascoltato?
[66]
linguista scrive:
[67]
12 gennaio 2012 alle 13:59
[68]
Entrambe le forme sono corrette.
[69]
L'accordo tra il participio e il complemento oggetto, infatti, è proprio della tradizione.
[70]
Attualmente, però, si tende a lasciare invariato il participio.
[71]
Anna Colia
[72]
Paolo scrive:
[73]
12 gennaio 2012 alle 17:51
[74]
è corretta l'espressione:
[75]
"è una libertà che mi sono preso"?
[76]
Grazie
[77]
linguista scrive:
[78]
12 gennaio 2012 alle 17:55
[79]
Il costrutto è ammissibile in contesto di sintassi marcata.
[80]
Marco Maggiore
[81]
raffaela scrive:
[82]
12 gennaio 2012 alle 18:38
[83]
Si può, davvero, utilizzare "piuttosto che" al posto della congiunzione "o" inclusiva?
[84]
linguista scrive:
[85]
12 gennaio 2012 alle 18:40
[86]
No, non si può: è un uso scorretto in rapida diffusione.
[87]
Marco Maggiore
[88]
Martina scrive:
[89]
12 gennaio 2012 alle 22:09
[90]
il correttore di word mi ha messo una pulce nell'orecchio: "abbiamo voluto partire" o "siamo voluti partire": qual è quello giusto?
[91]
linguista scrive:
[92]
13 gennaio 2012 alle 00:29
[93]
Si tratta di un tema tra i più ricorrenti nel nostro blog.
[94]
Riporto la risposta di Alessandro Aresti del 12/04/2011:
[95]
«Tendenzialmente, l’ausiliare di un verbo servile è lo stesso del verbo retto: ho mangiato, quindi ho dovuto mangiare; sono partito, quindi sono dovuto partire. Tuttavia:
[96]
a) se l’infinito è un verbo intransitivo, il verbo reggente può costruirsi anche con avere: non aveva più dovuto ritornare.
[97]
b) se l’infinito è essere, l’ausiliare del verbo reggente è avere: avrebbe dovuto essere qui un’ora fa.
[98]
c) se l’infinito è passivo, l’ausiliare del verbo reggente è quello proprio dei verbi transitivi, cioè avere: Marco ha dovuto essere impiegato nei lavori più umili.
[99]
»
[100]
Nel caso specifico, il verbo partire è intransitivo: entrambe le soluzioni sono accettabili.

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