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Dubbi sull’italiano? Risponde il linguista/3

Language columnIl linguista
AuthorMassimo Arcangeli
Date 19 agosto 2011


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26 dicembre 2011 alle 12:43
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In analisi logica, nella frase: le caffetterie nel XVII e nel XVIII secolo erano....
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Cosa sono nel XVII, nel XVIII secolo??
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linguista scrive:
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26 dicembre 2011 alle 13:00
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Complemento di tempo.
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Marcello Ravesi
[8]
Marisa scrive:
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26 dicembre 2011 alle 16:00
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MI DISPIACE DI AVER SBAGLIATO oppure MI DISPIACE AVER SBAGLIATO?
[11]
Grazie, e buon Natale
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linguista scrive:
[13]
26 dicembre 2011 alle 16:10
[14]
Nel costrutto implicito delle proposizioni soggettive rette da verbi impersonali, l’infinito può essere preceduto dalla preposizione di (per es. non mi va di mangiare), essere giustapposto al verbo reggente (bisogna riflettere con calma) o ammettere entrambe le costruzioni.
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Il verbo dispiacere è proprio uno di quelli che rende possibile il costrutto implicito con e senza di davanti all’infinito: mi dispiace di aver sbagliato oppure mi dispiace aver sbagliato, entrambi legittimi.
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Marcello Ravesi
[17]
Riccardo scrive:
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27 dicembre 2011 alle 09:13
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Buongiorno.
[20]
Leggendo l'ultimo libro di Carofiglio che ho molto apprezzato, sono rimasto perplesso su un verbo(FA)che ha usato al modo presente indicativo:Riflettevo appunto sull fatto che a parlare dopo le virgolette sia il narratore,che parla solitamente in terza persona alla fine del rapporto dialogico fra i due personaggi apparsi prima sulla scena.
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Di seguito riporto la conversazione:...
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«Be’, devo andare. Complimenti per il cane, è bellissimo.» «Se avessi la sua età cercherei di
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non perdere tempo.
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Ogni singolo minuto che perdiamo non viene restituito.
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Buona fortuna.
[26]
»
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Roberto lo salutò e quello se ne andò, con il cane che camminava perfettamente al suo fianco.
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Come un soldato contento della sua disciplina.
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Roberto ebbe l’impulso di seguire l’uomo, di
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fermarlo e di chiedergli che gli spiegasse come si FA, a non perdere nemmeno un minuto.
[31]
Naturalmente non lo fece.
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Rimase a guardarlo mentre si allontanava, pensando che, come la maggior parte delle persone che aveva incontrato nella sua vita, non lo avrebbe rivisto mai più .
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Ringrazio come sempre per la gentilissima disponibilità verso i vostri appassionati lettori.
[34]
Un augurio sincero di buon Natale a tutti voi e alle vostre famiglie.
[35]
linguista scrive:
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27 dicembre 2011 alle 10:39
[37]
In effetti, in casi del genere (come che introduce un'oggettiva/interrogativa), il congiuntivo, oltre che essere suggerito dalle grammatiche, si fa spia di un livello stilistico più formale ed elegante (che non giocoforza viene sempre ricercato dall'autore).
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Alessandro Aresti
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Paolo scrive:
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27 dicembre 2011 alle 11:02
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Buon giorno a tutti gli amici del linguista.
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Spero innanzitutto abbiate trascorso un buon Natale, poi, come sempre, vorrei porre alcuni quesiti.
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Come è giusto accordare tali aggettivi:
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1)Lei è per me una donna e un'amica amica stupenda
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2)Lei è per me una donna e un'amica amica stupende
[46]
3) Lui è per me un partner e un amico fedele
[47]
4) Lui è per me un partner e un amico fedeli
[48]
Grazie come sempre, saluti
[49]
Paolo
[50]
linguista scrive:
[51]
27 dicembre 2011 alle 11:15
[52]
Senz'altro 1 e 3: l'aggettivo va mantenuto al singolare.
[53]
Alessandro Aresti
[54]
Francesco scrive:
[55]
28 dicembre 2011 alle 13:12
[56]
Salve, potrei avere una definizione semplicistica di "tagmema" ?
[57]
E la tagmemica cosa riprende dalla metodologia bloomfieldiana ?
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linguista scrive:
[59]
28 dicembre 2011 alle 14:04
[60]
Il tagmema, in soldoni, è l'unità significativa minima di una qualunque forma grammaticale (fa il verso a fonema, morfema, lessema, ecc.).
[61]
La tagmemica è un'invenzione dell'americano Kenneth L.
[62]
Pike, ed è espressione di una fra le tante correnti dello strutturalismo.
[63]
Anche il distribuzionalismo di Leonard Bloomfield ha la medesima origine, ma in questo caso si rimane all'interno di una visione riduttiva dei sistemi linguistici.
[64]
Di questi, invece, Pike riconosce la natura dinamica, valorizzando il "dialogo", al loro interno, fra le varie componenti in gioco.
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Massimo Arcangeli
[66]
Marisa scrive:
[67]
28 dicembre 2011 alle 14:44
[68]
Riprendo il quesito pubblicato il 26 dicembre, uno stralcio della risposta al quale trascrivo: "[...]Il verbo dispiacere è proprio uno di quelli che rende possibile il costrutto implicito con e senza di davanti all’infinito: mi dispiace di aver sbagliato oppure mi dispiace aver sbagliato, entrambi
[69]
legittimi.
[70]
"
[71]
Le stesse costruzioni sono entrambe possibili con il verbo "piacere"?
[72]
Senza differenze a livello di qualità dello stile?
[73]
Ancora: esiste una Grammatica veramente "esaustiva", che raccolga cioè il maggior numero di esempi?
[74]
Grazie
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linguista scrive:
[76]
28 dicembre 2011 alle 15:39
[77]
In teoria anche piacere fa parte della lista di verbi che ammettono entrambe le costruzioni.
[78]
Ma il ricorso alla reggenza preposizionale è in molti casi in deciso regresso: "mi piace di stare qui con te" non concorre ormai quasi più con "mi piace stare qui con te".
[79]
Le grammatiche più prodighe di esempi sono in genere quelle scolastiche (le quali però spesso difettano in completezza teorica).
[80]
Se invece ricerca una grammatica esaustiva dal punto di vista teorico, non posso che fare i nomi di Serianni (in primis) e di Dardano e Trifone.
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Alessandro Aresti
[82]
Riccardo scrive:
[83]
29 dicembre 2011 alle 17:12
[84]
Buongiorno.
[85]
Mi è capitato di scrivere in una relazione di lavoro la frase che segue: "... Il problema, che alcuni rivenditori hanno sollevato relativamente all’apertura della sospensione per i veicoli provenienti da fuori regione, ci ha fatto ragionare a lungo su una soluzione univoca che CONTEMPERASSE le esigenze di quanti l’AVREBBERO POTUTA avversare e di quanti diversamente l’AVREBBERO POTUTA APPROVARE. Abbiamo pertanto pensato di sottoporla alla Tua cortese attenzione... " Avendo usato UN CONGIUNTIVO E due CONDIZIONALI, vi chiedo intanto se sono corretti, e se no,vi chiederei di correggermi l'intero periodo.
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Vi ringrzio tantissimo e mi scuso per la lunghezza del mio intervento.
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Auguro a tutti gli amici e Prof. del blog un felice anno nuovo.
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linguista scrive:
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29 dicembre 2011 alle 18:04
[90]
Nulla da eccepire sulla consecutio temporum.
[91]
Buon anno nuovo a lei!
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Marco Maggiore
[93]
Paolo scrive:
[94]
30 dicembre 2011 alle 08:04
[95]
Salve a tutti.
[96]
Torno ancora sull'accordo grammaticale.
[97]
Su un volantino ho trovato questa frase: "La raccolta delle olive insieme alla vendemmia e alla coltivazione del grano hanno plasmato il nostro modo di vivere"
[98]
Non sarebbe stato meglio "ha plasmato"?
[99]
Ovvero, quando ci troviamo insieme da elementi quali "insieme" "con" e simili non si accorda al singolare?
[100]
Grazie come sempre, saluti

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