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Dubbi sull’italiano? Risponde il linguista/3

Language columnIl linguista
AuthorMassimo Arcangeli
Date 19 agosto 2011


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[1]
Cambia la sfumatura di significato: l'indicativo, rispetto al congiuntivo, è un modo verbale più assertivo.
[2]
L'indicativo è, per molti aspetti, il modo che esprime oggettività, certezze, mentre il congiuntivo si apre alle opinioni, ai sentimenti, alla soggettività, alle possibilità e quindi anche a un certo relativismo.
[3]
In questo senso l'avvenire è di chi "sappia ragionare": di chi abbia imparato ad utilizzare tutte le risorse del pensiero logico, di chi possa discernere i vari aspetti del reale.
[4]
Il congiuntivo, per come lo usa Eco, travalica il "dato di fatto" dell'indicativo - che suona più categorico - per alludere a tutte le difficoltà sottese al processo di apprendimento, che può riuscire del tutto, ma anche solo in parte, o addirittura fallire.
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Simonetta Losi
[6]
Riccardo scrive:
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5 dicembre 2011 alle 21:48
[8]
Carissima Prof.ssa Simonetta Losi la ringrazio e saluto cordialmente.
[9]
La sua spiegazione mi ha fatto comprendere pienamente il senso del pensiero del Prof.
[10]
Umberto Eco.
[11]
Le auguro buone feste, essendo vicini al Santo Natale.
[12]
Arno scrive:
[13]
6 dicembre 2011 alle 14:06
[14]
Chiedo scusa, volevo solo sapere perche` non si puo` usare nella frase citata da Ricardo (5-11-2011)il condizionale, p.es., "... l`avvenire e` di chi SAPREBBE ragionare". Il congiuntivo secondo le regole grammaticale non andrebbe... Sono straniero e non posso capire perche` le regole del congiuntivo nelle frasi dipendenti non sempre si usano. Grazie.
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linguista scrive:
[16]
6 dicembre 2011 alle 14:16
[17]
La casistica relativa all’uso del congiuntivo è talmente variegata e complessa che non sarebbero sufficienti di certo poche righe per esaurire l’argomento.
[18]
Mi permetto di consigliarle un libretto, di semplice e piacevole lettura (e nel contempo esauriente), scritto a quattro mani da Valeria Della Valle e Giuseppe Patota, sulla questione del congiuntivo: Viva il congiuntivo!
[19]
Come e quando usarlo senza sbagliare.
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Alessandro Aresti
[21]
Arno scrive:
[22]
6 dicembre 2011 alle 14:28
[23]
Dott.
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Aresti, La ringrazio del Suo suggerimento!
[25]
Quel libreto lo comprero` senz`altro.
[26]
Arnoldas Stackevicius (Vilnius,Lituania).
[27]
Luca scrive:
[28]
6 dicembre 2011 alle 14:29
[29]
Leggendo un giornale di economia, ho letto: "Il European Semester" poi ho letto "la European trade confederation".
[30]
La mia domanda è sulla correttezza dell'articolo determinativo.
[31]
Normalmente dovrebbe essere "la", ma avviene questo perchè vengono interpretate dalla lingua inglese?
[32]
linguista scrive:
[33]
6 dicembre 2011 alle 14:49
[34]
La semiconsonante iniziale in European potrebbe, e forse dovrebbe, selezionare l’articolo lo, perché tale articolo deve precedere le parole italiane che iniziano con lo stesso suono.
[35]
Con il, invece, viene impiegato l'articolo che andrebbe con l’equivalente italiano di semester, immediatamente disponibile anche ai non anglofoni per ragioni di somiglianza fonica.
[36]
Lo stesso deve dirsi del secondo caso (confederation confederazione).
[37]
Nell’uso le due diverse soluzioni trovano accoglienza.
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Alessandro Aresti
[39]
Paolo scrive:
[40]
6 dicembre 2011 alle 15:05
[41]
Buongiorno agli amici del linguista.
[42]
Le frasi "Dovrà fornire un contributo unico ad operatori dei settori medico e paramedico" e "Dovrà fornire un contributo unico ad operatori del settore medico e paramedico" sono entrambe corrette?
[43]
Possono essere utilizzate senza rischio che l'utente incappi in dubbi?
[44]
Grazie come sempre
[45]
Paolo
[46]
linguista scrive:
[47]
6 dicembre 2011 alle 15:27
[48]
Sono entrambe corrette e scevre di ambiguità.
[49]
Alessandro Aresti
[50]
Luca scrive:
[51]
7 dicembre 2011 alle 10:22
[52]
Nella frase:Premetto che considero i farmaci utili, se non indispensabili, in tutte le situazioni in cui i sintomi risultano estremamente debilitanti e deprivanti; quindi "se non indispensabili" si può ritenere un complemento predicativo dell'oggetto come il precedente "utili"?
[53]
linguista scrive:
[54]
7 dicembre 2011 alle 10:38
[55]
, indubbiamente.
[56]
Francesco Lucioli
[57]
Paolo scrive:
[58]
7 dicembre 2011 alle 11:49
[59]
Buongiorno a tutti, vorrei per favore delucidazioni su queste frasi.
[60]
1) "La sua progettazione e realizzazione richiede tempo, cura e fatica"
[61]
2) "La sua progettazione e realizzazione richiedono tempo, cura e fatica"
[62]
3) "La sua progettazione e realizzazione richiede tempo"
[63]
4)"La sua progettazione e realizzazione richiedono tempo"
[64]
Quelle giuste credo siano la 2 e la 4, le ho postate perché ho trovato queste versioni come "corrette" negli altri modi.
[65]
Grazie come sempre, saluti
[66]
Paolo
[67]
linguista scrive:
[68]
7 dicembre 2011 alle 12:06
[69]
Le frasi 2 e 4 sono corrette, ma personalmente in costrutti simili preferisco la ripetizione del'articolo e dell'aggettivo possessivo ("la sua progettazione e la sua realizzazione...").
[70]
Francesco Lucioli
[71]
Juri scrive:
[72]
7 dicembre 2011 alle 13:12
[73]
Ciao,
[74]
vorrei sapere se oltre a "suonare" male è improprio dire: "avrei potuto esserci".
[75]
Grazie.
[76]
linguista scrive:
[77]
7 dicembre 2011 alle 13:19
[78]
Il costrutto non è improprio: se il verbo servile regge essere, l'ausiliare del verbo servile è avere.
[79]
Francesco Lucioli
[80]
remo scrive:
[81]
8 dicembre 2011 alle 23:22
[82]
Nella frase "costano 2 euro l'uno" uno è numero o pronome?
[83]
linguista scrive:
[84]
9 dicembre 2011 alle 15:27
[85]
In questo caso assume il valore di pronome.
[86]
Marco Paciucci
[87]
Teresio scrive:
[88]
12 dicembre 2011 alle 19:05
[89]
Buongiorno
[90]
Vorrei un approfondimento sul periodo "ti avverto che il nemico sta arrivando"; "che il nemico sta arrivando" è una proposizione oggettiva? se no di quale proposizione subordinata si tratta?
[91]
Grazie per la cortese attenzione
[92]
linguista scrive:
[93]
12 dicembre 2011 alle 21:08
[94]
, si tratta di una proposizione oggettiva.
[95]
Alessandro Aresti
[96]
Paolo scrive:
[97]
12 dicembre 2011 alle 21:35
[98]
la seguente espressione è corretta?:
[99]
"La calunnia è quanto di più squallido una persona possa commettere nei confronti di un proprio simile".
[100]
Grazie

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