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Dubbi sull’italiano? Risponde il linguista/3

Language columnIl linguista
AuthorMassimo Arcangeli
Date 19 agosto 2011


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[1]
linguista scrive:
[2]
1 dicembre 2011 alle 20:14
[3]
Le fornisco di seguito prima l’analisi logica e poi l’analisi grammaticale.
[4]
Analisi logica:
[5]
FRASE 1:
[6]
Sara: soggetto;
[7]
era ammalata: predicato nominale;
[8]
e: congiunzione copulativa;
[9]
non è venuta: predicato verbale;
[10]
al ballo: complemento di moto a luogo.
[11]
Consideriamo era ammalata come predicato nominale e non verbale, perché il secondo elemento ha una chiara funzione aggettivale (sarebbe stato un predicato verbale se avessimo avuto si era ammalata).
[12]
FRASE 2:
[13]
Questo (libro): soggetto;
[14]
è il mio libro: predicato nominale;
[15]
di matematica: complemento di argomento.
[16]
Analisi grammaticale:
[17]
FRASE 1:
[18]
Sara: nome proprio di persona;
[19]
era: terza persona singolare imperfetto indicativo del verbo essere;
[20]
ammalata: aggettivo femminile singolare (participio passato femminile singolare del verbo ammalarsi);
[21]
e: congiunzione copulativa;
[22]
non: avverbio di negazione;
[23]
è venuta: terza persona singolare passato prossimo del verbo venire;
[24]
al: preposizione articolata (a + il);
[25]
ballo: nome comune di cosa maschile singolare.
[26]
FRASE 2:
[27]
Questo: pronome dimostrativo maschile singolare;
[28]
è: terza persona singolare presente indicativo del verbo essere;
[29]
il: articolo determinativo maschile singolare;
[30]
mio: aggettivo possessivo di prima persona maschile singolare;
[31]
libro: nome comune di cosa maschile singolare;
[32]
di: preposizione semplice;
[33]
matematica: nome comune di cosa femminile singolare.
[34]
Alessandro Di Candia
[35]
Luana scrive:
[36]
2 dicembre 2011 alle 22:16
[37]
Vorrei chiedere un'informazione:
[38]
è grammaticalmente corretto dire "ce n'è tanti"??
[39]
(per es. "Di futuri ce n'è tanti").
[40]
C'è un libro che si intitola così ma è solo un modo di dire o è corretto?
[41]
Il soggetto(futuri)non dovrebbe concordare col verbo??
[42]
Grazie...
[43]
linguista scrive:
[44]
3 dicembre 2011 alle 12:07
[45]
Ce ne sono tanti è senz'altro più corretto (ed è la forma che le consiglio di usare).
[46]
Ce n'è tanti è una forma colloquiale, abbastanza diffusa soprattutto in Toscana.
[47]
Nel titolo che lei cita questa opzione può essere giustificata dal fatto che vi si ricerca un tono "parlato", come mostra anche la presenza della dislocazione a sinistra del "topic" (futuri).
[48]
Inoltre i titoli debbono essere impressivi, caratteresitica cui la brevità contribuisce (con ce n'è, rispetto a con ce ne sono, si risparmiano due sillabe).
[49]
Confronti queste tre diverse opzioni, da quella più neutra a quella più marcata:
[50]
Ci sono tanti futuri > Di futuri ce ne sono tanti > Di futuri ce n'è tanti
[51]
Francesco Bianco
[52]
remo scrive:
[53]
4 dicembre 2011 alle 18:15
[54]
Esiste in linguistica una classificazione ufficiale dei diversi registri: aulico, formale, popolare, ecc.?
[55]
Quanti sono?
[56]
Quali sono?
[57]
Riuscite a indicarmi un testo che ne parli approfonditamente?
[58]
linguista scrive:
[59]
4 dicembre 2011 alle 18:40
[60]
Certamente.
[61]
Le propongo quella riportata in M.
[62]
Dardano, Nuovo manualetto di linguistica italiana, Zanichelli, Bologna 2005, p.
[63]
193: aulico (o ricercato), colto, formale (o ufficiale), medio, colloquiale, informale, popolare, familiare.
[64]
Può approfondire questo argomento leggendo G.
[65]
Berruto, Varietà diamesiche, diastratiche, diafasiche, in Introduzione all'italiano contemporaneo.
[66]
La variazione e gli usi, a cura di A.
[67]
A.
[68]
Sobrero, Laterza, Roma-Bari 1993, pp.
[69]
37-92 (in particolare il § 3.2 Registri, pp. 75-80).
[70]
Berruto è autore anche di un manuale (Fondamenti di sociolinguistica, Laterza, Roma-Bari 2003) e di una Sociolinguistica dell'italiano contemporaneo (Carocci, Roma 1987), che potrebbe proficuamente consultare.
[71]
Francesco Bianco
[72]
Arno scrive:
[73]
5 dicembre 2011 alle 10:05
[74]
Buongiorno!
[75]
In un giornale italiano ho letto: "Mi ha chiesto se potrei aiutarlo".
[76]
Sarei molto grato se mi spiegaste una cosa.
[77]
Dopo "Mi ha chiesto" (domanda indiretta) non dovremmo usare il congiuntivo ("Mi ha chiesto se io possa/potessi aiutarlo")?
[78]
Vi ringrazio in anticipo.
[79]
linguista scrive:
[80]
5 dicembre 2011 alle 11:56
[81]
Non necessariamente.
[82]
La frase le suona strana, probabilmente, perché la congiunzione se è naturalmente associata al periodo ipotetico, in cui il condizionale appare nell'apodosi (la proposizione reggente) e non nella protasi (la proposizione subordinata) e in cui lo scambio fra congiuntivo e condizionale è assai stigmatizzato (giustamente) dalla grammatica normativa e dalla comunità dei parlanti.
[83]
In questo caso, tuttavia, siamo nel contesto di una interrogativa indiretta, che ammette l'uso del condizionale.
[84]
Francesco Bianco
[85]
Riccardo scrive:
[86]
5 dicembre 2011 alle 18:16
[87]
Buona sera.
[88]
Riporto un periodo tratto da una Bustina di Umberto Eco:"...
[89]
Aumentano le iscrizioni al liceo nonostante l'opinione pubblica consideri sorpassato il tempo degli studi umanistici.
[90]
Ed è un dato positivo.
[91]
Perché anche nel mondo della tecnologia l'avvenire è di chi SAPPIA ragionare.
[92]
Proprio quello che assicura una preparazione umanistica"
[93]
Personalmente al posto del "sappia", io avrei anche usato l'indicativo.
[94]
Vi chiedo però qual è la motivazione del noto semiologo se la sua scelta è caduta sull'uso del congiuntivo?
[95]
Sicuramente è la scelta corretta, e assolutamente non la discuto, tuttavia, non riesco a darmene una spiegazione.
[96]
Ho riletto alcune vostre risposte sull'uso del congiuntivo, ma non ne vengo a capo.
[97]
Ringrazio per la vostra consueta disponibilità e perspicua chiarezza.
[98]
linguista scrive:
[99]
5 dicembre 2011 alle 19:26
[100]
Entrambe le forme, sia quella con l'indicativo che quella con il congiuntivo sono corrette.

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