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Dubbi sull’italiano? Risponde il linguista/3

Language columnIl linguista
AuthorMassimo Arcangeli
Date 19 agosto 2011


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[1]
Grazie in anticipo della risposta.
[2]
linguista scrive:
[3]
26 novembre 2011 alle 01:51
[4]
L'uso è corretto.
[5]
Sebbene la proposizione relativa abbia comunemente il modo indicativo, il congiuntivo può essere usato per sottolineare l'eventualità dell'atto a cui la proposizione si riferisce.
[6]
La relativa con il congiuntivo si avvicina in questo caso ad una proposizione condizionale.
[7]
Oltre al congiuntivo presente, potrebbe essere usato il congiuntivo imperfetto, con una sfumatura più spiccatamente ipotetica: I pazienti che assumessero il farmaco XXX....
[8]
Fabio Ruggiano
[9]
Ana scrive:
[10]
28 novembre 2011 alle 15:00
[11]
Gentile linguista,
[12]
la frase "la moglie ne ha sposato un altro" richiede la particella "ne"? o no e perché?
[13]
Nella frase "io avrei mangiato ma il frigo era vuoto" il condizionale composto esprime un desiderio non realizzato al passato.
[14]
Ma se dico "io mangerei ma il frigo è vuoto" la frase è sbagliata?
[15]
Dovrebbe essere "avrei mangiato" perché sarebbe un desiderio non realizzabile al futuro?
[16]
Grazie dell'aiuto.
[17]
linguista scrive:
[18]
28 novembre 2011 alle 15:49
[19]
Nella prima frase ne è pronome personale di 3a e richiama anaforicamente un elemento precendentemente espresso (o presupposto): uomo.
[20]
La frase io o mangerei ma il frigo è vuoto è corretta; la forma semplice esprime qui un condizionamento nel presente dovuto alla circostanza attuale che il frigo è vuoto.
[21]
Marcello Ravesi
[22]
Giulia scrive:
[23]
28 novembre 2011 alle 16:45
[24]
Ho un dubbio in analisi del periodo:
[25]
In Alaska dicono che il monte McKinley sia più alto dell'Everest, 6195 m contro gli 8848 della vetta himalayana, ma solo se l'altezza si calcola dal livello del mare; invece misurando le montagne dalla base, sembra proprio che il McKinley sia più elevato"
[26]
"invece misurando le montagne dalla base:è una
[27]
coordinata alla coordinata o è un nuovo periodo?
[28]
sembra proprio: prop principale del nuovo periodo?
[29]
che il McKinley sia più elevato: prop.sogg espl.
[30]
Grazie
[31]
linguista scrive:
[32]
28 novembre 2011 alle 16:46
[33]
Direi che "invece misurando ..." venga a stabilire una coordinazione avversativa.
[34]
Marcello Ravesi
[35]
Paola scrive:
[36]
28 novembre 2011 alle 16:52
[37]
In analisi logica trovo:
[38]
"D.D fu sorpreso dallo sfolgorio delle foglie e dei vetri"
[39]
Nelle soluzioni mi viene detto che
[40]
Fu è predicato nominale
[41]
ma "fu sorpreso" non è il passivo di sorprendere e quindi predicato verbale?
[42]
Grazie
[43]
linguista scrive:
[44]
28 novembre 2011 alle 16:54
[45]
La sua osservazione è senz'altro giusta.
[46]
Marcello Ravesi
[47]
Ludovica scrive:
[48]
28 novembre 2011 alle 17:07
[49]
Buona sera,
[50]
la mia consulta riguarda gli articoli indeterminativi e partitivi.
[51]
Sono dell'opinione che, in determinati casi, sarebbe più corretto definire dei, degli e delle come articoli indeterminativi plurali, per esempio:
[52]
ci sono dei ristoranti, ci sono delle persone, ecc.
[53]
Vorrei sapere se esiste qualche grammatica che vi faccia riferimento in questo senso.
[54]
Grazie
[55]
linguista scrive:
[56]
28 novembre 2011 alle 19:09
[57]
Nella sua grammatica Luca Serianni spiega con grande chiarezza la differenza tra articolo determinativo e indeterminativo, andando oltre la consueta definizione di "specifico" per il primo caso e di "generico" per il secondo.
[58]
Sottolinea che, a differenza del determinativo, l'articolo "un, uno, una" è privo - almeno formalmente - di un suo plurale, a differenza di quanto avviene in altre lingue.
[59]
In spagnolo o in portoghese, ad esempio, a "uno gato", "um gato" corrispondono i plurali "unos gatos", "uns gatos".
[60]
In italiano come plurale dell'articolo indeterminativo può funzionare, in molti casi, il partitivo "dei, degli, delle", a meno che non sia preceduto da preposizione.
[61]
Un'altra possibilità di rendere, al plurale, l'articolo determinativo, è quasi paradossalmente quello di sopprimerlo: "Nelle strade già solitarie, lanterne di carro, traballando, e uomini s'allontanavano (G. Bufalino, "Diceria dell'untore", p. 192). Infine, si può ricorrere all'uso - non sempre possibile - dell'indefinito "alcuni", che in effetti rappresenta il senso di "dei, degli, delle".
[62]
La rimando, per ulteriori approfondimenti, alle osservazioni sul partitivo di Marco Paciucci (23 settembre 2011).
[63]
Simonetta Losi
[64]
Giulia scrive:
[65]
28 novembre 2011 alle 19:19
[66]
Un dubbio in analisi del periodo
[67]
"in Alaska dicono che il monte McKinley sia più alto dell'Everest, 6195 metri contro gli 8848 della vette himalayana, ma solo se l'altezza si calcola dal livello del mare; invece, misurando le montagne dalla base, sembra proprio che il monte McKinley sia più elelvato"
[68]
"invece sembra proprio" : coordinata?
[69]
misurando le montagne alla base: sub di che grado?
[70]
Grazie per l'aiuto
[71]
linguista scrive:
[72]
28 novembre 2011 alle 19:42
[73]
"Invece" è un avverbio che introduce una proposizione coordinata avversativa.
[74]
"Misurando le montagne alla base" è una proposizione incidentale implicita, senza legame sintattico con le altre parti.
[75]
In molti casi può tranquillamente scomparire, nello specifico serve a chiarire il senso del discorso.
[76]
Simonetta Losi
[77]
riccardo scrive:
[78]
28 novembre 2011 alle 23:03
[79]
Buona sera.
[80]
Vorrei il vostro parere su una questione ortografica che, discutendo con amici, mi ha fatto sorgere un dubbio.
[81]
Il problema è stabilire, come raccomandano alcune grammatiche, se il pronome SE, quando è seguito da STESSO, vuole o meno l'accento.
[82]
Sul Devoto Oli si trova quanto riportato: Spesso è rafforzato con stesso e medesimo: in tal caso può avere l’accento o esserne privo (presente a se stesso, o a stesso); mentre Luca Serianni nella sua grammatica sottolinea, se ho ben capito, l'importanza dell'utilizzo dell'accento.
[83]
Come mi posso regolare?
[84]
Vi ringrazio cordialmente,come sempre, per la vostra preziosa disponibilità.
[85]
linguista scrive:
[86]
29 novembre 2011 alle 10:16
[87]
Lei stesso ha potuto rendersi conto, consultando grammatiche e dizionari, che su questo punto non si è ancora arrivati a una soluzione univoca: da un lato molti linguisti raccomandano, vista l'inutilità della sua soppressione, di mantenere l'accento; dall'altro, nell'uso quotidiano molti scriventi (forse la maggioranza) fanno ancora testo su questa norma ortografica.
[88]
Quindi si deve registrare, attualmente, un regime di coabitazione delle due soluzioni: ragion per cui entrambe sono legittime.
[89]
Alessandro Aresti
[90]
lantone Riccardo scrive:
[91]
29 novembre 2011 alle 10:49
[92]
Prof.
[93]
Alessandro Aresti la ringrazio vivamente, mi ha sciolto un dubbio che avevo in serbo da un po' di tempo.
[94]
Ancora grazie per la chiarezza della sua spiegazione.
[95]
luigi scrive:
[96]
1 dicembre 2011 alle 19:11
[97]
per cortesia posso avere l'analisi di queste due frasi?
[98]
Sara era ammalata e non è venuta al ballo.
[99]
questo è il mio libro di matematica
[100]
vi ringrazio per il servizio

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