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Dubbi sull’italiano? Risponde il linguista/3

Language columnIl linguista
AuthorMassimo Arcangeli
Date 19 agosto 2011


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linguista scrive:
[2]
12 dicembre 2011 alle 23:12
[3]
Non rilevo errori di sorta.
[4]
Alessandro Aresti
[5]
ana scrive:
[6]
13 dicembre 2011 alle 14:14
[7]
Gentile linguista,
[8]
ho bisogno di una spiegazione sull'uso del condizionale.
[9]
Se la frase presenta una avversativa di per indica l'impossibilità di compiere un'azione.
[10]
Ma, secondo le grammatiche, per indicare un'azione non realizzabile nel presente o nel futuro bisogna usare il condizionale composto.
[11]
Detto questo, perché ci sono frasi come:
[12]
"io andrei volentieri a casa tua, ma non posso perché ho molte cose da fare".
[13]
"Giovanni si riposerebbe un po' dopo pranzo, ma deve uscire subito perché ha un appuntamento".
[14]
"A tavola devo controllarmi, mangerei di più, ma sto facendo una dieta".
[15]
In queste frasi potrei usare indifferentemente il condizionale semplice o il condizionale composto?
[16]
Grazie dell'aiuto!
[17]
linguista scrive:
[18]
13 dicembre 2011 alle 14:15
[19]
I suoi esempi sono periodi composti da una proposizione reggente e una proposizione avversativa coordinata tramite la congiunzione 'ma'.
[20]
Proviamo a volgere questi suoi esempi in periodi ipotetici aventi lo stesso significato, ma utili a comprendere meglio se sia giusto o meno usare il condizionale presente:
[21]
Io verrei volentieri a casa tua, se potessi.
[22]
Giovanni si riposerebbe un po’ dopo pranzo, se non dovesse uscire.
[23]
A tavola devo controllarmi; mangerei di più, se non stessi facendo una dieta.
[24]
Come può notare si tratta di periodi ipotetici dell'irrealtà, in cui l'ipotesi si riferisce al presente e in cui l'uso del condizionale presente è del tutto corretto.
[25]
Il condizionale passato invece si usa se l'ipotesi si riferisce al passato, p. es.
[26]
"sarei venuto volentieri a casa tua, se avessi potuto".
[27]
Anna Colia
[28]
Pamela scrive:
[29]
13 dicembre 2011 alle 15:26
[30]
I verbi copulativi:
[31]
"Mario fa il magazziniere"
[32]
nelle soluzioni dell'esercizio, "fa" è considerato verbo copulativo e
[33]
"il magazziniere" : compl.predicativo del soggetto
[34]
Ho studiato che "fare" è verbo copulativo, (verbi effettivi), ma quando è in forma passiva.
[35]
"il magazziniere" non dovrebbe essere compl.oggetto?
[36]
Grazie
[37]
linguista scrive:
[38]
13 dicembre 2011 alle 15:27
[39]
La soluzione dell'esercizio è corretta.
[40]
Il verbo 'fare' può avere valore copulativo, indicando, come nel suo esempio, l'esercizio di un mestiere, e come tale regge un complemento predicativo del soggetto, utile a completare e determinare il significato del verbo.
[41]
Il complemento oggetto, invece, è l'elemento della frasa su cui ricade l'azione espressa da un predicato verbale transitivo (p. es. Sto facendo i compiti).
[42]
Il verbo 'fare', con il valore espresso nel suo esempio, non può assumere forma passiva (potrebbe esserle d'aiuto provare a sostituire a 'fare', il verbo 'essere': Mario è magazziniere).
[43]
Anna Colia
[44]
nina scrive:
[45]
13 dicembre 2011 alle 17:49
[46]
Buonasera.
[47]
È corretto dire
[48]
"i due compagni inglese e americano" o bisognerebbe dire "il compagno inglese e il compagno (o quello) americano"?
[49]
Grazie!
[50]
linguista scrive:
[51]
13 dicembre 2011 alle 17:51
[52]
Sono corretti entrambi gli esempi.
[53]
Nel secondo, però, sarebbe preferibile adottare il pronome dimostrativo "quello".
[54]
Anna Colia
[55]
margaret scrive:
[56]
13 dicembre 2011 alle 20:45
[57]
volevo chiedere se è possibile qual è la differenza tra il periodo ipotetico di primo tipo e quello di secondo tipo e poi cosa si intende quando diciamo che nel periodo ipotetico di primo tipo l'ipotesi è reale e certa.
[58]
grazie in anticipo
[59]
linguista scrive:
[60]
13 dicembre 2011 alle 20:47
[61]
Il periodo ipotetico di primo tipo, o della realtà, viene definito così perché l'ipotesi è posta come certa (p.es. Se domani non verrai con i cd giusti, la festa sarà un fiasco!).
[62]
Quello di secondo tipo, o della possibilità, esprime invece un'ipotesi in cui la condizione posta, se rispettata, potrebbe (come non potrebbe) dare adito alla conseguenza espressa nell'apodosi (così viene definita la reggente; protasi invece è il termine indicante la subordinata condizionale).
[63]
Un esempio per questo secondo tipo: Se iniziassi a mangiarne un po', capiresti che è buono!
[64]
Anna Colia
[65]
Paolo scrive:
[66]
14 dicembre 2011 alle 16:09
[67]
Buongiorno, spesso trovo la lineetta breve come segno d'interpunzione sostitutivo dei 2 punti, come in questo esempio:
[68]
Ecco i protagonisti:
[69]
Martino - il pupazzo Martino...
[70]
Martino - Il pupazzo Martino...
[71]
Mi capita di trovare spesso la maiuscola, come riportato sopra, all'inizio della frase (che segue il segno).
[72]
Qual'è la regola?
[73]
Possono essere utilizzare ambedue a seconda dello stile/uso?
[74]
Grazie come sempre, saluti
[75]
Paolo
[76]
linguista scrive:
[77]
14 dicembre 2011 alle 17:29
[78]
Il trattino di cui parla, quello lungo, si usa o per introdurre un inciso (come mi sembra accada nel suo esempio), oppure per introdurre il discorso diretto.
[79]
Nel primo caso, la prima parola che segue il trattino si scrive con lettera minuscola.
[80]
Nel caso di un discorso diretto, invece, si usa quella maiuscola.
[81]
Tenga conto che per gli incisi i trattini sono due, uno di apertura e uno chiusura, mentre i discorsi diretti vengono solo introdotti dal trattino.
[82]
P. es.
[83]
I più grandi successi degli anni Novanta quelli che hanno fatto infiammare milioni di ragazzine oggi ritornano in auge...
[84]
P. es.
[85]
Gridava: Aiutatemi!
[86]
Venite!
[87]
Nel caso, però, in cui al discorso diretto segua una didascalia, esso dovrà comparire tra due trattini: Diceva Va bene, va bene!
[88]
sempre guardando dall'altra parte.
[89]
Anna Colia
[90]
daria scrive:
[91]
15 dicembre 2011 alle 11:20
[92]
ho letto il commento al dubbio se "essere costretto a .... " è fraseologico o no.
[93]
Concordo: anch'io non riesco a leggerlo come raseologico, ma se non lo è, la frase del predicato seguente che funzione logica ha nel periodo: ad esempio, sono stato costretto a scavalcare il muretto.
[94]
"A scavalcare il muretto" che tipo di subordinata è?
[95]
Ho fatto l'ipotesi che fosse dichiarativa, ma le dichiarative non sono introdotte dalla preposizione a, ma solo dalla preposizione di.
[96]
linguista scrive:
[97]
15 dicembre 2011 alle 11:22
[98]
Si tratta di una completiva implicita.
[99]
Marco Maggiore
[100]
Paolo scrive:

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