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Dubbi sull’italiano? Risponde il linguista/3

Language columnIl linguista
AuthorMassimo Arcangeli
Date 19 agosto 2011


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[1]
In genere l’alternanza di modi nel costrutto esplicito delle interrogative indirette dipende dal livello stilistico più o meno formale o da semplici variazioni libere, meno spesso da un diverso grado di certezza dell’enunciato.
[2]
In questo caso, tuttavia, il valore negativo della sovraordinata anteposta (non mi ricordo) sembra favorire l’uso del congiuntivo.
[3]
Marcello Ravesi
[4]
Giulia scrive:
[5]
18 ottobre 2011 alle 09:14
[6]
in analisi del periodo:
[7]
io non so, perchè nessuno si sia preoccupato di avvisarmi
[8]
perchè nessuno si sia preoccupato: prop.causale?
[9]
di avvisarmi: prop.sogg?
[10]
Grazie
[11]
linguista scrive:
[12]
18 ottobre 2011 alle 09:36
[13]
La proposizione "perché [con l'accento acuto, e non grave] nessuno si sia preoccupato" sembra denunciare più un valore interrogativo indiretto.
[14]
L'analisi che propongo è la seguente:
[15]
1) "io non so" (reggente);
[16]
2) "perché nessuno si sia preoccupato" (interrogativa indiretta, subordinata di primo grado);
[17]
3) "di avvisarmi" (oggettiva, subordinata di secondo grado).
[18]
Le faccio anche un'osservazione sulla punteggiatura: la virgola dopo la reggente è superflua e quindi va cassata.
[19]
Alessandro Aresti
[20]
Paolo scrive:
[21]
18 ottobre 2011 alle 09:47
[22]
Buongiorno a tutti.
[23]
Quali di queste frasi possono considerarsi errate (o poco gradevoli):
[24]
1"Vi ricorderanno per la vostra bravura e professionalità.
[25]
"
[26]
2"Vi ricorderanno per le vostre bravura e professionalità.
[27]
"
[28]
3"È famoso per la sua bravura e professionalità"
[29]
4"È famoso per la sua bravura e la sua professionalità"
[30]
5"È famoso per le sue bravura e professionalità"
[31]
3"La città è famosa per i suoi giardini, strade e passeggiate"
[32]
4"La città è famosa per i suoi giardini, le sue strade e le sue passeggiate"
[33]
Abbiamo detto spesso che l'aggettivo, sia preposto sia posposto, accorda sempre al plurale in caso "multiplo".
[34]
Quando ci sono i possessivi però tale regola sembra "decadere": come ci si regola in questi casi (ambiente scritto, non parlato).
[35]
Grazie come sempre, saluti
[36]
Paolo
[37]
linguista scrive:
[38]
18 ottobre 2011 alle 10:02
[39]
Per i possessivi valgono le stesse regole esposte qualche giorno fa.
[40]
Se vuole un mio consiglio, dia la preferenza alla 1, la 3, la 4 e la seconda 4.
[41]
Alessandro Aresti
[42]
Marco scrive:
[43]
18 ottobre 2011 alle 10:20
[44]
Sono intercambiabili le preposizioni "di" e "da" in casi di questo tipo di moto da luogo?
[45]
"vieni via di qui" o "veni via da qui"?
[46]
Oppure "esco di casa" o "esco da casa"
[47]
linguista scrive:
[48]
18 ottobre 2011 alle 10:39
[49]
, lo sono.
[50]
Alessandro Aresti
[51]
Paolo scrive:
[52]
18 ottobre 2011 alle 11:20
[53]
Buongiorno Aresti, grazie come sempre della cortese risposta.
[54]
Dunque sono tutte corrette: la differenza sta nell'eufonia?
[55]
linguista scrive:
[56]
18 ottobre 2011 alle 11:36
[57]
Le preferisco in quanto soluzioni che trovano più riscontro nell'uso.
[58]
Alessandro Aresti
[59]
Sergio scrive:
[60]
18 ottobre 2011 alle 11:47
[61]
Nella frase "La situazione va di male in peggio", il sintagma "di male in peggio" si può ritenere complemento di modo?
[62]
linguista scrive:
[63]
18 ottobre 2011 alle 11:50
[64]
, può essere classificato come tale.
[65]
Alessandro Aresti
[66]
Paola scrive:
[67]
19 ottobre 2011 alle 16:17
[68]
Qual è la scrittura corretta del numero 880 (ma anche 180, 280 ecc...): ottocentottanta oppure con la "o" raddoppiata ottocentoottanta?
[69]
linguista scrive:
[70]
19 ottobre 2011 alle 16:20
[71]
Sono corrette entrambe, sia la forma piena 'ottocentoottanta' sia quella elisa 'ottocentottanta', perché nei composti il numerale interno cominciante per vocale può elidersi come mantenere la propria forma.
[72]
Si tenga conto che l'elisione è obbligatoria solo tra decina e unità, p. es. trentuno, duecentoottantotto, duecentottantotto (ma anche trent'uno; duecentoottant'otto; duecentottant'otto).
[73]
Inoltre, i composti con cento e mille possono essere separati da e (sia che la seconda componente inizi per consonate, sia per vocale, p.es.: mille e uno; cento e cinque).
[74]
Anna Colia
[75]
andrea scrive:
[76]
19 ottobre 2011 alle 22:02
[77]
Le parole "strada, viale, via, piazza" che definiscono un tipo di strada hanno un termine tecnico che li designa in toponomastica?
[78]
Insomma l'equivalente di "odonimo" che invece indica il nome proprio di un via?
[79]
linguista scrive:
[80]
19 ottobre 2011 alle 23:30
[81]
Iniziamo con una specificazione: la toponomastica studia i nomi propri di luogo; l'odonomastica è un ramo della toponomastica che studia i moni assegnati a piazze, vie, strade, ecc.
[82]
Questi ultimi sono solo dei nomi comuni che restano tali anche nell'ambito di questa branca.
[83]
La loro utilità, dunque, è solo qella di essere dei validi indicatori di tipologia di luoghi, nella fattispecie, urbani.
[84]
Anna Colia
[85]
Marco scrive:
[86]
20 ottobre 2011 alle 09:29
[87]
Nella frase "se farò tardi, arriverò al limite alle 10", abbiamo un periodo ipotetico- limitativo.
[88]
Il complemento "al limite alle dieci", è da ritenersi di tempo o di limitazione?
[89]
linguista scrive:
[90]
20 ottobre 2011 alle 10:06
[91]
Il perido è semplicemente ipotetico di primo tipo (della realtà).
[92]
L'espressione "al limite alle 10" è semplicemente un complemento di tempo composto da una locuzione avverbiale, colloquiale, e l'ora.
[93]
Anna Colia
[94]
Marco scrive:
[95]
20 ottobre 2011 alle 16:05
[96]
Si può scrivere: Ti conosco per via di un mio amico"?
[97]
Cioè é accettabile la locuzione "per via"?
[98]
linguista scrive:
[99]
20 ottobre 2011 alle 23:24
[100]
, è una normale locuzione preposizionale che, nell'esempio da lei suggerito, significa 'a causa di'.

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