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Dubbi sull’italiano? Risponde il linguista/3

Language columnIl linguista
AuthorMassimo Arcangeli
Date 19 agosto 2011


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[1]
Debora de Fazio
[2]
Arno scrive:
[3]
20 ottobre 2011 alle 23:31
[4]
Salve!
[5]
Potete spiegarmi che differenza c`e` fra le espressioni: Tradurre DA inglese A italiano/ DALL`inglese ALL`italiano/ DALL`inglese IN italiano?
[6]
Quale di esse dovrei usare?
[7]
Grazie.
[8]
linguista scrive:
[9]
20 ottobre 2011 alle 23:32
[10]
Per quanto mi riguarda le espressioni che lei suggerisce sono equivalenti.
[11]
E, in ogni caso, nessuna di esse è sbagliata.
[12]
Debora de Fazio
[13]
Paola scrive:
[14]
20 ottobre 2011 alle 23:39
[15]
E' un brano di MarcelProust
[16]
"Me ne rimasi immobile, per timore di arrestare, con un solo movimento, quanto avveniva in me e che non capivo, attaccandomi saldamente a quel pezzetto di pane inzuppato che sembrava producesse tante meraviglie, quando, d'improvviso, le chiuse già scosse della mia memoria cedettero"
[17]
le chiuse già scosse della mia memoria
[18]
cedettero
[19]
Quale figura retorica esprime la parola "chiuse"?
[20]
linguista scrive:
[21]
20 ottobre 2011 alle 23:40
[22]
Non mi pare ci sia alcuna figura retorica in questo caso.
[23]
Soltanto "chiuse" è un uso figurato del termine tecnico che indica lo sbarramento artificiale di un corso d'acqua (di solito realizzato con opere come saracinesche, argini, ecc.) utilizzato di solito per rendere navigabili fiumi, canali, ecc.
[24]
Debora de Fazio
[25]
alessia scrive:
[26]
20 ottobre 2011 alle 23:42
[27]
anch'io o anche io? sono corrette entrambe le forme?
[28]
linguista scrive:
[29]
20 ottobre 2011 alle 23:44
[30]
.
[31]
Debora de Fazio
[32]
Arno scrive:
[33]
21 ottobre 2011 alle 08:59
[34]
Salve!
[35]
Chiedo scusa il disturbo.
[36]
Sono straniero e mi interessa molto la lingua italiana che e` la piu` bella lingua in tutto il mondo pero` a volte non posso capire delle espressioni italiane.
[37]
P.es.: si dice "Traduzione DAL lituano ALL` italiano/ ... DAL lituano IN italiano"; "Quatro passi NELL`italiano".
[38]
Allora perche` non si dice, p.es., "Traduzione DAL lituano NELL`italiano"?
[39]
Grazie.
[40]
linguista scrive:
[41]
21 ottobre 2011 alle 10:23
[42]
Bella domanda: la sensibilità di un parlante straniero che si accosta all'italiano riesce spesso a cogliere aspetti che sfuggono agli italofoni.
[43]
Dire in italiano e nell'italiano non è però la stessa cosa: nel primo caso, per dirla col linguista Luca Serianni, l'uso della preposizione semplice in «si colloca tra i valori di 'limitazione' e 'mezzo-strumento'» (Grammatica italiana, VIII.78); si tratta cioè di un uso specifico riservato ai nomi di lingua (come si dice in rumeno?; è il più antico testo in swahili ecc.).
[44]
Il secondo caso, quello con la preposizione articolata nella, fa venire in mente un uso diverso: quello dello stato in luogo figurato, per cui possiamo dire quattro passi nell'italiano come diciamo muoversi nella crisi o avere problemi nell'amministrazione del comune.
[45]
Questo può essere un motivo per cui si evita l'uso della preposizione articolata nel caso da lei proposto: traduzione dal lituano in italiano, o dal russo in francese e così via.
[46]
Diverso è il caso in cui si utilizza la costruzione da(l)... a(l), che tipicamente indica un moto (anche figurato) da un punto di partenza a uno di arrivo, o il passaggio da una condizione iniziale a un'altra: da Parigi a Berlino, da premier a carcerato, da casa tua alla stazione, dal lituano all'italiano: qui la correlazione tra le due preposizioni articolate dal...al è necessaria, e non crea ambiguità semantiche come accadrebbe se dicessimo nell'italiano.
[47]
Marco Maggiore
[48]
giulia scrive:
[49]
22 ottobre 2011 alle 03:20
[50]
Chi cerca di equiparare l’ epilogo gheddafiano a quello mussoliniano sbaglia alla grande.
[51]
Differentemente da Mussolini ,Gheddafi, non ha cercato di nascondere il proprio corpo sotto uniformi ingannevoli, non si è prostrato ai soldati "tedeschi", non ha trattato con il CNT, non ha aspettato aerei salvifici.
[52]
vorrei sapere se ci sono errori grammaticali o sintattici in questa frase.
[53]
Sono indecisa sulla ripetizione del verbo cercare in "chi cerca..."e successivamente utilizzato in"non ha cercato di nascondere.." inoltre penso sia sbagliato mettere la virgola dopo gheddafi dato che si tratta del soggetto che non va mai separato dal verbo,ho messo la virgola perchè con la pausa volevo enfatizzare il nome gheddafi dato che ho messo il paragone con mussolini. grazie
[54]
linguista scrive:
[55]
22 ottobre 2011 alle 03:22
[56]
La ripetizione del verbo cercare nei due periodi adiacenti non costituisce un errore.
[57]
Da evitare, invece, la virgola fra il soggetto (Gheddafi) e il predicato (non ha cercato di nascondere...).
[58]
Si ricordi che la punteggiatura serve a strutturare il periodo ed evidenziare i rapporti gerarchici fra i suoi costituenti, piuttosto che ad esprimere valori prosodici.
[59]
Quest'ultimo uso è frequente in alcuni testi letterari (che imitano il parlato), in quello della pubblicità e in un certo giornalismo, che sfruttano l'interpunzione ed altre risorse linguistiche a fini espressivi.
[60]
Francesco Bianco
[61]
elisa scrive:
[62]
23 ottobre 2011 alle 09:40
[63]
è corretto dire riferito ad una persona: "non lo parlo più?"
[64]
linguista scrive:
[65]
23 ottobre 2011 alle 09:49
[66]
Dipende da cosa vuole dire: se parla di una lingua straniera, per esempio, è corretto.
[67]
- Parli tedesco?
[68]
- Tanti anni fa, quado vivevo in Austria, lo parlavo.
[69]
Ora non lo parlo più.
[70]
Se invece si riferisce a un caso come il seguente
[71]
- Mi hanno detto che hai litigato con Dario.
[72]
- , è vero.
[73]
Non lo parlo più.
[74]
allora è sbagliato.
[75]
La risposta corretta sarebbe: - , è vero.
[76]
Non gli/ci parlo più.
[77]
Francesco Bianco
[78]
Alessandra scrive:
[79]
23 ottobre 2011 alle 10:44
[80]
Vorrei sapere se "serie di" si accorda con il verbo al singolare o plurale: si dice "ci sono" o "c'è" una serie di errori?
[81]
Grazie
[82]
linguista scrive:
[83]
23 ottobre 2011 alle 10:53
[84]
Si tratta del solito, annoso problema della concordanza grammaticale (c'è una serie di...) vs quella ad sensum (ci sono una serie di...): nel primo caso si accorda il verbo, come grammatica vuole, al sostantivo-testa del sintagma (serie); nel secondo caso prevalgono la semantica, che vede in errori il sostantivo più pregnante e in serie un nome collettivo (dunque il verbo al plurale).
[85]
Sull'argomento abbiamo dato numerose risposte: fra le altre, le segnalo quella di Massimo Arcangeli del 16/02/2011 (alle 16:41:10) e un paio del sottoscritto (28/03/2011 alle 13:38:04; 10/10/2011 alle 12:49:42).
[86]
Francesco Bianco
[87]
Sergio scrive:
[88]
24 ottobre 2011 alle 09:07
[89]
Che tipo di costruzione proposizionali sono quelle spesso usate come slogan televisivi?
[90]
Es: Noi, che andavamo al mare in bicicletta.
[91]
linguista scrive:
[92]
24 ottobre 2011 alle 11:25
[93]
Si tratta di una costruzione relativa.
[94]
Francesco Bianco
[95]
Sergio scrive:
[96]
24 ottobre 2011 alle 12:31
[97]
Grazie.
[98]
Il predicato della reggente in questo caso è sottinteso?
[99]
linguista scrive:
[100]
24 ottobre 2011 alle 13:14

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