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Language columnIl linguista
AuthorMassimo Arcangeli
Date 15 dicembre 2015


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[1]
Ho un dubbio sulla negazione dopo la parola " pena " Ad esempio quale delle due versioni della frase è corretta, considerando che se non verranno allegati i giustificativi dei costi NON verrà effettuato l'ordine?
[2]
"Ai consuntivi dovrannno essere allegati, pena l'effettuazione dell'ordine, i giuistificativi dei costi"
[3]
Oppure
[4]
" Ai consuntivi dovrannno essere allegati, pena la NON effettuazione dell'ordine, i giuistificativi dei costi "
[5]
Grazie
[6]
linguista_1 scrive:
[7]
30 luglio 2015 alle 11:59
[8]
La seconda opzione è quella corretta.
[9]
Alessandro Aresti
[10]
Giulia Lotti scrive:
[11]
30 luglio 2015 alle 18:11
[12]
Buonasera,
[13]
ho due questiti da sottoporvi:
[14]
1) "Tornerò il più preso possibile": "il più presto possibile" è un avverbio di grado superlativo relativo?
[15]
2) I superlativi assoluti di "molto" e "poco" sono solo "moltissimo" e "pochissimo"?
[16]
E "grande", al superlativo assoluto, ammette entrambe le forme "grandemente" e "massimamente"?
[17]
Grazie
[18]
linguista_1 scrive:
[19]
2 agosto 2015 alle 13:07
[20]
1) .
[21]
2) Il superlativo di grande è grandissimo.
[22]
Grandemente e massimamente sono "semplici" avverbi formati con gli aggettivi grande e massimo (quest'ultimo è superlativo di grande).
[23]
Alessandro Aresti
[24]
corrado scrive:
[25]
3 agosto 2015 alle 10:48
[26]
Buongiorno,
[27]
ho trovato in un articolo l'espressione "abusare nell'uso del riscaldamento".
[28]
Volevo chiederle: come mai in questo caso il verbo 'abusare' regge la preposizione 'in/nel' e non la preposizione 'di/del'?
[29]
Grazie.
[30]
linguista_1 scrive:
[31]
3 agosto 2015 alle 13:11
[32]
La parola abusare contiene già in la parola uso (il verbo deriva da abuso 'uso eccessivo'), quindi l'espressione è ridondante.
[33]
Meglio abusare del riscaldamento.
[34]
Alessandro Aresti
[35]
Alessandro scrive:
[36]
11 agosto 2015 alle 20:03
[37]
Buonasera,
[38]
ho una curiosità: sto compilando il mio CV, in particolare l'area relativa alle attività lavorative svolte.
[39]
Nel momento in cui descrivo una delle mie esperienze professionali nel dettaglio, posso utilizzare il punto e virgola?
[40]
A tal proposito riporto quanto da me scritto: (Gestione dello scadenziario dei pagamenti; contatto telefonico e per iscritto dei clienti insolventi per la presentazione e notifica/conferma della situazione debitoria; redazione di report; gestione contatti con il customer service per la risoluzione delle problematiche riscontrate dalla clientela; inserimento e manutenzione anagrafiche clienti con i relativi termini di pagamento.)
[41]
Grazie mille
[42]
Alessandro
[43]
linguista_1 scrive:
[44]
12 agosto 2015 alle 12:41
[45]
, può utilizzarlo.
[46]
Alessandro Aresti
[47]
caterina scrive:
[48]
18 agosto 2015 alle 11:54
[49]
è possibile usare il verbo chiamare come sinonimo del verbo telefonare?
[50]
Mi spiego meglio: è corretto dire "gli ho chiamato" nel senso di "ho chiamato loro" o è più corretto "li ho chiamati/gli ho telefonato"?
[51]
Grazie mille.
[52]
linguista_1 scrive:
[53]
19 agosto 2015 alle 12:46
[54]
Chiamare può essere certamente usato come sinonimo di telefonare; tuttavia, mentre nel primo caso il verbo regge un complemento oggetto (è infatti un verbo transitivo: "chiamo Caterina" > "la chiamo"), nel secondo caso il verbo regge un complemento di termine (è un verbo intransitivo): "telefono a Caterina" > "le telefono" [= "telefono a lei"].
[55]
Per rispondere precisamente alla sua domanda, le soluzioni corrette sono "li ho chiamati" e "gli ho telefonato".
[56]
Alessandro Aresti
[57]
Dario scrive:
[58]
20 agosto 2015 alle 20:46
[59]
Gentile professore, quale delle due espressioni è corretta?
[60]
Grazie per la risposta!
[61]
1) Cercammo un'idea che nessuno avesse ancora avuto.
[62]
2) Cercammo un'idea che nessuno aveva ancora avuto.
[63]
linguista_1 scrive:
[64]
21 agosto 2015 alle 12:50
[65]
Entrambe sono corrette (ma quella con il congiuntivo è più ricercata).
[66]
Alessandro Aresti
[67]
Antonio scrive:
[68]
29 agosto 2015 alle 12:26
[69]
Nella zona di Pisa ed anche in quella di Roma ci si pregia di formulare frasi come questa: "Ieri sono andato da mamma, babbo leggeva il giornale e zia guardava la TV.".
[70]
Questo tacciando apertamente di ignoranza coloro che si permettono di usare gli opportuni articoli
[71]
determinativi e/o gli aggettivi possessivi.
[72]
Dato che queste forme in me sollevano una certa uggia chiedo a Lei se in questi ultimi decenni la lingua italiana è tanto cambiata da rendere del tutto obsoleta la mia preparazione liceale, in tal caso mi rassegnerò e inizierò di nuovo a studiare.
[73]
RingraziandoLa anticipatamente, porgo i miei più cordiali
[74]
saluti.
[75]
linguista_1 scrive:
[76]
30 agosto 2015 alle 13:19
[77]
La regola, a proposito, non è cambiata: è sempre la stessa.
[78]
Nell'esempio, però, ci si riferisce alla propria mamma, al proprio babbo e alla propria zia: quindi l'articolo non è necessario.
[79]
Alessandro Aresti
[80]
Antonio scrive:
[81]
31 agosto 2015 alle 18:15
[82]
Gentili Professori,
[83]
gradirei un chiarimento in merito alla divisione in sillabe della parola: scoiattolo.
[84]
1) sco-iat-to-lo
[85]
2) sco-i-at-to-lo
[86]
quel "oia" contenuto nella parola forma trittongo?
[87]
Nel ringraziarVi dell'attenzione, porgo distinti saluti.
[88]
Antonio
[89]
linguista_1 scrive:
[90]
1 settembre 2015 alle 13:23
[91]
La divisione corretta è la prima.
[92]
Un trittongo è un gruppo di tre vocali successive che formano una sillaba, da sole o con altri suoni: qui non ne abbiamo perché o fa parte della prima sillaba (sco-), ia della seconda (-iat-).
[93]
Alessandro Aresti
[94]
Antonio scrive:
[95]
1 settembre 2015 alle 17:25
[96]
Gentile prof.
[97]
Aresti,
[98]
La ringrazio della cortese risposta e del chiarimento in merito a quanto richiestoLe.
[99]
Antonio
[100]
Angelo scrive:

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