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Language columnIl linguista
AuthorMassimo Arcangeli
Date 15 dicembre 2015


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[1]
Teodora scrive:
[2]
1 luglio 2015 alle 12:00
[3]
Buongiorno,
[4]
studio psicologia e sto impazzendo: naturalmente, non a causa della materia in , quanto per la sigla "s.s." riportata in un referto da introdurre nella tesi.
[5]
Copio integralmente:
[6]
"Il quadro clinico è compatibile con diagnosi di DA con sintomatologia mista in soggetto con tratti di personalità di categoria s.s."
[7]
Poiché i due unici acronimi "s.s", in psicologia, mi risultano essere "sensation seeker" e "sintomi somatici", entrambi qui concettualmente inapplicabili, chiederei a voi:
[8]
esiste un'abbreviazione "s.s." che significhi magari "sotto specificato"?
[9]
(lo ipotizzerei dai numerosi reattivi, appunto, in calce a quest'enigmatica diagnosi)
[10]
linguista_1 scrive:
[11]
1 luglio 2015 alle 13:54
[12]
Probabilmente ha ragione lei: dovrebbe significare sotto specificato.
[13]
L'abbreviazione è di grande utilità per evitare di ripetere più volte una locuzione che evidentemente compare con grande frequenza in questa tipologia di testi.
[14]
Alessandro Aresti
[15]
Sergio scrive:
[16]
1 luglio 2015 alle 14:21
[17]
Sono mesi che un amico tenta di convincermi che sia corretto scrivere "all'arrovescia" e non "alla rovescia".
[18]
In internet non trovo niente al riguardo, mi darebbe un suo parere?
[19]
Grazie e saluti
[20]
Sergio F
[21]
linguista_1 scrive:
[22]
1 luglio 2015 alle 18:43
[23]
Su Google Libri si possono rintracciare alcune (pochissime) attestazioni di questa forma concorrente della molto più comune "alla rovescia": quest'ultima è però certamente da preferire.
[24]
Alessandro Aresti
[25]
Daniele scrive:
[26]
2 luglio 2015 alle 15:28
[27]
Buongiorno, vorrei sapere quale delle seguenti frasi è corretta:
[28]
1) Vogliono contattare quante più persone possibili.
[29]
2) Vogliono contattare quante più persone possibile.
[30]
Alcuni siti autorevoli e altre voci sembrano indicare che la versione giusta è quella con "possibili" (plurale).
[31]
Tuttavia, c'è chi dice che sia meglio la seconda versione.
[32]
Qual è la regola che determina la correttezza di accordo?
[33]
Grazie mille come sempre.
[34]
linguista_1 scrive:
[35]
3 luglio 2015 alle 08:57
[36]
"Voglio contattare quante più persone (è) possibile (contattare)": la seconda dovrebbe quindi essere da preferire.
[37]
Alessandro Aresti
[38]
Daniele scrive:
[39]
3 luglio 2015 alle 10:11
[40]
La preposizione "di" è corretta in questa frase: "Conviene a tutti coloro che sono stati avvertiti di avvertire gli altri"?
[41]
In teoria, "convenire di" ha l'accezione di "concordare", mentre il verbo "convenire" nell'accezione di "essere appropriato" non è seguito da alcuna preposizione.
[42]
Oppure è comunque accettabile?
[43]
linguista_1 scrive:
[44]
3 luglio 2015 alle 13:58
[45]
Meglio senza preposizione.
[46]
Alessandro Aresti
[47]
Luca scrive:
[48]
6 luglio 2015 alle 17:26
[49]
Nella frase: "Disto 5 km da casa",
[50]
"5 km" è il complemento di distanza e "da casa" complemento di allontanamento?
[51]
Grazie
[52]
linguista_1 scrive:
[53]
6 luglio 2015 alle 22:09
[54]
Esatto.
[55]
Alessandro Aresti
[56]
Laura scrive:
[57]
9 luglio 2015 alle 11:42
[58]
Buongiorno,
[59]
si dice "ne ho comprati due chili" oppure "ne ho comprate due chili" quando per es. racconto di essere andata dal fruttivendolo e ho comprato 2 chili di mele.
[60]
L'accordo è sulla quantità o sull'oggetto?
[61]
Mille grazie!
[62]
linguista_1 scrive:
[63]
10 luglio 2015 alle 18:22
[64]
Darei la preferenza alla forma al femminile: "(di mele) ne ho comprate due chili".
[65]
La forma maschile sarebbe più appropriata se ne stesse per chili di mele, non per mele: "(di chili di mele) ne ho comprati due".
[66]
Per evitare di "prendere partito", si può sempre ricorrere a una più "neutra" forma maschile singolare: "ne ho comprato due chili".
[67]
Alessandro Aresti
[68]
Luca scrive:
[69]
10 luglio 2015 alle 21:30
[70]
Buonasera,
[71]
leggo su un'autorevole grammatica descrittiva che "pur di" ("farei di tutto pur di vincere") introdurrebbe una subordinata ipotetica corrispettiva implicita del tipo introdotto da "purché"; altre fonti, parimenti fededegne, propendono (a mio modesto parere giustamente) per la subordinata finale.
[72]
Qual è il parere della vostra redazione?
[73]
Grazie
[74]
linguista_1 scrive:
[75]
11 luglio 2015 alle 18:33
[76]
Sono d'accordo: in un caso come questo la locuzione congiuntiva pur di assume valore finale.
[77]
Alessandro Aresti
[78]
Charlie scrive:
[79]
14 luglio 2015 alle 00:58
[80]
Buonasera, vorrei sapere come definire in unica parola "uomo di pensiero, o d'arte".
[81]
Grazie
[82]
linguista_1 scrive:
[83]
14 luglio 2015 alle 09:14
[84]
Un "uomo di pensiero" è, più brevemente, un "pensatore".
[85]
Un "uomo d'arte", un "artista".
[86]
Una parola che inglobi pienamente entrambi i significati non c'è.
[87]
Si dovrà quindi necessariamente ricorrere a un giro di parole.
[88]
Alessandro Aresti
[89]
Barbara scrive:
[90]
14 luglio 2015 alle 13:12
[91]
Buongiorno,
[92]
ho un dubbio che vorrei risolvere...
[93]
è possibile omettere la preposizione davanti alla parola pomeriggio? ad. es:
[94]
pomeriggio vado al cinema
[95]
il corriere arriva pomeriggio...
[96]
grazie!
[97]
Barbra
[98]
linguista_1 scrive:
[99]
14 luglio 2015 alle 14:15
[100]
No, non è possibile.

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