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Language columnIl linguista
AuthorMassimo Arcangeli
Date 15 dicembre 2015


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INFATTI Renzi, da aspirante leader del Partito della Nazione,
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ha impiegato poco tempo a diventare divisivo.
[3]
E l’Italia non l’ha spaccata in due
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sull'asse destra-sinistra, ma sull'asse pro o contro Renzi.
[5]
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Ringrazio per la consueta disponibilità.
[7]
linguista_1 scrive:
[8]
17 giugno 2015 alle 19:57
[9]
Normalmente non c'è differenza: è una questione di gusto (ortografico).
[10]
Tuttavia, è sempre meglio evitare l'accumulo di segni interpuntivi: visto che abbiamo una virgola dopo Renzi, il giornalista ha fatto bene a non usarne una anche dopo infatti.
[11]
Alessandro Aresti
[12]
Daniele scrive:
[13]
18 giugno 2015 alle 10:31
[14]
Buongiorno, so che l'accordo di più sostantivi singolari va al maschile plurale (se almeno uno è maschile).
[15]
Tuttavia, ci sono dei casi spinosi come l'esempio seguente, per i quali vorrei chiedervi qual è il modo (o i modi) di procedere con corretteza:
[16]
"Si possono comprare biglietti per un proprio figlio, genitore, fratello o sorella disabili entro la data indicata".
[17]
È corretto usare "proprio" (maschile) all'inizio pur riferendosi anche a "sorella"?
[18]
Inoltre, è corretto usare il singolare ("proprio") all'inizio dell'elenco e poi terminare con un plurale ("disabili")?
[19]
linguista_1 scrive:
[20]
18 giugno 2015 alle 20:24
[21]
Ha ragione: si tratta di un caso spinoso.
[22]
Per ragioni di "coerenza" di numero tra i due aggettivi riferiti alla serie di sostantivi, sarebbe preferibile accordare al singolare anche l'aggettivo disabili: "un proprio... disabile".
[23]
In tal modo però il rischio è che il lettore pensi che la determinazione valga solo per l'ultimo sostantivo della serie (sorella).
[24]
Lascerei quindi la forma al plurale disabili senza eccessive preoccupazioni formali.
[25]
Alessandro Aresti
[26]
Emilio scrive:
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19 giugno 2015 alle 12:45
[28]
Buongiorno,
[29]
vorrei sapere cosa si intende col termine ''indefinito''.
[30]
Leggendo un testo, ho trovato più volte l'espressione ''ripetizione indefinita''.
[31]
Più leggo la definizione di indefinito sul dizionario e più mi par di capire che significhi ''infinito''.
[32]
O sbaglio?
[33]
Grazie in anticipo e cari saluti.
[34]
linguista_1 scrive:
[35]
19 giugno 2015 alle 19:01
[36]
Non posso giudicare se non riporta il contesto in cui compare.
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Alessandro Aresti
[38]
Luca scrive:
[39]
20 giugno 2015 alle 17:50
[40]
Buongiorno,
[41]
ho due quesiti da sottoporvi:
[42]
a) Fu assolto da ogni accusa: su un manuale di grammatica che ho consultato di recente "da ogni accusa"è considerato complemento di colpa, ma a me pare piuttosto un complemento di allontanamento. Quale ipotesi è corretta?
[43]
b) La ragione, da sola, non basta a spiegare tutto: "da sola" è un'apposizione?
[44]
Grazie
[45]
linguista_1 scrive:
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20 giugno 2015 alle 22:24
[47]
a) Ha ragione lei: è un complemento di allontanamento, ovviamente di senso figurato.
[48]
Le grammatiche indicano proprio assolvere (e scagionare) fra i verbi che tipicamente reggono tale complemento.
[49]
b) Si tratta piuttosto di un attributo, visto che sola è aggettivo (potremmo avere anche "La sola ragione non basta a spiegare tutto").
[50]
Alessandro Aresti
[51]
Cecilia Sollai scrive:
[52]
21 giugno 2015 alle 08:41
[53]
Egr.linguista, vorrei sapere com'è più corretto scrivere
[54]
"chi la dura la vince" o "chi l'ha dura la vince"?
[55]
Origine??
[56]
Grazie.
[57]
linguista_1 scrive:
[58]
21 giugno 2015 alle 22:32
[59]
La prima.
[60]
Questo proverbio è abbastanza antico: lo troviamo già in una novella di Lorenzo De Medici (La ginestra): "perché nissuna cosa infine è difficile a chi vuole, et chi la (= la cosa difficile) dura (= 'sopporta') la vince".
[61]
Ha, è evidente, il significato 'la perseveranza ottiene sempre buoni risultati'.
[62]
La confusione nasce dall'interpretazione della parola dura come aggettivo e non come voce del verbo durare, nel significato non comune 'sopportare'.
[63]
Alessandro Aresti
[64]
Daniele scrive:
[65]
23 giugno 2015 alle 11:06
[66]
Grazie della risposta data sopra!
[67]
Vorrei ampliare per sapere il suo parere su un altro aspetto correlato.
[68]
Cambiamo esempio (ma anche quello sopra potrebbe eventualmente ricadere in questa casistica): "Ci siamo imbarcati in questa impresa con tutto il cuore, mente, facoltà e forza".
[69]
Nota qualcosa che non va in questa frase?
[70]
Per economia linguistica, è possibile dire "tutto il cuore" e poi far seguire gli altri sostantivi femminili anche senza articolo?
[71]
A orecchio a me personalmente suona corretta, ma vorrei un suo parere.
[72]
linguista_1 scrive:
[73]
23 giugno 2015 alle 15:24
[74]
Anche in questo caso la soluzione è accettabile e spesso praticata.
[75]
Alessandro Aresti
[76]
Laura scrive:
[77]
23 giugno 2015 alle 16:28
[78]
Mi pare di aver sentito per la prima volta l'espressione piuttosto colloquiale "E/O anche no" circa 10 anni fa.
[79]
Non ho ricordi precedenti dell'uso di questo modo di dire.
[80]
Sarebbe possibile risalire all'origine di questa espressione?
[81]
Trattasi secondo voi di una sorta di forestierismo?
[82]
Molte grazie!
[83]
linguista_1 scrive:
[84]
24 giugno 2015 alle 09:43
[85]
No, è italianissima.
[86]
Va ricondotta all'espressione ironica "ma anche no", un vero tormentone salito alla ribalta (mediatica) una decina di anni fa grazie ad alcuni comici, in particolare Maurizio Crozza, che ne ha fatto un tic linguistico del Walter Veltroni da lui impersonato.
[87]
Alessandro Aresti
[88]
Susanna Mancini scrive:
[89]
24 giugno 2015 alle 12:46
[90]
Buongiorno,
[91]
sto scrivendo una tesina sulle parole polisemiche, fin qui tutto bene.
[92]
dopodichè mi è chiesto di elencare i metodi SISTEMATICI della polisemia regolare ( Alternanza di significato nominale e verbale, es Contenitore/contenuto)
[93]
e quelli NON SISTEMATICI.
[94]
Non ho ben chiaro quali siano i non sistematici!
[95]
Grazie mille
[96]
Susanna Mancini
[97]
linguista_1 scrive:
[98]
27 giugno 2015 alle 22:31
[99]
Senza un contesto più ampio non mi è possibile rispondere.
[100]
Alessandro Aresti

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