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Language columnIl linguista
AuthorMassimo Arcangeli
Date 15 dicembre 2015


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[1]
La prego mi chiarisca la questione con parole intente a dissipare il mio dubbio.
[2]
Sono molto confuso.
[3]
Attendendo le sue delucidazioni, la saluto cordialmente e la ringrazio.
[4]
Stefano
[5]
linguista_1 scrive:
[6]
5 marzo 2017 alle 15:41
[7]
Frasi come ", ne voglio" o "No, non ne voglio" (di risposta alla domanda "Vuoi del vino?") sono pienamente grammaticali e hanno un senso compiuto: ne infatti, usato con valore partitivo, corrisponde a "di esso (= di vino)".
[8]
Alessandro Aresti
[9]
Riccardo scrive:
[10]
7 marzo 2017 alle 11:59
[11]
Buongiorno vorrei sapere che ruolo ricoprono nell'analisi logica gli avverbi di valutazione.
[12]
Ad esempio nella frase "Paolo non è andato a scuola", non fa parte del predicato verbale o ha un altro ruolo?
[13]
E nella frase:" Sicuramente andremo al cinema"?
[14]
Infine per alcuni avverbi esistono i corrispettivi complementi avverbiali.
[15]
Questo vale per tutti i tipi di avverbi e quindi anche per quelli di valutazione o solo per alcuni.
[16]
Grazie e cordiali saluti,
[17]
Riccardo
[18]
linguista_1 scrive:
[19]
8 marzo 2017 alle 12:36
[20]
L'avverbio di negazione non è in genere considerato parte del predicato verbale.
[21]
In generale, non tutti gli avverbi possono essere fatti corrispondere a uno dei complementi tradizionali: è questo il caso di sicuramente nella frase proposta.
[22]
Alessandro Aresti
[23]
Claudia scrive:
[24]
8 marzo 2017 alle 16:36
[25]
Gentilissimo dottor Aresti, gentile Redazione,
[26]
vi chiedi indicazioni su tre forme di una stessa parola:
[27]
a) neodottore,
[28]
b) neo-dottore;
[29]
c) neo dottore.
[30]
Sono tutte accettabili?
[31]
Una delle tre è da considerarsi preferibile?
[32]
Grazie infinite,
[33]
con un cordialissimo saluto,
[34]
Claudia
[35]
linguista_1 scrive:
[36]
8 marzo 2017 alle 22:02
[37]
Neo è un prefisso, e in quanto tale non può stare da solo.
[38]
Va preferita la prima soluzione, ma anche la seconda non è sbagliata (in genere il trattino è usato negli accostamenti nuovi o occasionali).
[39]
Alessandro Aresti
[40]
Virginia scrive:
[41]
9 marzo 2017 alle 14:01
[42]
Salve,
[43]
nella frase "Partirò tra due o tre giorni" "due" è un aggettivo numerale o un pronome numerale?
[44]
Grazie
[45]
linguista_1 scrive:
[46]
9 marzo 2017 alle 18:04
[47]
È un aggettivo, riferito a giorni (come tre).
[48]
Alessandro Aresti
[49]
Tonia scrive:
[50]
12 marzo 2017 alle 22:23
[51]
Vorrei sapere la forma corretta di "I Simpson sono un cartone animato o i Simpson è un cartone animato...e poi avrei voluto morire o sarei voluto morire..secondo la regola che dice che l'ausiliare segue il verbo all infinito ...grazie
[52]
linguista_1 scrive:
[53]
13 marzo 2017 alle 19:55
[54]
1) A voler essere rigorosi, sarebbe da preferire il verbo al singolare, poiché "I Simpson" è il titolo del cartone animato (allo stesso modo si dirà, per fare un esempio letterario, "I Promessi Sposi è un romanzo di Alessandro Manzoni").
[55]
2) Secondo la norma grammaticale, si dovrebbe usare l'ausiliare del verbo retto dal servile (cioè morire): essendo questo essere ("sono morto"), si dirà "sarei voluto morire".
[56]
Alessandro Aresti
[57]
Sabrina scrive:
[58]
14 marzo 2017 alle 00:05
[59]
Salve professore, com'è l'analisi logica di questa frase?
[60]
"Nella cameretta di Luca sembrava che fosse passato un tornado"
[61]
La ringrazio anticipatamente.
[62]
linguista_1 scrive:
[63]
14 marzo 2017 alle 13:01
[64]
Abbiamo due proposizioni: "Nella cameretta di Luca sembrava" (proposizione principale), "che fosse passato un tornado" (proposizione subordinata soggettiva).
[65]
Nella prima, senza soggetto (tale funzione è rivestita a livello di periodo dalla proposizione soggettiva), abbiamo un predicato (sembrava), un complemento di luogo (nella cameretta) e un complemento di specificazione (di Luca).
[66]
Nella seconda abbiamo un soggetto (un tornado) e un predicato (fosse passato).
[67]
Alessandro Aresti
[68]
Marina scrive:
[69]
14 marzo 2017 alle 17:14
[70]
Gent.mo dottor Aresti, vorrei sapere come esprimere l'analisi delle proposizioni coordinate alle subordinate.
[71]
Esempio:
[72]
1) Ho deciso che uscirò e farò acquisti.
[73]
2) Ho deciso che uscirò ma non farò acquisti.
[74]
1) Ho deciso= principale
[75]
che uscirò=sub. di 1^grado, oggettiva esplicita
[76]
e farò acquisti= coordinata copulativa (alla sub. oggettiva)
[77]
2) Ho deciso= principale
[78]
che uscirò=sub. di 1^grado, oggettiva esplicita
[79]
ma non farò acquisti= coordinata avversativa (alla sub. oggettiva)
[80]
La procedura che ho seguito è corretta oppure ne esiste una più appropriata?
[81]
Ringrazio per l'attenzione.
[82]
linguista_1 scrive:
[83]
15 marzo 2017 alle 20:04
[84]
, è giusta, ma specificherei che anche "farò acquisti" e "ma non farò acquisti" sono oggettive.
[85]
Alessandro Aresti
[86]
Matilde scrive:
[87]
16 marzo 2017 alle 00:29
[88]
Gentile Dottore,
[89]
per eseguire l'analisi grammaticale di un nome proprio tipo "Roma", quale forma è corretta?
[90]
Roma= nome proprio geografico o nome proprio di cosa o
[91]
nome proprio di città
[92]
Grazie
[93]
linguista_1 scrive:
[94]
16 marzo 2017 alle 11:51
[95]
"Nome proprio di città" è preferibile.
[96]
Alessandro Aresti
[97]
Andrea scrive:
[98]
18 marzo 2017 alle 15:22
[99]
Gentili linguisti,
[100]
avrei alcuni dubbi sull'analisi logica di queste frasi:

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