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Language columnIl linguista
AuthorMassimo Arcangeli
Date 15 dicembre 2015


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[1]
Gli alterati rientrano nella categoria dei derivati: dunque hanno ragione sia la maestra sia il dizionario.
[2]
Alessandro Aresti
[3]
Vittorio P. scrive:
[4]
7 ottobre 2016 alle 11:50
[5]
Buongiorno.
[6]
In un blog linguistico ho letto la seguente frase:
[7]
Non sapevamo che i capi delle facoltà universitarie si chiamano presidenti.
[8]
A vostro giudizio è corretto l'uso dell'indicativo presente (si chiamano) in luogo del congiuntivo imperfetto (si chiamassero)?
[9]
Grazie per l'eventuale risposta.
[10]
Vittorio P.
[11]
linguista_1 scrive:
[12]
8 ottobre 2016 alle 19:02
[13]
La presenza dell'imperfetto (sapevamo) nella reggente implica, secondo le regole della consecutio temporum, l'uso del congiuntivo imperfetto (si chiamassero).
[14]
Tuttavia il presente è impiegato abbastanza spesso e in altri contesti (non nel nostro) è utile in una prospettiva funzionale, per distinguere fra uno stato attuale (non sapevo che si chiamano - ancora è così) e uno stato passato (non sapevo che si chiamassero - prima, ora non più).
[15]
Ma la soluzione con il congiuntivo resta preferibile per una questione di eleganza di espressione.
[16]
Alessandro Aresti
[17]
Rita scrive:
[18]
11 ottobre 2016 alle 11:50
[19]
Gentile professore,
[20]
nella frase "Si sono viste le sorelle Rossi", "le sorelle Rossi" è soggetto o complemento oggetto?
[21]
Direi soggetto, trattandosi di un si passivante (non ci sarebbero dubbi, infatti, nella frase "sono state viste le sorelle Rossi"), ma nel Sensini trovo scritto che "il passivante alla frase un valore impersonale"...può gentilmente chiarirmi le idee?
[22]
La ringrazio molto!
[23]
linguista_1 scrive:
[24]
11 ottobre 2016 alle 17:10
[25]
Le sorelle Rossi è il soggetto.
[26]
L'impersonalità di cui parla il Sensini andrà riferita al complemento d'agente (che è anche il soggetto "logico" dell'enunciato).
[27]
Alessandro Aresti
[28]
lorenzo scrive:
[29]
11 ottobre 2016 alle 21:54
[30]
Buonasera.
[31]
Posso scrivere "Ogni forma di discriminazioni" oppure invece é corretto: "Ogni forma di discriminazione"?
[32]
Grazie.
[33]
linguista_1 scrive:
[34]
12 ottobre 2016 alle 20:45
[35]
La seconda soluzione va bene, dal momento che il singolare ha valore "collettivo", cioè sta a indicare la categoria delle discriminazioni.
[36]
Ma anche la prima soluzione può essere considerata corretta.
[37]
Alessandro Aresti
[38]
Giuseppina scrive:
[39]
13 ottobre 2016 alle 00:25
[40]
Vorrei la sua opinione in merito all'analisi logica della proposizione "Ho trent'anni ".
[41]
Trent'anni è complemento di età, come sostengono molte grammatiche, o complemento oggetto?
[42]
Grazie per l'attenzione
[43]
linguista_1 scrive:
[44]
14 ottobre 2016 alle 10:03
[45]
Il complemento di età è un complemento "circostanziale": in una frase come "Ho conosciuto un ragazzo di vent'anni" il complemento di età vent'anni un'informazione aggiuntiva importante per qualificare meglio l'elemento il ragazzo.
[46]
Nell'esempio da lei proposto vent'anni (che chiaramente fa sempre riferimento a un'età) non ha più un valore circostanziale, ma è un elemento "nucleare", di cui non possiamo fare a meno (pena il diverso significato o il non-significato della frase).
[47]
Qui è complemento oggetto.
[48]
Alessandro Aresti
[49]
Jonny scrive:
[50]
15 ottobre 2016 alle 17:42
[51]
Come usare le parole parte integrante di...
[52]
Salve, ho lavorato a stretto contatto con una persona in un’azienda. vorrei scriverle un messaggio.
[53]
Come posso continuare la seguente frase?
[54]
mi hai fatto sentire parte integrante di ...
[55]
Non posso aggiungere team/gruppo perché nell’azienda c’eravamo solo io e lei.
[56]
Grazie per l’attenzione
[57]
linguista_1 scrive:
[58]
15 ottobre 2016 alle 21:07
[59]
Si potrebbe dire, semplicemente, "... parte integrante dell'azienda".
[60]
Altrimenti va detto in tutt'altro modo.
[61]
Alessandro Aresti
[62]
Caterina scrive:
[63]
16 ottobre 2016 alle 11:52
[64]
«Vi chiedo un aiuto in merito all’uso di un nome proprio in lingua inglese e al relativo articolo. È più corretto: dall’University of California Press / dalla University of California Press / dallo University of California Press? Grazie fin da ora, Caterina
[65]
linguista_1 scrive:
[66]
16 ottobre 2016 alle 13:01
[67]
Opterei per la seconda: la preposizione articolata al femminile perché, nella scelta di quale genere attribuire a un sostantivo inglese, in genere si riconduce tale sostantivo al corrispondente italiano (press corrisponde a stampa); la forma senza elisione (della) perché il suono successivo è [ju:], non [u].
[68]
Alessandro Aresti
[69]
3^D scrive:
[70]
16 febbraio 2017 alle 11:41
[71]
Siamo i ragazzi della 3^D.
[72]
Durante la correzione degli esercizi di grammatica, siamo incappati in un dubbio che desideriamo sottoporle.
[73]
Nella frase "il medico di famiglia ha deciso di ridurre il dosaggio dei farmaci che il nonno assumeva per i suoi problemi di pressione, perché fa molto caldo", l'espressione verbale "ha deciso di ridurre" può essere considerata alla stregua di un'espressione fraseologica o dobbiamo considerarli due predicati distinti?
[74]
Le siamo grati per la Sua cortese risposta,
[75]
3^D
[76]
linguista_1 scrive:
[77]
16 febbraio 2017 alle 15:58
[78]
Cari ragazzi della 3^ D (di quale scuola?),
[79]
capisco il dubbio, ma nell'analisi della frase in questione opterei per le due proposizioni: una principale ("il medico di famiglia ha deciso") e una secondaria oggettiva ("di ridurre il dosaggio dei farmaci").
[80]
Completano poi il periodo una casuale ("perché fa molto caldo"), dipendente dalla subordinata oggettiva, e una relativa ("che il nonno assumeva per i suoi problemi di pressione"), che esplicita di quali "farmaci" si tratta.
[81]
Rocco Luigi Nichil
[82]
Arno scrive:
[83]
16 febbraio 2017 alle 21:44
[84]
Gentili Linguisti, c'è un termine "messa in tavola" che, secondo me, dovrebbe significare la preparazione di un disegno tecnico però non ne sono sicuro e non ne posso trovare la conferma da nessuna parte.
[85]
Che ne dite voi?
[86]
Grazie.
[87]
linguista_1 scrive:
[88]
16 febbraio 2017 alle 21:51
[89]
Non sono un esperto del lessico specialistico dell'ingegneria (e dell'architettura), ma credo anch'io che in questo contesto l'espressione messa in tavola - non registrata dai dizionari - indichi il disegno tecnico che "mette" su "tavola" un certo progetto: lo confermano le numerose attestazioni della locuzione rintracciabili in vari testi specialistici (cfr., a titolo d'esempio, https://books.google.it/books?id=4Es8pm6GhOcC&pg=PA345&dq=%22messa+in+tavola%22&hl=it&sa=X&ved=0ahUKEwja0I7DuZXSAhWCWxQKHbr8Bk4Q6AEIHDAA#v=onepage&q=%22messa%20in%20tavola%22&f=false).
[90]
Rocco Luigi Nichil
[91]
Dylan Thomas scrive:
[92]
17 febbraio 2017 alle 11:47
[93]
(1) Mi dovrei mettere la sciarpa. Fa freddo.
[94]
(2) Dovrei mettermi la sciarpa. Fa freddo.
[95]
Credo che entrambe le forme siano grammaticalmente corrette, anche se personalmente preferisco la seconda.
[96]
Vi chiedo: mettermi in (2) è un riflessivo apparente o un vero e proprio riflessivo?
[97]
Mi dovrei mettere in (1) contiene una forma riflessiva?
[98]
Grazie
[99]
DT
[100]
linguista_1 scrive:

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