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Language columnIl linguista
AuthorMassimo Arcangeli
Date 15 dicembre 2015


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[1]
I pochi dizionari di lingua italiana che lo riportano non concordano.
[2]
Grazie in anticipo per la spiegazione!
[3]
linguista_1 scrive:
[4]
31 luglio 2016 alle 18:28
[5]
Non è facile rispondere alla sua domanda, poiché sono tante le variabili che possono incidere sulla scelta del genere di un prestito.
[6]
Ad esempio, le varianti femminili di soundtrack (che tuttavia trovo soltanto nel GRADIT, come sostantivo maschile invariabile) possono essere condizionate dalla sovrapposizione della locuzione italiana "colonna sonora", ma non è detto che sia così.
[7]
Rocco Luigi Nichil
[8]
PS - Le chiedo una cosa anch'io: in quale dizionario ha trovato la voce?
[9]
Io non ne trovo traccia nello Zingarelli (2014), nel Devoto-Oli (2014), nel Garzanti (2006), nel Sabatini-Coletti (2008).
[10]
Giuseppe scrive:
[11]
1 agosto 2016 alle 14:40
[12]
Gent.mo linguista, le vorrei proporre un dubbio che probabilmente sarà una sottigliezza, ma che mi incuriosiva in quanto è spesso adoperato nel lessico scientifico.
[13]
È più corretto adoperare la forma "in figura" o nella "figura"?
[14]
O le due forme sono equivalenti.
[15]
Cordiali saluti.
[16]
linguista_1 scrive:
[17]
1 agosto 2016 alle 15:48
[18]
Vanno bene entrambe le varianti, ma personalmente preferisco la seconda ("nella figura").
[19]
Rocco Luigi Nichil
[20]
Gianni scrive:
[21]
2 agosto 2016 alle 15:19
[22]
Gentile professore,
[23]
ho trovato il termine soundtrack come n. femminile su garzantilinguistica.it; come loc. s. maschile (nella forma sound track) su dizionari.repubblica.it/Italiano.
[24]
Grazie per la spiegazione!
[25]
linguista_1 scrive:
[26]
2 agosto 2016 alle 15:22
[27]
Sono io che ringrazio lei.
[28]
Rocco Luigi Nichil
[29]
Osvaldo scrive:
[30]
3 agosto 2016 alle 13:09
[31]
Gentile Professore, un dubbio rispetto all'uso del congiuntivo / condizionale nelle frasi di seguito riportate:
[32]
1)Le ho telefonato in virtù del fatto che fossi andata da lei.
[33]
2)Le ho telefonato in virtù del fatto che saresti andata dai lei.
[34]
Quale delle sue è corretta in italiano?
[35]
Grazie
[36]
linguista_1 scrive:
[37]
3 agosto 2016 alle 15:34
[38]
Non so qual è il significato che intende dare alla frase, ma i due esempi hanno (almeno potenzialmente) significati differenti, che la locuzione "in virtù della provo che" rischia di mascherare.
[39]
Provo a esplicitare i due esempi in questo modo:
[40]
1) Le ho telefonato in virtù del fatto che (= per sapere se) fossi andata da lei.
[41]
2) Le ho telefonato in virtù del fatto che (= per avvertirla che) saresti andata dai lei.
[42]
Naturalmente, a significato diverso corrisponderà una forma differente.
[43]
Rocco Luigi Nichil
[44]
Rossella scrive:
[45]
3 agosto 2016 alle 17:22
[46]
Buonasera,
[47]
ho un dubbio riguardo ai famigerati congiuntivi riguardo a questa frase:
[48]
"Non posso dire che ora, dopo quasi tre anni, il nostro rapporto SIA/E' come lo AVESSI/AVEVO IMMAGINATO, ma alcune cose sono migliorate"
[49]
Il dubbio mi è venuto perché la frase è al negativo (con il "non" davanti).
[50]
Qual è la forma più corretta?
[51]
Ne esiste una ancora migliore?
[52]
Vi ringrazio!
[53]
linguista_1 scrive:
[54]
3 agosto 2016 alle 18:50
[55]
Nel primo caso la soluzione fra indicativo e congiuntivo è libera, anche se il congiuntivo conferisce alla frase un tono dubitativo, che non si avverte se si sceglie l'indicativo.
[56]
Nel secondo esempio, invece, è certamente preferibile l'indicativo ("avevo immaginato").
[57]
In sostanza, riscriverei la frase in questo modo, lasciando inalterata la prima coppia: "Non posso dire che ora, dopo quasi tre anni, il nostro rapporto [sia/è] come lo avevo immaginato, ma alcune cose sono migliorate".
[58]
Rocco Luigi Nichil
[59]
Lidia scrive:
[60]
6 agosto 2016 alle 17:55
[61]
Gentile professore,
[62]
sono entrambe corrette e hanno lo stesso significato le seguenti due frasi?
[63]
1) È stato bravo come mai.
[64]
2) È stato bravo come non mai.
[65]
Grazie per l'aiuto!
[66]
linguista_1 scrive:
[67]
6 agosto 2016 alle 18:02
[68]
Entrambe corrette.
[69]
Rocco Luigi Nichil
[70]
Lidia scrive:
[71]
6 agosto 2016 alle 20:19
[72]
Gentile professore,
[73]
si può scrivere "nessun scolaro" o bisogna evitare il troncamento?
[74]
Grazie in anticipo per la risposta!
[75]
linguista_1 scrive:
[76]
7 agosto 2016 alle 12:15
[77]
Il troncamento (o apocope) non si verifica mai se l'iniziale della parola che segue inizia - come nel nostro caso - con "s complicata" o "s preconsonantica" (es. sc-, sd-, sg-, sp-, st-, ecc.), ma anche con z, gn, ps, x, "i semiconsonantica" (anche se in quest'ultimo caso l'uso è altalenante): quindi "nessuno scolaro" (come "uno scolaro"), "nessuno zaino" (come "uno zaino"), "nessuno gnomo" (come "uno gnomo"), "nessuno psicologo" (come "uno psicologo"), "nessuno xilofono" (come "uno xilofono"), "nessuno juventino" (come "uno juventino").
[78]
Si tratta, come abbiamo cercato di evidenziare, dello stesso dominio che contraddistingue la forma piena "uno" dell'articolo indeterminativo maschile, complementare alla forma apocopata "un", che compare in tutti gli altri casi.
[79]
Rocco Luigi Nichil
[80]
Guido Bezzi scrive:
[81]
11 agosto 2016 alle 11:25
[82]
Gentile linguista,
[83]
ho letto su un libro quanto segue:
[84]
"Accadde più di una volta che i genitori, per punirlo, lo abbiano chiuso a chiave nella sua stanza o in soffitta, privandolo della cena".
[85]
Ora le chiedo: perchè il congiuntivo" lo abbiano" anziché " lo hanno"?
[86]
Grazie.
[87]
Guido Bezzi.
[88]
linguista_1 scrive:
[89]
11 agosto 2016 alle 23:17
[90]
Il congiuntivo è corretto, ma non quello presente ("abbiano"): per una ragione di "consecutio temporum", l'uso del passato remoto nella frase reggente implica l'uso del congiuntivo imperfetto ("avessero") nella proposizione retta.
[91]
Alessandro Aresti
[92]
Maria scrive:
[93]
12 agosto 2016 alle 11:04
[94]
Gentile linguista,
[95]
Le riporto quanto affermato da un manuale scolastico di grammatica riguardo al corretto svolgimento dell'analisi logica:
[96]
"1) La congiunzione, l'avverbio e le locuzioni avverbiali formano da soli un sintagma (e si analizzano nella sola parte morfologica).
[97]
2) L'avverbio di negazione si unisce al verbo che accompagna.
[98]
Se si separa, va analizzato come avverbio di negazione e non come complemento avverbiale.
[99]
"
[100]
Quando andavo a scuola, invece, la mia docente di italiano mi ha inculcato le seguenti regole:

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