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Language columnIl linguista
AuthorMassimo Arcangeli
Date 15 dicembre 2015


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[1]
Rocco Luigi Nichil
[2]
Riccardo scrive:
[3]
26 luglio 2016 alle 14:31
[4]
Buongiorno,
[5]
avrei piacere di sottoporre alla vostra attenzione il testo che segue, e a correggerlo se necessario, con uno sguardo all'uso dei tempi dei verbi che ho riportato in maiuscolo.
[6]
Grazie come sempre per il vostro generoso impegno puntuali spiegazioni.
[7]
Buongiorno
[8]
la Regione XXXX per quanto sappiamo non ha mai diffuso la voce che avete sentito da altre agenzie XXX.
[9]
Stranamente circola, sembrerebbe di , tuttavia non se ne COMPRENDEREBBE il senso se non si PENSASSE al riconoscimento di tale operazione in qualità di bonifica poi remunerata , contribuendo con ciò a generare un costo per la Regione.
[10]
Che vantaggio ne avrebbe se poi sempre le stesse agenzie PROCEDEREBBERO all’annullamento dagli archivi di veicoli che correttamente e congruamente risiedono in altre regioni?
[11]
Mi chiederei se tutto ciò abbia senso.
[12]
A lei la risposta.
[13]
linguista_1 scrive:
[14]
26 luglio 2016 alle 15:11
[15]
Concordo nell'uso dei primi due verbi evidenziati ("comprenderebbe" e "pensasse"), che rappresentano rispettivamente l'apodosi e la protasi di un periodo ipotetico di secondo tipo.
[16]
Lo stesso schema si ripete nel periodo successivo, in cui però all'apodosi correttamente espressa al condizionale presente ("avrebbe") dovrebbe seguire una protasi al congiuntivo imperfetto ("procedessero").
[17]
Rocco Luigi Nichil
[18]
Riccardo scrive:
[19]
26 luglio 2016 alle 15:49
[20]
Ringrazio il Dottor Rocco Luigi Nichil per la sua risposta puntuale, e comprendo esattamente l'analisi.
[21]
Mi chiedevo però in che modo avrei dovuto usare correttamente il condizionale dopo il SE nella protasi ("procedessero"), dal momento che nelle mie intenzioni volevo usare un se che reggesse il SE concessivo.
[22]
Uso, questo, saggiamente spiegato in altre occasioni, sempre nel vostro forum.
[23]
Non so se sia stato chiaro.
[24]
Provo a spiegarmi così:" che vantaggio avvrebbero nell'ipotesi non tanto remota che poi continuerebbero a fare così".
[25]
Ringrazio davvero cordialmente
[26]
linguista_1 scrive:
[27]
26 luglio 2016 alle 16:09
[28]
In effetti, se la frase fosse letta in questo modo, il condizionale risulterebbe corretto.
[29]
Resta però il fatto che nella prima formulazione il periodo conserva una forte ambiguità, tanto che lei stesso è stato costretto, nell'ultimo intervento, a riformularlo meglio per chiarirne il significato.
[30]
In fondo, tutto dipende da che cosa ci si prefigge con uno scritto, se ad esempio si vuole giocare con l'ambiguità delle parole e delle frasi, o al contrario si vuole esporre gli argomenti con assoluta chiarezza.
[31]
Per questo motivo, perciò, io riscriverei il primo esempio in questo modo: "Che vantaggio ne avrebbe se poi sempre le stesse agenzie continuerebbero a procedere all’annullamento dagli archivi [...]".
[32]
Rocco Luigi Nichil
[33]
Riccardo scrive:
[34]
26 luglio 2016 alle 16:37
[35]
Carissimo dottore Nichil la ringrazio davvero di cuore per la sua preziosa spiegazione.
[36]
linguista_1 scrive:
[37]
26 luglio 2016 alle 16:52
[38]
Sono io che ringrazio lei per la cortesia e per l'attenzione che pone al nostro blog.
[39]
Rocco Luigi Nichil
[40]
Dario scrive:
[41]
26 luglio 2016 alle 19:57
[42]
Gentile professore,
[43]
non ho chiaro l’uso di maiuscole/minuscole riguardo agli aggettivi che fanno parte di nomi propri.
[44]
Per esempio, si scrive BMW Serie Tre o BMW Serie tre?
[45]
Banca Popolare della Sardegna o Banca popolare della Sardegna?
[46]
Grazie in anticipo per la risposta!
[47]
linguista_1 scrive:
[48]
27 luglio 2016 alle 11:37
[49]
I nomi propri, com'è noto, esigono la maiuscola.
[50]
Negli esempi che lei pone, tuttavia, per quanto di norma basterebbe segnalare la maiuscola solo sul primo nome (ad esempio, "Banca popolare pugliese"), si tende sovente a utilizzare la maiuscola su tutte le parole che formano la locuzione ("Banca Popolare Pugliese"): tale consuetudine (ma questo discorso non vale per "BMW Serie Tre") potrebbe dipendere dalla tendenza ad indicare questi nomi con un acronimo ("Banca Popolare Pugliese", in sigla "BPP").
[51]
Rocco Luigi Nichil
[52]
Guido Bezzi scrive:
[53]
27 luglio 2016 alle 17:23
[54]
Gentili linguisti,
[55]
quale frase è preferibile:
[56]
a) Quando si ascoltava, tutti assieme, le partite alla radio...
[57]
" oppure
[58]
b) Quandi si ascoltavano, tutti assieme, le partite alla radio...
[59]
".
[60]
Ascoltava o ascoltavano?
[61]
Grazie.
[62]
Guido Bezzi.
[63]
linguista_1 scrive:
[64]
28 luglio 2016 alle 10:21
[65]
Le due frasi rappresentano in realtà costruzioni differenti, che provo a evidenziare variando leggermente l'ordine dei costituenti:
[66]
1) "Quando (noi) si ascoltava (= ascoltavamo), tutti assieme, le partite alla radio",
[67]
2) "Quando le partite si ascoltavano (= erano ascoltate) alla radio, tutti assieme".
[68]
Nel secondo caso, abbiamo un esempio di "si passivante", mentre nel primo il si ha valore di noi, secondo un uso diffuso soprattutto in Toscana e giunto all'italiano attraverso la prosa letteraria (forse per questo suona oggi un po' retro).
[69]
Rocco Luigi Nichil
[70]
Beppe scrive:
[71]
28 luglio 2016 alle 18:16
[72]
Gentile professore,
[73]
c'è differenza di significato fra dire "siamo messi bene" e dire "stiamo messi bene"?
[74]
E sono comunque corrette entrambe le espressioni?
[75]
Grazie per la risposta!
[76]
linguista_1 scrive:
[77]
28 luglio 2016 alle 20:15
[78]
Non direi.
[79]
Si tratta di un modo di dire ("[essere / stare] messi [bene / male]") riscontrabile con entrambi i verbi, sebbene nell'uso prevalga leggermente la variante composta con il verbo "essere".
[80]
Rocco Luigi Nichil
[81]
Marco G. scrive:
[82]
30 luglio 2016 alle 17:08
[83]
Gentile linguista,
[84]
ho letto su un diffuso giornale italiano la seguente frase, scritta da un noto storico:
[85]
Alla fine non sarà un editoriale di un giornale, non sarà l’opinione di qualche illustre studioso e neppure, temo, le parole del Papa a decidere se quella che stiamo vivendo è una guerra di religione.
[86]
Ho il dubbio che quel sarà non sia corretto per indicare le parole del Papa.
[87]
Avrebbe dovuto scrivere saranno.
[88]
Non crede?
[89]
Grazie.
[90]
Marco Giovannini
[91]
linguista_1 scrive:
[92]
30 luglio 2016 alle 18:46
[93]
In effetti, avrebbe dovuto scrivere "saranno": evidentemente la coniugazione al singolare è ancorata sul precedente soggetto ("l’opinione di qualche illustre studioso").
[94]
Di solito queste cose succedono quando si scrive una certa cosa e poi magari si corregge (ipotizzo - ma la mia è una sorta di divinazione - "non sarà l’opinione di qualche illustre studioso e (non sarà) neppure, temo, quella del Papa...").
[95]
Rocco Luigi Nichil
[96]
Gianni scrive:
[97]
30 luglio 2016 alle 23:55
[98]
Gentile professore,
[99]
quando un termine straniero entra nella lingua italiana, con quale criterio se ne stabilisce il genere?
[100]
Per esempio, "soundtrack" (colonna sonora) è maschile o femminile?

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