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Language columnIl linguista
AuthorMassimo Arcangeli
Date 15 dicembre 2015


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[1]
2 novembre 2015 alle 21:58
[2]
Fiorito è sia aggettivo sia participio passato (chiaramente siamo di fronte a un caso di "aggettivizzazione" di un participio).
[3]
Nondimeno, mi sembra prevalere leggermente il valore verbale su quello aggettivale.
[4]
Alessandro Aresti
[5]
Rita scrive:
[6]
3 novembre 2015 alle 18:32
[7]
Buonasera.
[8]
Nella frase "Quali scegli tra questi colori"" che cosa è quali in analisi grammaticale?
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Direi pronome, ma se invertiamo l'ordine dei sintagmi ("Quali colori scegli tra questi?") è sicuramente aggettivo.
[10]
Come determinare l'appartenenza a una o all'altra categoria?
[11]
Grazie molte!
[12]
linguista_1 scrive:
[13]
3 novembre 2015 alle 22:02
[14]
In questi casi è l'attribuzione o non attribuzione a un nome che determina l'appartenenza all'una o all'altra categoria.
[15]
Nel primo caso è un pronome perché per l'appunto funziona da nome, nel secondo è aggettivo perché accompagna un nome.
[16]
Alessandro Aresti
[17]
Simona scrive:
[18]
4 novembre 2015 alle 12:48
[19]
Gentile linguista, ho un dubbio:nella frase "uno dei giocatori e' partito", uno e' pronome?
[20]
linguista_1 scrive:
[21]
4 novembre 2015 alle 17:03
[22]
, è pronome.
[23]
Alessandro Aresti
[24]
Carmen scrive:
[25]
5 novembre 2015 alle 17:17
[26]
Buona sera,
[27]
ho due dubbi:
[28]
1- a quale coniugazione italiana appartiene "scomporre"?
[29]
2- si può dire che un verbo che regge una interrogativa indiretta è usato transitivamente?
[30]
Grazie
[31]
Carmen
[32]
linguista_1 scrive:
[33]
6 novembre 2015 alle 22:15
[34]
1) Alla seconda.
[35]
2) In senso stretto no, visto che il concetto di verbo transitivo/intransitivo è valido solo entro i confini di una singola proposizione, quando si condidera rapporto tra il verbo/predicato e l'oggetto diretto o indiretto.
[36]
Alessandro Aresti
[37]
Rita scrive:
[38]
9 novembre 2015 alle 19:15
[39]
Buonasera.
[40]
Nell'espressione "due caramelle" l'aggettivo due va analizzato come invariabile o come femminile?
[41]
linguista_1 scrive:
[42]
9 novembre 2015 alle 21:24
[43]
Come invariabile.
[44]
Alessandro Aresti
[45]
Elisabetta scrive:
[46]
10 novembre 2015 alle 19:05
[47]
Buonasera.
[48]
Mi potrebbe fare l'analisi logica di: mi domando che cosa abbiano visto di buono nella tua scelta.
[49]
Grazie
[50]
linguista_1 scrive:
[51]
10 novembre 2015 alle 21:34
[52]
Abbiamo due proposizioni: la prima ("Mi domando") è la principale, la seconda è una subordinata interrogativa indiretta ("che cosa abbiano visto di buono").
[53]
Questo per quanto riguarda l'analisi del periodo.
[54]
Dal punto di vista logico-sintattico, e quindi dell'analisi logica, le due frasi vanno analizzate in questo modo:
[55]
1) (Io) = soggetto non espresso; mi domando = predicato verbale;
[56]
2) che = attributo del complemento oggetto; cosa = complemento oggetto; (loro) = soggetto non espresso; abbiano visto = predicato verbale; di buono = complemento di specificazione; nella tua scelta = complemento di limitazione.
[57]
Alessandro Aresti
[58]
Alessandro scrive:
[59]
11 novembre 2015 alle 15:43
[60]
Ho un dubbio da alcuni giorni: l'espressione "scaffali dell'anima" si può intendere come una metafora? sto studiando un testo letterario dove ricorrono spesso espressioni del genere ("stazione dell'anima", "orinatoio dell'anima", "ananas d'amore") ma non so chiarirmi questi dubbi.
[61]
Ad esempio, se dico "orinatoio dell'anima", si intende che l'anima "è" un orinatoio oppure "ha" un orinatoio?
[62]
E in entrambi i casi si può parlare di metafora?
[63]
grazie
[64]
linguista_1 scrive:
[65]
12 novembre 2015 alle 21:37
[66]
Si può parlare senz'altro di senso figurato (ovviamente l'anima non ha scaffali un orinatoio), e nello specifico di metafora.
[67]
Dicendo "orinatoio dell'anima" si intende dire che l'anima ha un orinatoio.
[68]
Alessandro Aresti
[69]
Anna scrive:
[70]
13 novembre 2015 alle 16:19
[71]
Buonasera,
[72]
vorrei sapere quale tra le due frasi è quella più corretta (anche come punteggiatura e spazi) e se è corretta:
[73]
frase 1:
[74]
Siete stati un grande esempio di vita... grazie!
[75]
frase 2:
[76]
Siete stati un grande esempio di vita.
[77]
Grazie!
[78]
linguista_1 scrive:
[79]
14 novembre 2015 alle 06:43
[80]
Sono corrette entrambe, ma la seconda è stilisticamente più efficace.
[81]
La presenza dei puntini di sospensione, nella prima, rende meno intenso il ringraziamento finale.
[82]
Massimo Arcangeli
[83]
Rita scrive:
[84]
15 novembre 2015 alle 18:11
[85]
Gentile linguista, la ringrazio per la sua risposta (che purtroppo solo ora riesco a visualizzare su computer).
[86]
Le chiedo però un chiarimento: l'aggettivo non dovrebbe concordare in genere e numero con il nome a cui si riferisce?
[87]
In questo senso i numerali non potrebbero essere invariabili per quanto riguarda la forma, ma concordare con il nome una volta inseriti in una frase?
[88]
Che dire allora dell'aggettivo esclamativo/interrogativo "che"?
[89]
Anch'esso va analizzato come invariabile?
[90]
E l'aggettivo quale, che presenta la stessa forma per maschile e femminile?
[91]
Mi potrebbe indicare una grammatica da consultare per dubbi di questo genere?
[92]
La ringrazio ancora e mi scuso per il gran numero di domande.
[93]
linguista_1 scrive:
[94]
15 novembre 2015 alle 21:01
[95]
"Invariabile" significa semplicemente che la parola non è soggetta a variazioni, per l'appunto, nella forma (è il caso di due e che).
[96]
Quale non è invariabile perché al plurale ha una desinenza diversa da quella del singolare.
[97]
Può fugare i propri dubbi semplicemente controllando la parola in oggetto su un dizionario, che in genere questo tipo di informazione.
[98]
Alessandro Aresti
[99]
Pier Giorgio Viberti scrive:
[100]
16 novembre 2015 alle 12:31

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