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Dubbi sull’italiano? Risponde il linguista/5

Language columnIl linguista
AuthorMassimo Arcangeli
Date 14 ottobre 2012


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[1]
Infatti è diverso il grado di realizzazione del verbo che lei usa ed è diversa la struttura del complemento (non qualificato nel primo caso, qualificato nel secondo).
[2]
La distinzione poi può essere speciosa: posso infatti coordinare i due elementi (rate / assegno ) e aggiungerne addirittura un terzo: hai pagato con un assegno, in contanti o a rate?.
[3]
I tre complementi coordinati mediante congiunzione disgiuntiva dovrebbero avere lo stesso valore semantico.
[4]
Allora: si tratta di mezzo o maniera?
[5]
In base a quanto abbiamo detto possono essere selezionati entrambi i valori, perché tutti e tre i referenti coinvolti possono essere sia modi di pagamento sia mezzi di pagamento (rate può essere inteso come 'pagamento rateale').
[6]
Ricapitolando, non escludo che in aereo possa essere considerato in maniera più specifica (e concreta) come complemento di mezzo: ci sono casi in cui l'interpretazione può non essere univoca e dipendere invece dalle inferenze attivate dal parlante.
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Elisa De Roberto
[8]
nina scrive:
[9]
9 novembre 2012 alle 13:24
[10]
Buongiorno,
[11]
su varie grammatiche italiane ho trovato la seguente frase, considerata corretta:
[12]
"Mi sono lavati i denti"
[13]
in alternativa a
[14]
"Mi sono lavato i denti".
[15]
Mi potete dire cosa ne pensate a proposito?
[16]
Anche nell'esempio seguente sono valide entrambe le opzioni?
[17]
"Ecco i libri che ho letto/letti."
[18]
Grazie!
[19]
linguista scrive:
[20]
9 novembre 2012 alle 14:34
[21]
L'accordo del participio passato al complemento oggetto può essere oscillante.
[22]
Non lo è quando il complemento oggetto è rappresentato:
[23]
- da un pronome clitico di terza persona singolare e plurale (l’ho vista; le ho viste);
[24]
- dal clitico ne partitivo ( ha voluto dei soldi? no, non ne ha voluti);
[25]
- da pronomi riflessivi (vi siete vestiti; vi siete vestite, dove però l'accordo è sia sul soggetto sia sull'oggetto, che di fatto coincidono).
[26]
Quando l'oggetto è rappresentato da un nome in genere il participio resta invariato: ho letto i libri.
[27]
La variante ho letti i libri è molto rara oggi e sembra arcaica (era diffusa però in italiano antico, soprattutto, ma non solo, se l'oggetto diretto compariva prima del participio: ho i libri letti).
[28]
Anche quando l'oggetto è rappresentato da un pronome relativo, la tendenza attuale consiste nel non accordare il participio (dunque i libri che ho letto).
[29]
Le grammatiche sono caute su questo argomento: parlano dunque di tendenze e oscillazioni, anche perché il loro compito è quello di descrivere anche gli usi della lingua non strettamente contemporanei.
[30]
Possiamo dire che l'italiano ha conosciuto per secoli l'accordo del participio sull'oggetto diretto nei verbi attivi transitivi e che nella varietà letteraria questo uso si è conservato almeno fino alla prima metà del ventesimo secolo.
[31]
Più oscillante è l'accordo del participio nei verbi riflessivi indiretti (cioè quei verbi riflessivi che permettono di esplicitare l'oggetto dell'azione e che codificano con un pronome riflessivo il fatto che l'azione sia rivolta verso il soggetto, come appunto lavarsi i denti).
[32]
In questo caso l'accordo può essere sul soggetto (mi sono lavato i denti, mi sono lavata i denti) o sull'oggetto diretto (mi sono lavati i denti).
[33]
La prima opzione risulta comunque più frequente.
[34]
Per fenomeni di questo tipo non possiamo ragionare in termini di giusto o sbagliato: tutte le opzioni presentate sono corrette dal punto di vista grammaticale, anche se l'accordo sull'oggetto (tranne nei tre casi elencati all'inizio) presenta un più alto grado di marcatezza.
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Elisa De Roberto
[36]
nina scrive:
[37]
10 novembre 2012 alle 13:27
[38]
Grazie mille!
[39]
LANGUAGEFINDER scrive:
[40]
12 novembre 2012 alle 09:00
[41]
Salve.
[42]
Mi chiedevo se potesse dirmi quali sono tutti i casi in cui si usa il trattino (-)in italiano; ho notato che in molte parole composte non ci vuole (es. "portaombrelli"): ma allora quando si usa?
[43]
linguista scrive:
[44]
12 novembre 2012 alle 09:11
[45]
Il trattino breve - si usa per evidenziare il legame esistente fra due membri di un composto che non presenti una stabile univerbazione (per es. anglo-arabo / angloarabo).
[46]
Normalmente, la scrittura di un composto come un’unica parola presuppone che le due parti siano strettamente fuse e che la maggioranza dei parlanti non ne percepisca più il carattere analitico; è il caso di palcoscenico, francobollo, capobanda, ecc.
[47]
Fra questi composti può forse rientrare anche portaombrelli (o portombrelli).
[48]
Altri casi in cui si usa il trattino breve sono i seguenti:
[49]
1) Per collegare due o più cifre o segni: il turno dell’11-12 novembre, le categorie C1-C2, ecc., oppure tra due nomi, per lo più propri, per indicare un rapporto di relazione: la legge Bossi-Fini, l’incontro Pertini-Mitterrand, ma anche il rapido Milano-Roma-Napoli; si noti che quando ad essere uniti sono gruppi di parole (o numeri o segni) si lascia di solito uno spazio prima e dopo il trattino: la regione Trentino - Alto Adige; n. Nizza 1807 - m. Caprera 1882 (dando le date di nascita e di morte di un personaggio).
[50]
2) In coppie di aggettivi giustapposti: gli studi linguistico-filologici (dove il primo agg. è sem-pre masch. sing.).
[51]
3) Per delimitare una parte di parola scritta separatamente: il prefisso ri-; il suffisso -istico, ecc.
[52]
4) Nel linguaggio tecnico-scientifico, quando si susseguono due parole composte che abbiano in comune il secondo elemento, la parola iniziale può ridursi al solo primo elemento seguito dal trattivo: epato- e nefropatie (= epatopatie e nefropatie).
[53]
5) Con alcuni prefissi e prefissoidi usati in composti occasionali (quindi non stabili): anti-Berlusconi (ma antifascismo).
[54]
6) In coppie di sostantivi giustapposti: guerra-lampo, anni-luce; o di sostantivi e avverbi: Milano-bene, ecc.
[55]
Va detto, però, che la norma è assai oscillante, specie per i casi prospettati ai punti 5 e 6: si può trovare maxi-processo e maxiprocesso, anni-luce e anni luce, ecc.
[56]
Infine, il trattino breve - non va confuso con quello lungo , usato generalmente per introdurre un discorso diretto.
[57]
Marcello Ravesi
[58]
MARCELLA scrive:
[59]
12 novembre 2012 alle 12:46
[60]
Buongiorno,
[61]
é corretto dire "il ché non è un male" (nel senso di "questa cosa non è un male") o su "che" non ci vuole l'accento?
[62]
Grazie
[63]
linguista scrive:
[64]
12 novembre 2012 alle 12:50
[65]
Non ci vuole l'accento: Parigi ha un clima freddo, il che non è un male.
[66]
Francesco Bianco
[67]
Dario scrive:
[68]
12 novembre 2012 alle 12:54
[69]
Ho notato che spesso, anche in testi universitari, l'aggettivo quale è concordato con gli elementi successivi.
[70]
Ad esempio: a) la proposizione dichiarativa può essere retta da un verbo quali dire, dichiarare ecc.; b) cura varie malattie quale il tumore.
[71]
A mio avviso quale va concordato col sostantivo antecedente, sicché nel primo esempio userei quale e nel secondo quali.
[72]
Distinti saluti.
[73]
Dario
[74]
linguista scrive:
[75]
12 novembre 2012 alle 13:32
[76]
Farei così anch'io
[77]
Francesco Bianco
[78]
nina scrive:
[79]
12 novembre 2012 alle 18:00
[80]
Un ultimo dubbio gentile Elisa:
[81]
quindi potrei dire:
[82]
"Se ne sono comprati uno" (un computer)
[83]
oppure
[84]
"Se ne sono comprato uno" ?
[85]
Grazie ancora!
[86]
linguista scrive:
[87]
12 novembre 2012 alle 18:35
[88]
, può dire in entrambi i modi:
[89]
Loro se ne sono comprati uno (il participio è accordato al soggetto):
[90]
Loro se ne sono comprato uno (il participio è accordato all'oggetto).
[91]
Comprarsi è un verbo riflessivo indiretto (l'azione è a beneficio del soggetto): dunque permette l'accordo con entrambi gli argomenti (soggetto e oggetto), anche in assenza del ne partitivo: loro si sono comprati un computer o loro si sono comprato un computer.
[92]
Elisa De Roberto
[93]
Dario scrive:
[94]
13 novembre 2012 alle 15:09
[95]
Vorrei gentilmente sapere se l’accordo del verbo può essere al singolare quando più soggetti singolari sono uniti da "sia... sia".
[96]
Distinti saluti.
[97]
Dario
[98]
linguista scrive:
[99]
13 novembre 2012 alle 15:30
[100]
No.

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