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Dubbi sull’italiano? Risponde il linguista/5

Language columnIl linguista
AuthorMassimo Arcangeli
Date 14 ottobre 2012


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[1]
linguista scrive:
[2]
16 giugno 2013 alle 11:16
[3]
Componente è un participio presente, ancora non lessicalizzato come sostantivo: può pertanto avere sia valore di sostantivo (e in questo caso regge il complemento di specificazione: I componenti della squadra) sia di aggettivo (e quindi può reggere il complemento oggetto "componenti la squadra").
[4]
Per quanto riguarda il suo esempio, oggi sono accettate entrambe le soluzioni, per quanto quella senza preposizione abbia carattere più burocratico.
[5]
Personalmente preferisco comunque il mantenimento della preposizione, specialmente nello scritto.
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Francesco Lucioli
[7]
Luca scrive:
[8]
17 giugno 2013 alle 16:31
[9]
Il processo di lessicalizzazione, è sinonimo di processo di formazione delle parole?
[10]
linguista scrive:
[11]
17 giugno 2013 alle 16:58
[12]
I due concetti sono simili ma non identici: la formazione delle parole è l'insieme delle trasformazioni per le quali da una parola (detta base) si formano nuove parole, o per derivazione (ad esempio inverno + -ale = invernale), oppure per composizione (lava + piatti = lavapiatti).
[13]
La lessicalizzazione è invece un processo più specifico, che si realizza quando un sintagma acquista l'identità di un unico elemento lessicale (ad esempio la locuzione avverbiale lento lento, che equivale all'avverbio lentamente) , oppure quando una forma (anche derivata) acquista un valore autonomo, indipendente dalla base (ad esempio, fratellastro, originariamente alterato di fratello, ma adesso dotato di valore specifico e autonomo) .
[14]
Francesco Lucioli
[15]
Luca scrive:
[16]
17 giugno 2013 alle 17:08
[17]
La parola può essere definita un'unità lessicale?
[18]
Cosa si intende per unità grammaticale?
[19]
Anche un avverbio può essere un'unità grammaticale?
[20]
linguista scrive:
[21]
18 giugno 2013 alle 11:26
[22]
La parola è un’unità lessicale (o lessema).
[23]
L’unità grammaticale (o morfema) è invece la più piccola parte grammaticale di una parola dotata di un proprio significato.
[24]
Per fare un esempio, un avverbio come lentamente costituisce un’unità lessicale, ma non un’unità grammaticale; possiamo invece dire che è composto da due unità grammaticali, la radice portatrice del significato (lenta-) e la desinenza portatrice dell’informazione grammaticale avverbio (-mente).
[25]
Un avverbio, pertanto, non è un'unità grammaticale.
[26]
La confusione può nascere dal fatto che l'avverbio è una delle nove categorie grammaticali (o parti del discorso) che vengono prese in considerazione durante l'analisi grammaticale.
[27]
Francesco Lucioli
[28]
Luca scrive:
[29]
19 giugno 2013 alle 09:52
[30]
Grazie Dott.
[31]
Lucioli.
[32]
Siete come sempre indispensabili e precisi.
[33]
Luca scrive:
[34]
19 giugno 2013 alle 10:07
[35]
@fabio ruggiano
[36]
Leggo la risposta sul fascino francese e chiedo: perché non dire a Gino che, non è la concordanza il problema?
[37]
La sua frase zoppica sulla consecutio.
[38]
'La Francia è stata', dice, al passato anche se essa continua ad esistere.
[39]
Forse è la fascinazione ad esser terminata, comunque non regge.
[40]
L'affascinamento va necessariamente posto in un tempo anteriore o continuativo.
[41]
La Francia è stato un Paese che mi aveva sempre affascinato (sottinteso: prima che accadesse qualcosa).
[42]
Oppure: la Francia è un Paese che mi ha sempre affascinato.
[43]
O meglio: La Francia è un paese che mi affascina da sempre.
[44]
linguista scrive:
[45]
19 giugno 2013 alle 15:27
[46]
L'esempio suona male perché l'avverbio sempre allunga la durata temporale del passato prossimo, includendo in quest'ultimo anche il presente.
[47]
L'incongruenza è che la Francia è situata nel passato, ma la fascinazione dura nel presente.
[48]
L'incongruenza si risolve spostando l'avverbio, da "La Francia è stato un Paese che mi ha sempre affascinato" a "La Francia è sempre stato un Paese che mi ha affascinato" (che equivale a "La Francia è un paese che mi ha sempre affascinato").
[49]
In questo modo il passato prossimo è stato viene ad indicare uno stato iniziato nel passato ma ancora attuale (quindi assimilabile al presente).
[50]
Anche togliendo l'avverbio la frase diviene corretta: "La Francia è stato un Paese che mi ha affascinato (in passato)".
[51]
Non è necessario, infatti, anteporre il fenomeno della fascinazione allo stato relativo alla Francia; lo stato e il fenomeno possono essere contemporanei: "La Francia (in un determinato periodo della mia vita) è stato un paese che mi ha affascinato".
[52]
Fabio Ruggiano
[53]
Elisa scrive:
[54]
19 giugno 2013 alle 15:41
[55]
Buonasera, nella frase: " sarebbe poi molto carino creare un evento a scuola in cui i genitori dei bambini possano ammirare le opere eseguite dai loro bimbi".
[56]
E corretto usare possano al cong presente?
[57]
Potevo usare anche "i genitori dei bambini possono" all'ind presente?
[58]
Grazie infinite per la vostra risposta sempre corretta ma mai banale!
[59]
linguista scrive:
[60]
19 giugno 2013 alle 16:10
[61]
In questo caso bisogna usare il congiuntivo: è evocata un'azione auspicata, una possibilità che non necessariamente troverà realizzazione.
[62]
Marco Maggiore
[63]
luca scrive:
[64]
19 giugno 2013 alle 19:36
[65]
Il sintagma" per il prezzo" rivolgersi a noi; origina un complemento di limitazione?
[66]
Potrebbe anche essere un complemento di argomento di argomento?
[67]
per il prezzo=riguardo al prezzo.
[68]
Completo la domanda: se scrivo questo prezzo è per te, è diverso da questo prezzo è per tutti?
[69]
Sono entrambi complemento di limitazione oppure di vantaggio?
[70]
linguista scrive:
[71]
19 giugno 2013 alle 20:06
[72]
Ho unificato i suoi quesiti.
[73]
In per il prezzo rivolgersi a noi, per il prezzo è un complemento di argomento piuttosto che di limitazione, trattandosi di chiedere informazioni intorno a un argomento (il prezzo, appunto).
[74]
Negli altri due esempi proposti, questo prezzo è per te e questo prezzo è per tutti, per te e per tutti si possono considerare complementi di vantaggio: benché non sia possibile dire quanto siano effettivamente vantaggiose, si tratta di offerte espressamente indirizzate a qualcuno.
[75]
Marco Maggiore
[76]
Eliana scrive:
[77]
19 giugno 2013 alle 20:11
[78]
Gentile professore, quale delle seguenti due frasi è più corretta?
[79]
Grazie per l'aiuto!
[80]
1)Non poteva essere un caso che non ero stata considerata mai.
[81]
2)Non poteva essere un caso che non fossi stata considerata mai.
[82]
linguista scrive:
[83]
19 giugno 2013 alle 20:57
[84]
La seconda: questo tipo di completiva soggettiva richiede di solito il verbo al congiuntivo.
[85]
Marco Maggiore
[86]
Maria scrive:
[87]
20 giugno 2013 alle 08:46
[88]
Gentili professori,
[89]
è possibile accettare la seguente formulazione :
[90]
-Dissero che il medicinale avesse funzionato-
[91]
in sostituzione di : - Dissero che...aveva funzionato - ?
[92]
Grazie .
[93]
linguista scrive:
[94]
20 giugno 2013 alle 13:56
[95]
"Dissero che avesse funzionato" non sembra accettabile, probabilmente per via della oggettività espressa dal verbo dire.
[96]
Il congiuntivo sarebbe accettabile, e persino preferibile, se la proposizione oggettiva fosse introdotta da sostennero, pensarono o altri verbi che indicano mancanza di certezza.
[97]
Fabio Ruggiano
[98]
Silvia scrive:
[99]
20 giugno 2013 alle 14:56
[100]
gentili linguisti, non riesco a capire quali delle due frasi sia corretta:

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