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Dubbi sull’italiano? Risponde il linguista/5

Language columnIl linguista
AuthorMassimo Arcangeli
Date 14 ottobre 2012


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Alessandro Aresti
[2]
Valerio scrive:
[3]
10 giugno 2013 alle 23:11
[4]
Grazie mille, professor Aresti, per la cortese risposta che conferma la mia idea.
[5]
Per quanto riguarda invece la proposizione "Marco e Maria, sottoposti ad interrogatorio, furono costretti a cantare", è da analizzarsi come metafora solamente l'espressione "a cantare" o l'intera frase "Marco e Maria furono costretti a cantare"?
[6]
Grazie ancora per la consulenza.
[7]
linguista scrive:
[8]
10 giugno 2013 alle 23:52
[9]
Solo cantare ha un senso figurato.
[10]
Alessandro Aresti
[11]
luca scrive:
[12]
11 giugno 2013 alle 08:20
[13]
vorrei solo una conferma: glie= a lui - complemento di termine;
[14]
lo= ciò - complemento oggetto.
[15]
La frase: io glielo ho detto.
[16]
linguista scrive:
[17]
11 giugno 2013 alle 08:51
[18]
Confermo.
[19]
Alessandro Aresti
[20]
Giovanni scrive:
[21]
11 giugno 2013 alle 10:33
[22]
Gentili linguisti, ho un dubbio sulla punteggiatura: quando un inciso posto tra trattini lunghi è incluso al termine di una subordinata divisa dalla reggente da virgole, è necessario, dopo la chiusura del trattino lungo, chiudere la subordinata con la virgola?
[23]
Sarà per una questione puramente estetica e poco scientifica, ma la successione di segni di interpunzione pare al mio occhio non corretta!
[24]
Porto un esempio, perché sono consapevole della mia incapacità ad essere sufficientemente chiaro in materia: "l'azione amministrativa, pur essendo funzionale all'attuazione del piano esecutivo europeo - dominante nel contesto infrastatuale - (,) si apre ad asimmetrie regolatorie".
[25]
Ringrazio in anticipo per la cortese delucidazione.
[26]
linguista scrive:
[27]
11 giugno 2013 alle 11:11
[28]
Tolga pure le parentesi: la virgola ci sta tutta.
[29]
Alessandro Aresti
[30]
Luca scrive:
[31]
12 giugno 2013 alle 08:46
[32]
Nella frase: "trovo da mangiare", credo che la preposizione "da e verbo all'infinit infinito", origini una proposizione consecutiva.
[33]
Potrebbe anche essere una oggettiva? grazie
[34]
linguista scrive:
[35]
12 giugno 2013 alle 09:22
[36]
Ha valore di finale implicita.
[37]
Francesco Lucioli
[38]
Franco scrive:
[39]
12 giugno 2013 alle 10:22
[40]
Gentili linguisti, è da molto che ho un dubbio sul modo di dire ormai usato da tutti.
[41]
Vorrei quindi un Vs parere sul modo di dire " quella che è ...ovvero quelle che sono ... nel bel mezzo delle frasi.
[42]
E' un modo corretto di esporre il proprio pensiero?
[43]
Ringrazio in anticipo
[44]
linguista scrive:
[45]
12 giugno 2013 alle 10:39
[46]
Si tratta di un utilizzo nella lingua parlata di un significato della parola ovvero in precedenza di uso quasi esclusivamente burocratico.
[47]
In proposito la rinvio alle osservazioni di Fabio Ruggiano dell'08/06/2012 alle 18:12:30.
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Francesco Lucioli
[49]
Franco scrive:
[50]
12 giugno 2013 alle 10:42
[51]
La ringrazio per la risposta.
[52]
Forse mi sono espresso male nel formulare la domanda.
[53]
Non intendevo soffermarmi sulla congiunzione disgiuntiva "ovvero", forse l'ho usata maldestramente.
[54]
Volevo dare risalto alla frase prima e dopo "ovvero" usando "ovvero" come separazione.
[55]
linguista scrive:
[56]
12 giugno 2013 alle 11:11
[57]
Mi scuso per il disguido.
[58]
Credo allora che lei faccia riferimento a perifrasi, frequenti specialmente nel linguaggio giornalistico, come le seguenti (che riprendo da Repubblica): La nostra dimensione e distribuzione territoriale ci consente di condurre un'azione di sviluppo, sostenendo in queste aree, secondo quella che è la nostra mission, anche la crescita; E per farlo bene e onestamente, l'unico modo che abbiamo è quello di applicare nella maniera più corretta possibile quelle che sono le disposizioni normative.
[59]
Si tratta di forme ridondanti (basterebbe dire: secondo la nostra mission e applicare le disposizioni normative), tuttavia grammaticalmente non errate.
[60]
In determinati casi, inoltre, tali forme possono essere utili per sfumare un’affermazione: attraverso le scrittrici medievali ci si pone in contatto con quella che nel medioevo poteva essere l’immagine (magari autobiografica) della donna (cito l’esempio da L. Serianni, Italiano, VII, 132f): in questo caso la perifrasi permette all’autore di mantenere una certa cautela (non vuole infatti affermare che in tal modo ci si pone in contatto con l’immagine della donna).
[61]
Francesco Lucioli
[62]
Franco scrive:
[63]
12 giugno 2013 alle 13:07
[64]
Grazie per il chiarimento.
[65]
Ho provato a cercare il commento suggeritomi nella precedente risposta ma sono arrivato fino al 15 ottobre 2012.
[66]
Saluti
[67]
linguista scrive:
[68]
12 giugno 2013 alle 13:11
[69]
Probabilmente dipende dal fatto che ha guardato nella sezione "Dubbi sull'italiano? Risponde il linguista/5"; deve consultare la sezione precedente, "Dubbi sull'italiano? Risponde il linguista/4".
[70]
Francesco Lucioli
[71]
Gino scrive:
[72]
14 giugno 2013 alle 15:14
[73]
Buongiorno a tutti.
[74]
Come è meglio dire
[75]
La Francia è stato un Paese che mi ha sempre affascinato oppure è stata un Paese che mi ha sempre affascinato?
[76]
Direi concordanza al femminile, voci cosa dite?
[77]
Grazie e saluti
[78]
linguista scrive:
[79]
14 giugno 2013 alle 17:30
[80]
Entrambe le soluzioni (accordo con il soggetto; accordo con il nome del predicato) sono da considerarsi legittime.
[81]
La scelta, pertanto, è legata al gusto personale.
[82]
Fabio Ruggiano
[83]
Arno scrive:
[84]
15 giugno 2013 alle 00:55
[85]
Gentili Professori,chiedo scusa però non capisco che differenza c'è fra le espressioni "Grazie che ci sei", "Grazie di esserci" e poi "Grazie che ci sei stato", "Grazie di esserci stato".
[86]
linguista scrive:
[87]
15 giugno 2013 alle 10:44
[88]
Non ci sono differenze da un punto di vista di significato: si tratta però di due forme diverse di espressione, una esplicita (con verbo all'indicativo, presente o passato prossimo: ci sei e ci sei stato) e l'altra implicita (con l'infinito presente o passato: esserci ed esserci stato).
[89]
Francesco Lucioli
[90]
luca scrive:
[91]
15 giugno 2013 alle 18:30
[92]
Come complemento di stato in luogo, sono entrambe corrette le due frasi":sono a casa" e "sono in casa"? grazie
[93]
linguista scrive:
[94]
15 giugno 2013 alle 18:38
[95]
.
[96]
Francesco Lucioli
[97]
luca scrive:
[98]
15 giugno 2013 alle 22:37
[99]
si scrive : "i componenti la squadra" o "i componenti della squadra"?
[100]
Cambia il complemento con la preposizione "della"? grazie

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