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Dubbi sull’italiano? Risponde il linguista/5

Language columnIl linguista
AuthorMassimo Arcangeli
Date 14 ottobre 2012


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[1]
Nella frase "Portava sulle spalle" che complemento è "sulle spalle"?
[2]
Grazie.
[3]
linguista scrive:
[4]
15 aprile 2013 alle 15:02
[5]
Complemento di luogo.
[6]
Alessandro Aresti
[7]
giulia scrive:
[8]
15 aprile 2013 alle 15:14
[9]
Nel periodo:
[10]
"Sono certa che ti classificherai ai primi posti perché hai un’ottima preparazione atletica, costruita in tanti mesi di duro allenamento e credo che ti aiuterò, affinché tu possa raggiungere i tuoi obiettivi "
[11]
Sono certa: principale
[12]
che ti classificherai ai primi posti: sub oggettiva di 1 grado
[13]
perché hai un’ottima preparazione atletica:sub causale di 2 grado
[14]
costruita in tanti mesi di duro allenamento:sub. relativa 3 grado
[15]
e credo: coordinata alla principale?
[16]
che ti aiuterò: ogg di 1 grado ?
[17]
affinché tu possa raggiungere i tuoi obiettivi: sub finale di 2 grado?
[18]
Grazie per l'aiuto
[19]
linguista scrive:
[20]
15 aprile 2013 alle 15:35
[21]
Sottoscrivo l'analisi.
[22]
Alessandro Aresti
[23]
Anna A scrive:
[24]
15 aprile 2013 alle 15:50
[25]
Gentile prof.
[26]
Ruggiano,
[27]
preliminarmente, grazie della risposta fornitami.
[28]
Mi permetto ripetere la mia richiesta inoltrata il 14 aprile.
[29]
Quindi, i verbi servili seguiti dal verbo essere o da un infinito passivo, prendono l’ausiliare AVERE: ho dovuto essere presente alla cerimonia.
[30]
Ha voluto essere interrogato dall’insegnante.
[31]
Nei casi in cui sia richiesto l’ausiliare essere, il pronome atono (che precede o segue il servile) determina la scelta dell’ausiliare?
[32]
es.: non CI sono potuto andare (ausiliare essere perché il pronome precede l’ausiliare)
[33]
es.: non ho potuto andarCI, non ha saputo trovarCI.
[34]
(preché il pronome segue l’ausiliare)
[35]
Gradirei una Sua cortese interpretazione in merito.
[36]
Grazie infinite.
[37]
linguista scrive:
[38]
16 aprile 2013 alle 09:05
[39]
Proprio così: la posizione del pronome atono determina la scelta dell'ausiliare nel modo che lei ha descritto.
[40]
Fabio Ruggiano
[41]
Bubh scrive:
[42]
17 aprile 2013 alle 07:17
[43]
Salve.
[44]
Un piccolo dubbio: nella frase "a volte i bambini si picchiano per gioco" che complemento è "per gioco"?
[45]
Grazie
[46]
linguista scrive:
[47]
17 aprile 2013 alle 08:42
[48]
Direi complemento di modo.
[49]
Francesco Lucioli
[50]
Bubh scrive:
[51]
17 aprile 2013 alle 08:57
[52]
Avevo pensato ad un complemento di fine: si picchiano per giocare
[53]
Ragionamento sbagliato?
[54]
Geazie
[55]
linguista scrive:
[56]
17 aprile 2013 alle 10:01
[57]
Non è sbagliato, è una sfumatura differente: dalla sua prospettiva il gioco è il fine per il quale i bambini si picchiano; io invece l'ho interpretato come il modo in cui si compie un'azione (i bambini si picchiano non per cattiveria ma per gioco).
[58]
Francesco Lucioli
[59]
francescar scrive:
[60]
17 aprile 2013 alle 17:40
[61]
in analisi logica come si può analizzare la frase E'inverno?
[62]
linguista scrive:
[63]
19 aprile 2013 alle 11:51
[64]
Nella frase è inverno si potrebbe pensare che inverno sia il soggetto, ed è predicato verbale.
[65]
In realtà, come viene suggerito nel primo capitolo del secondo volume della Grande Grammatica Italiana di Consultazione, possiamo vedere in è inverno una frase copulativa che serve ad attribuire una proprietà o una qualifica a un soggetto deittico sottinteso (oggi è inverno, ora è inverno) o a un soggetto impersonale (che in italiano non è espresso, a differenza di altre lingue, v. il francese c'est l'hiver).
[66]
In questo caso è sarebbe copula e inverno parte nominale.
[67]
Infatti, usando la frase è inverno non vogliamo tanto attribuire a inverno il fatto di esistere, ma piuttosto affermare che la stagione in cui siamo (il momento in cui ci troviamo) è l'inverno.
[68]
Elisa De Roberto
[69]
Arno scrive:
[70]
20 aprile 2013 alle 10:01
[71]
Gentili Professori, non posso capire se c`è la differenza fra le espressioni "partire DI casa" e "partire DA casa".
[72]
Ho sentito dire e così e così.
[73]
Quale di esse è più corretta?
[74]
Vi ringrazio in anticipo.
[75]
linguista scrive:
[76]
20 aprile 2013 alle 11:09
[77]
Non c'è una apprezzabile differenza di significato tra le due varianti.
[78]
Fabio Ruggiano
[79]
Riccardo scrive:
[80]
23 aprile 2013 alle 10:09
[81]
Vi chiederei gentilmente l’analisi logica e l’analisi grammaticale della proposizione che segue: Ammesso che i bianchi fossero più civili di altri popoli, non era una ragione sufficiente per sottometterli.
[82]
Inoltre chiedo se sia possibile considerare ammesso, in qualità di participio passato del verbo ammettere, la proposizione principale dell’intero enunciato e considerare proposizione oggettiva la frase: che i bianchi fossero più civili di altri popoli .
[83]
Grazie per la vostra solita disponibilità
[84]
linguista scrive:
[85]
23 aprile 2013 alle 10:52
[86]
"Ammesso che" è una locuzione congiuntiva (una locuzione che ha valore di congiunzione) che introduce di norma, come in questo caso, una subordinata con valore ipotetico-concessivo.
[87]
Quindi "Ammesso che i bianchi fossero più civili di altri popoli" è una unica frase subordinata.
[88]
Alessandro Aresti
[89]
Eliana scrive:
[90]
23 aprile 2013 alle 11:38
[91]
Gentile professore, nelle quattro seguenti frasi è corretto usare il congiuntivo o l'indicativo?
[92]
E perché?
[93]
Grazie per l'aiuto!
[94]
1) Me lo domandò, inconsapevole del fatto che già qualcuno me lo avesse/aveva domandato.
[95]
2) Non sapevo ancora cosa volessi/volevo dal futuro.
[96]
3) La mia scelta dipendeva da quale fosse/era la sua risposta.
[97]
4) Doveva vedermi per spiegarmi cosa volesse/voleva dire.
[98]
linguista scrive:
[99]
23 aprile 2013 alle 12:05
[100]
Sicuramente è più elegante usare il congiuntivo.

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