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Dubbi sull’italiano? Risponde il linguista/5

Language columnIl linguista
AuthorMassimo Arcangeli
Date 14 ottobre 2012


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[1]
Energia funge da soggetto o compl.oggetto?
[2]
Grazie
[3]
linguista scrive:
[4]
10 aprile 2013 alle 18:32
[5]
Mi è difficile riconoscere nello spettacolo teatrale finale il mezzo o lo strumento con cui si conclude il laboratorio.
[6]
Riformulando la frase in Le attività di laboratorio si concluderanno con l’organizzazione di uno spettacolo teatrale, mi sembra che organizzare uno spettacolo teatrale finale abbia una sfumatura modale più che strumentale.
[7]
Alla seconda domanda avevo già risposto dicendo che si tratta di un caso di si passivante: quando il si è seguito da un verbo transitivo con il suo complemento oggetto, il complemento oggetto diventa il soggetto del verbo (che si accorda con esso): in abbiamo prodotto energia elettrica utilizzando i mulini a venti, "energia elettrica" è l’oggetto; ma riformulando la sua frase in l’energia elettrica è stata prodotta utilizzando i mulini a vento, "energia elettrica" è il soggetto della frase.
[8]
Per maggiori indicazioni circa il si passivante la rinvio alla risposta di Marco Maggiore del 24/02/2012 alle 9:52:36.
[9]
Francesco Lucioli
[10]
Arno scrive:
[11]
11 aprile 2013 alle 13:54
[12]
Egregi Linguisti,se dico "vado alla biblioteca comunale" e "vado nella biblioteca comunale" il significato è lo stesso o meno?
[13]
Grazie.
[14]
linguista scrive:
[15]
12 aprile 2013 alle 11:21
[16]
Le due alternative hanno un significato leggermente diverso nel contesto che lei cita.
[17]
Se usa la preposizione in (vado nella biblioteca comunale), il parlante fa capire che entra all'interno di quella biblioteca (per studiare, magari).
[18]
Invece dicendo vado alla biblioteca, il parlante potrebbe anche intendere che raggiunge l'edificio della biblioteca, senza necessariamente entrarvi: vado alla biblioteca e da raggiungo il museo, cioè 'mi reco sino alla bilioteca e da proseguo per il museo'.
[19]
Diciamo che il significato locativo di a è più generico, mentre in suggerisce l'atto di entrare all'interno di un luogo.
[20]
Esistono poi molti casi (la maggior parte) in cui la distribuzione di a e in appare idiosincratica, cioè difficilmente riconducibile a una ratio, se non quella imposta dall'uso: ad esempio in presenza di nomi geografici (vado a Roma, ma vado in Giappone).
[21]
Elisa De Roberto
[22]
Anna A scrive:
[23]
12 aprile 2013 alle 21:58
[24]
Gentili Professori,
[25]
Secondo le regole i verbili servili assumono l'ausiliare richiesto dal verbo che accompagnano.
[26]
Tuttavia, ho spesso sentito dire:
[27]
E' voluto essere qui (corretto?)
[28]
Ha voluto essere qui (corretto?)
[29]
è voluta essere qui (corretto?)
[30]
Potreste per favore fornirmi una delucidazione in merito?
[31]
Vi ringrazio anticipatamente e porgo distinti saluti.
[32]
linguista scrive:
[33]
13 aprile 2013 alle 09:25
[34]
A proposito dell’ausiliare con i verbi servili, riporto la risposta di Alessandro Aresti del 12/04/2011:
[35]
«Tendenzialmente, l’ausiliare di un verbo servile è lo stesso del verbo retto: ho mangiato, quindi ho dovuto mangiare; sono partito, quindi sono dovuto partire. Tuttavia:
[36]
a) se l’infinito è un verbo intransitivo, il verbo reggente può costruirsi anche con avere: non aveva più dovuto ritornare.
[37]
b) se l’infinito è essere, l’ausiliare del verbo reggente è avere: avrebbe dovuto essere qui un’ora fa.
[38]
c) se l’infinito è passivo, l’ausiliare del verbo reggente è quello proprio dei verbi transitivi, cioè avere: Marco ha dovuto essere impiegato nei lavori più umili.
[39]
»
[40]
A proposito del suo terzo esempio, esso è corretto nel caso in cui il soggetto sia di genere femminile.
[41]
Fabio Ruggiano
[42]
Fausto Raso scrive:
[43]
14 aprile 2013 alle 20:54
[44]
Gentile Prof.
[45]
Arcangeli, ho letto con molta attenzione il suo chiarissimo intervento, e la ringrazio.
[46]
Lei scrive « La concessività, invece, dovrebbe essere introdotta da malgrado, nonostante, a dispetto di, ecc.: Malgrado il maltempo, ho deciso di uscire; mi pare ovvio che debbano qui sussistere le stesse condizioni che inducono a ritenere concessiva una proposizione (Malgrado imperversi il cattivo tempo)».
[47]
La concessività non è introdotta anche dalla preposizione "con"?
[48]
Nella frase, per esempio, «"con tante assicurazioni", non fai nulla» non siamo in presenza di un complemento concessivo?
[49]
La ringrazio e la saluto.
[50]
linguista scrive:
[51]
14 aprile 2013 alle 21:13
[52]
Gentile Fausto,
[53]
è così.
[54]
Siamo in presenza di un complemento concessivo.
[55]
Un cordiale saluto
[56]
Massimo Arcangeli
[57]
Giulia Bruzzone scrive:
[58]
14 aprile 2013 alle 22:10
[59]
Vorrei sapere se esiste una differenza di significato tra i termini "femminicidio" e "femicidio" (calco dall'inglese "femicide"?).
[60]
Grazie.
[61]
Giulia
[62]
linguista scrive:
[63]
14 aprile 2013 alle 22:26
[64]
Non c'è differenza di significato fra i due termini.
[65]
Femicidio è semplicemente un brutto calco della voce inglese che lei stessa indica (ricordo almeno, in tema, un classico volume curato da Diana Russel e Jill Radford: Femicide: The Politics of Woman Killing, New York, Twayne, 1992); si lascia senz'altro preferire, sul piano dello stile, femminicidio.
[66]
Massimo Arcangeli
[67]
luca scrive:
[68]
15 aprile 2013 alle 11:47
[69]
Buona sera a tutti, ai curatori di questo sito e ai suoi visitatori.
[70]
Vorrei esporre il seguente quesito:
[71]
dopo i due punti, seguiti dall’elencazione numerata non di parole o di frasi brevi, ma di concetti, spiegati ampiamente attraverso molte frasi separate tra loro da punti fermi (e quindi formanti dei paragrafi), è corretto iniziare la prima
[72]
frase di ogni paragrafo numerato con la lettera minuscola ?
[73]
Mi spiego meglio riportando un testo come esempio.
[74]
In questo studio sono emersi alcuni dati interessanti [...] che si possono riassumere in tre punti:
[75]
1) il lago risulta particolarmente adatto alla sopravvivenza di specie [...] raggiungendo in entrambi i casi densità elevate.
[76]
Esso presenta infatti [...] collegamento con il mare.
[77]
Un’altra specie [...] adattata a i fondali sabbiosi.
[78]
2) il ritrovamento di [...] rappresenta la prima segnalazione di questa specie per le coste italiane.
[79]
Esso ha raggiunto il bacino del Mediterraneo [...] in ambienti marini.
[80]
Un’altra questione [...] in atto nel Mediterraneo.
[81]
3) la grande quantità di materiale esaminato [...]
[82]
variabilità intraspecifica.
[83]
[...].
[84]
Questo rende plausibile [...] nell’identificazione delle specie.
[85]
[86]
In un testo come questo le prime frasi di ogni paragrafo numerato vanno fatte iniziare con la lettera minuscola perchè introdotte dai due punti ? oppure con la lettera maiuscola perchè la frase che le precede termina con un punto fermo ( tranne la prima) ? cioè così:
[87]
1) il lago risulta
[88]
2) Il ritrovamento di
[89]
3) La grande quantità di?
[90]
Ringrazio in anticipo per la risposta.
[91]
Un saluto cordiale
[92]
Luca
[93]
linguista scrive:
[94]
15 aprile 2013 alle 13:30
[95]
È meglio iniziare ciascun paragrafo con la lettera maiuscola.
[96]
Si può comunque usare, invece che il punto fermo, il punto e virgola (ma andrà comunque usato il punto fermo in chiusura dell'ultimo paragrafo).
[97]
Alessandro Aresti
[98]
Franco scrive:
[99]
15 aprile 2013 alle 14:18
[100]
Vorrei porre un quesito di analisi logica.

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