Sentence view

Dubbi sull’italiano? Risponde il linguista/5

Language columnIl linguista
AuthorMassimo Arcangeli
Date 14 ottobre 2012


showing 3301 - 3400 of 6101 • previousnext


[1]
di recente ho avuto una discussione con una collega, la quale riteneva di poter usare il termine volgare "paraculo" come sinonimo di ignavo.
[2]
Secondo lei gli ignavi sono volgarmente detti "paraculo".
[3]
Vorrei sapere se in italiano ignavo è sinonimo di paraculo, o se la lingua italiana prevede l'utilizzo più volgare per intendere l'ignavo.
[4]
Grazie per l'attenzione.
[5]
linguista scrive:
[6]
21 marzo 2013 alle 18:06
[7]
"Paraculo" non è un sinonimo di "ignavo".
[8]
Il termine, formato dal verbo parare 'offrire' + culo, indicava originariamente, con un evidente intento denigratorio, l'omosessuale maschio.
[9]
Successivamente il verbo parare venne reinterpretato come 'difendere' e il termine assunse il significato con cui oggi è unicamente noto, quello cioè di 'persona abile a fare il proprio interesse; furbo, malizioso'.
[10]
Alessandro Di Candia
[11]
Vito scrive:
[12]
21 marzo 2013 alle 18:11
[13]
Cari linguisti, dovendo legare un periodo ipotetico a una principale reggente, quale tra le seguenti soluzioni interpuntive è da preferire?
[14]
1) Credo che, se ti fossi comportato diversamente, tutto ciò non sarebbe successo.
[15]
2) Credo che se ti fossi comportato diversamente, tutto ciò non sarebbe successo.
[16]
linguista scrive:
[17]
21 marzo 2013 alle 18:48
[18]
Sicuramente la prima, che segnala l'inizio e la fine del periodo ipotetico con la virgola.
[19]
Alessandro Di Candia
[20]
wanda scrive:
[21]
22 marzo 2013 alle 06:20
[22]
Buongiorno,
[23]
è corretta l'analisi della seguente frase complessa: "Nell'Europa del Nord viene prodotta energia utilizzando mulini a vento"?
[24]
Nell'Europa del Nord viene prodotta energia: prop. princ.
[25]
utilizzando mulini a vento: prop. strum.
[26]
Nell'Europa:c. stato in luogo
[27]
del Nord: c.specificazione
[28]
viene prodotta: pred. verb.
[29]
energia: soggetto
[30]
utilizzando: pred. verbale
[31]
mulini: soggetto (di utilizzando)
[32]
a vento: c. di mezzo.
[33]
Grazie e cordiali saluti.
[34]
linguista scrive:
[35]
22 marzo 2013 alle 10:43
[36]
Occorre correggere qualcosa.
[37]
Prima di tutto possiamo specificare che utilizzando mulini a vento è una proposizione gerundiva con valore modale-strumentale (in questo modo la classifichiamo anche da un punto di vista formale e non soltanto semantico).
[38]
Nell'analisi logica mulini non è soggetto di utilizzando, ma ne costituisce il complemento oggetto (i mulini non compiono l'azione, ma sono utilizzati dai popoli dell'Europa del Nord).
[39]
Formalmente il soggetto del gerundio non è espresso: è un soggetto indefinito, come del resto indefinito e non espresso è l'agente della principale (cioè da chi viene prodotta l'energia).
[40]
Personalmente non classificherei a vento come complemento di mezzo, ma lo considererei nell'ambito del soggetto, perché si tratta di un'unità lessicale superiore, costituita da più parole che tutte insieme individuano un referente (cioè un oggetto della realtà extralinguistica) specifico, come avviene ad esempio in ferro da stiro.
[41]
Quindi opterei per mulini a vento = soggetto.
[42]
Elisa De Roberto
[43]
Riccardo scrive:
[44]
22 marzo 2013 alle 10:59
[45]
Buongiorno,
[46]
gradirei una vostra spiegazione sul significato dei due punti nel breve testo che segue.
[47]
"Ecco, questo intendo dire: avrei voluto essere risparmiato, che c'entravo io? Volevo solo rimanere distinto, io. Ma non era possibile, e questo era il peggio: perché la paura che viene da fuori può essere tremenda, ma quella che viene da dentro fa assai più male."
[48]
La mia curiosità si infittisce soprattutto sulla seconda occorrenza; quando cioè vien fatto precedere al "perché, che a mio avviso dovrebbe esaurire il la spiegazione di quanto precede. Capire esattamente se omettendolo(:) cambiava il senso del testo, quindi le intenzioni dello scrittore. Vi ringrazio come sempre per la vostra preziosa disponibilità.
[49]
linguista scrive:
[50]
22 marzo 2013 alle 11:05
[51]
In entrambi i casi l'uso dei due punti ha una funzione esplicativa.
[52]
Nella prima occorrenza serve a chiarire che cosa intenda dire il soggetto che enuncia, nel secondo caso suggerisce che il discorso continuerà fornendo una motivazione rispetto a quanto affermato prima dei due punti.
[53]
Ma come lei giustamente osserva la presenza della congiunzione perché renderebbe di fatto superfluo, da un punto di vista semantico, il ricorso ai due punti, perché anche in presenza di una semplice virgola il lettore coglierebbe la movenza esplicativa, esplicitamente indicata da perché.
[54]
Tuttavia la scelta interpuntiva dell'autore conferisce alla frase un andamento particolare: i due punti costituiscono infatti una pausa più forte rispetto alla virgola e danno una maggiore autonomia alla proposizione causale (e alla sua coordinata ma quella che viene da dentro...), che diventa una sorta di frase indipendente, rivestita di un'enfasi particolare.
[55]
Possiamo pensare quindi che l'autore abbia inteso dare maggiore risalto all'affermazione che segue i due punti, estraendola, anche visivamente mediante l'uso dei due punti, dal resto della frase.
[56]
Elisa De Roberto
[57]
Riccardo scrive:
[58]
22 marzo 2013 alle 11:59
[59]
Professoressa De Roberto la ringrazio davvero di cuore per la sua chiarezza.
[60]
Approfitto per farle con anticipo un augurio per le feste pasquali ormai alle porte.
[61]
Ovviamente estendo l'augurio anche a tutti i suoi colleghi.
[62]
Eliana scrive:
[63]
22 marzo 2013 alle 17:18
[64]
Gentile prof.,
[65]
nella frase che segue è corretto usare l'indicativo o il congiuntivo?
[66]
E perché?
[67]
Grazie per l'aiuto!
[68]
Sarà facile capire come la sincerità è/sia il miglior biglietto da visita.
[69]
linguista scrive:
[70]
22 marzo 2013 alle 17:36
[71]
Le proposizioni completive introdotte da come si costruiscono preferibilmente con il congiuntivo.
[72]
Fabio Ruggiano
[73]
MV scrive:
[74]
24 marzo 2013 alle 18:00
[75]
Salve, vorrei sapere l'analisi grammaticale della frase "comperai un quarto di latte", in particolare il ruolo di 'quarto'.
[76]
Grazie in anticipo
[77]
linguista scrive:
[78]
24 marzo 2013 alle 21:28
[79]
In questo specifico caso quarto è un sostantivo.
[80]
Alessandro Aresti
[81]
Luca scrive:
[82]
25 marzo 2013 alle 09:57
[83]
Potete dirmi se il "Gradit" nella sua opera comprende anche un volume di sinonimi e contrari"?
[84]
Intendo non separatamente.
[85]
Grazie
[86]
linguista scrive:
[87]
25 marzo 2013 alle 11:30
[88]
No, non c'è una "sezione" dedicata a sinonimi e contrari.
[89]
Alessandro Aresti
[90]
Bubh scrive:
[91]
25 marzo 2013 alle 12:33
[92]
Gentili linguisti, nel periodo "avevo bevuto molto e mi ero ubriacato. Così iniziai a raccontare.", qual è la funzione di "così"?
[93]
Sulll'enciclopedia treccani ho trovato che può essere una congiunzione (conclusiva? Con lo stesso valore di "quindi"?), mentre sul DISC è riportata come congiunzione solo nel linguaggio familiare al posto di "cosicché".
[94]
Sulle grammatiche scolastiche invece, mi pare che non sia assolutamente contemplata come congiunzione ma solo come avverbio.
[95]
Grazie per la vostra gentile, tempestiva e professionale consulenza
[96]
linguista scrive:
[97]
26 marzo 2013 alle 08:40
[98]
Ho dato una rapida scorsa ai più noti e affidabili dizionari e mi sono reso conto che in effetti non c'è pieno accordo tra essi riguardo alla classificazione di questo elemento.
[99]
Lo "status" di partenza è comunque quello di "avverbio" (che infatti come tale viene sempre segnalato subito dopo il lemma), però lo stesso elemento, quando semanticamente si avvicina (come nell'esempio in oggetto) al valore (conclusivo) di un "perciò" o di un "quindi", può certamente essere considerato alla stregua di una congiunzione.
[100]
Alessandro Aresti

Text viewParagraph view