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Dubbi sull’italiano? Risponde il linguista/5

Language columnIl linguista
AuthorMassimo Arcangeli
Date 14 ottobre 2012


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[1]
Per lo stesso motivo non si accentano re, mi, fa; mentre avverbio di luogo si accenta per distinguerlo da la pronome personale e articolo determinativo e , parola olofrastica che si usa per affermare, si accenta per distinguerla dal pronome riflessivo si.
[2]
Fabio Ruggiano
[3]
Birba scrive:
[4]
3 marzo 2013 alle 16:38
[5]
Vorrei avere l'analisi logica e del periodo della seguente frase:
[6]
Ora che sei arrivato, possiamo pranzare
[7]
linguista scrive:
[8]
3 marzo 2013 alle 16:50
[9]
Possiamo pranzare è la proposizione principale; Ora che sei arrivato è una subordinata con valore temporale-causale.
[10]
(Noi) soggetto non espresso; possiamo pranzare predicato verbale; Ora complemento di tempo; (tu) soggetto non espresso; sei arrivato predicato verbale.
[11]
Marcello Ravesi
[12]
Arno scrive:
[13]
5 marzo 2013 alle 16:33
[14]
Gentili Professori, come è più corretto dire: salire in treno (in autobus) o salire sul treno (sull'autobus).
[15]
Vi ringrazio in anticipo.
[16]
linguista scrive:
[17]
5 marzo 2013 alle 17:04
[18]
Entrambe le reggenze sono ampiamente attestate nell'uso e quindi valide.
[19]
Alessandro Aresti
[20]
AntonioA scrive:
[21]
5 marzo 2013 alle 21:42
[22]
Gentili Professori,
[23]
Gradirei una vostra interpretazione sul significato del "corsivo", in realazione anche alla "digitalizzazione" di ogni forma di comunicazione a cui siamo, giocoforza, sottoposti.
[24]
Invero, il corsivo rappresenterebbe la scrittura delle lettere dell'alfabeto "legate"; nella fattispecie, il modo di scrivere degli antichi amanuensi che adoperavano tale metodica onde velocizzare e rendere più elegante un manoscritto.
[25]
Ebbene, ho evinto, spesso, un po' di confusione tra il "corsivo" e l'obliquo.
[26]
Giungetemi in aiuto: molti confondo il corsivo con l'obliquo e viceversa?
[27]
L'applicativo "word" potrebbe rappresentare un esempio di tale "distrazione"?
[28]
Vedasi: dott.ssa Barbara Antonucci (ricercatore lingua e traduzione)http://host.uniroma3.it/docenti/antonucci/regole_tesi.html
[29]
la quale "spiega" [...] ai discenti come comporre una tesi:
[30]
Grassetto, corsivo
[31]
1) Il grassetto non si usa mai nel corpo testo.
[32]
Le parole da 'evidenziare' vanno in corsivo.
[33]
2) Si scrivono in corsivo:
[34]
•i titoli di libri (seguiti da parentesi tonde con la data di pubblicazione);
[35]
•le parole e le frasi da enfatizzare;
[36]
•le parole straniere;
[37]
•I TITOLI DEI PARAGRAFI
[38]
Gentili Professori, avrà preso una "cantonata" anche la esimia dottoressa Antonucci (ricercatore....) o sarò io parecchio obsoleto?
[39]
Qualcuno attribuirebbe il corsivo obliquo al cosiddetto: "corsivo inglese".
[40]
Grato dell'attenzione, attendo una Vostra cortese delucidazione in merito.
[41]
linguista scrive:
[42]
5 marzo 2013 alle 21:50
[43]
Le scritture corsive non nascono dalla necessità di legare le lettere, bensì da quella di ridurre al massimo il numero di tratti da eseguire, in funzione di una maggiore rapidità di scrittura da parte di scriventi a sgraffio su tavolette cerate nel periodo compreso tra I secolo a.
[44]
C. e I secolo d.
[45]
C.: si parla, infatti, di scrittura capitale corsiva.
[46]
Questa univa all'economia dei segni incisi una leggera inclinazione, derivante non dalla rapidità ma dal supporto scrittorio - la tavoletta cerata - più morbido della terracotta o dell'intonaco.
[47]
Osserva Armando Petrucci a p.
[48]
47 della sua Breve storia della scrittura latina (1992, Bagatto Libri) che "l'estensione dell'uso delle tavolette cerate e della scrittura a calamo su papiro fu progressivo e parallelo alla diffusione dell'uso della scrittura e dell'istruzione scolastica e perciò alla fase di tipizzazione della corsiva".
[49]
Questo per dire che "corsivo" non indica necessariamente la presenza di legamenti tra le lettere, almeno all'origine.
[50]
Alessandro Di Candia
[51]
Vale scrive:
[52]
6 marzo 2013 alle 17:42
[53]
Gentilissimi,
[54]
vi chiedo di aiutarmi nell'analisi del seguente passo: "Coltiva le piante",così scrive Marco nella sua opera.
[55]
Vi ringrazio in anticipo.
[56]
linguista scrive:
[57]
6 marzo 2013 alle 17:48
[58]
Il virgolettato è ovviamente una citazione, e come tale non è in relazione grammaticale con il resto del testo.
[59]
Possiamo pertanto analizzare le frasi separatamente nel seguente modo:
[60]
(Egli): sogg. sottinteso;
[61]
Coltiva: predicato verbale;
[62]
Le piante: compl. oggetto;
[63]
Così: compl. di modo;
[64]
Scrive: pred. verb.;
[65]
Marco: sogg.
[66]
nella sua opera: compl. di stato in luogo.
[67]
Alessandro Di Candia
[68]
Vito scrive:
[69]
6 marzo 2013 alle 19:24
[70]
Gentili linguisti,
[71]
quanto alle espressioni sotto evidenziate, non sarebbe stato più consono l’uso del congiuntivo trapassato?
[72]
1.
[73]
«I due compagni, una volta al sicuro, decisero di tirare Elena a sorte, e colui che SAREBBE STATO favorito avrebbe promesso d’aiutare l’altro a conquistare Persefone» (Teseo, Garzantina di Mitologia).
[74]
2.
[75]
«Minosse rispose che gli dei destinavano a lui il regno, e, per provarlo, affermò che tutto ciò che AVREBBE CHIESTO al cielo gli sarebbe stato accordato» (Minosse, Garzantina di Mitologia).
[76]
V.
[77]
P.
[78]
linguista scrive:
[79]
6 marzo 2013 alle 19:55
[80]
La differenza tra il condizionale passato, presente negli esempi, e il congiuntivo trapassato (fosse stato favorito / avesse chiesto) consisterebbe unicamente in una maggiore sfumatura dubitativa ed eventuale connaturata alla seconda scelta.
[81]
Alessandro Di Candia
[82]
silvia scrive:
[83]
7 marzo 2013 alle 17:42
[84]
mi servirebbe l'analisi logica della seguente frase: "i docenti portano in gita a roma gli studenti".
[85]
c'è differenza tra "di fronte" e "difronte"?
[86]
grazie
[87]
linguista scrive:
[88]
7 marzo 2013 alle 18:00
[89]
Per quanto riguarda la prima parte della domanda:
[90]
I docenti: sogg.
[91]
Portano: pred. verb.
[92]
In gita: compl. di fine
[93]
A Roma: compl. di moto a luogo;
[94]
Gli studenti: compl. ogg.
[95]
Per il secondo punto della domanda, tanto la locuzione avverbiale "di fronte" quanto la sua forma univerbata "difronte" hanno lo stesso significato, ma "difronte" è con tutta evidenza una forma rara.
[96]
Alessandro Di Candia
[97]
Luca scrive:
[98]
7 marzo 2013 alle 19:27
[99]
Ho letto sul dizionario Treccani, in riferimento al superlativo assoluto:Viene detto anche elativo, perché «esprime il grado più elevato di intensità su una scala di valori alti ma non polari».
[100]
Cosa significa in questo caso "polari"?

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