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Dubbi sull’italiano? Risponde il linguista/5

Language columnIl linguista
AuthorMassimo Arcangeli
Date 14 ottobre 2012


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[1]
linguista scrive:
[2]
7 marzo 2013 alle 19:40
[3]
Significa che non rappresentano gli estremi di una coppia (cioè i due poli).
[4]
I valori di un aggettivo sono, cioè, alti, ma l'aggettivo non incarna il punto estremo del concetto che esprime.
[5]
Alessandro Di Candia
[6]
AntonioA scrive:
[7]
7 marzo 2013 alle 19:45
[8]
Gentile prof.
[9]
Di Candia,
[10]
preliminarmente, La ringrazio della cortese risposta.
[11]
Tuttavia, mi resta il dubbio relativamente all'applicativo word della microsoft.
[12]
Nel dettaglio, se scegliamo alcuni caratteri (es. arial, verdana, ecc...) e si seleziona il c.d.
[13]
"corsivo", i caratteri medesimi restano invariati con lasola differenza di essere lievemente inclinati.
[14]
Ne consegue che per corsivo s'intende unicamente il carattere "times new roman" et similia.
[15]
Fermo restando che oggigiorno nelle scuole tutto è cambiato (condivisibile più o meno...) ma resta per gli alunni,ad ogni buon conto, una fonte d'informazione diseducativa e fuori dai canoni della dottrina grammaticale/ortografica.
[16]
Vale a dir eche non tutte le maestre insegnati sanno a menadito il vero significato del corsivo e della sua etimologia, o, meglio, della semantica.
[17]
Confido che alla Roma TRE siano a conoscenza di quanto da Le, con cortese premura,mi ha rappresentato.
[18]
La ringrazio ancora dell'attenzione, confidando in una Sua giusta interpretazione La saluto cordialmente.
[19]
linguista scrive:
[20]
7 marzo 2013 alle 19:50
[21]
La sua domanda esula dal campo della linguistica, per entrare nel merito di eventuali miglioramenti da apportare a specifici applicativi informatici, che tuttavia non obbligatoriamente devono rifarsi a criteri rigorosi per tutto quanto non sia strettamente funzionale agli obiettivi fondamentali che si prefiggono di soddisfare.
[22]
Del resto, la storia della lingua è piena di parole che, nel corso del tempo, hanno modificato in tutto o in parte il proprio significato alla luce di usi non più strettamente aderenti alla semantica originaria.
[23]
Per quanto riguarda la frecciata delle ultime righe del suo quesito, è bene precisare che quanto raccomandato da Barbara Antonucci agli studenti che si accingono alla stesura della tesi di laurea, fa parte dell'armamentario di chiunque scriva un lavoro scientifico, e viene insegnato esattamente in quel modo non solo a Roma Tre, ma in qualsiasi altro ateneo.
[24]
I provvedimenti tipografici elencati rispondono infatti a standard ben precisi, accettati dalla comunità scientifica internazionale, e prescindono ovviamente dal tipo di carattere impiegato nel singolo lavoro.
[25]
È sufficiente aprire due diversi libri, scritti in due diversi caratteri, per rendersi conto che tutti i nomi degli autori sono scritti in tondo, tutti i titoli di volumi e articoli in corsivo, tutti i nomi di rivista sono chiusi tra virgolette, ecc.
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Alessandro Di Candia
[27]
AntonioA scrive:
[28]
7 marzo 2013 alle 19:59
[29]
Gentile Prof.
[30]
Alessandro di Candia,
[31]
La prego di lenire tutta questa animosità nei miei confronti o, meglio, nei confronti di un utente! nella fattispecie: de "la Repubblica".
[32]
La mia era una semplice delucidazione e non un atto accusatorio nei confronti della esimia ricercatrice di cui si è fatta menzione.
[33]
Che, tra l'altro, non ho il piacere di conoscere!
[34]
La Sua risposta (della quale La ringrazio in parte...)si configura un po' come un "memoriale difensivo" [...] a favore della predetta dottoressa che, giocoforza, deve attenersi agli "applicativi informatici" d'uso comune (word micorsoft - per antonomasia) e, come ella, tutta la comunità scienitifica internazionale!
[35]
Ne consegue che la mia istanza ha un fondamento! almeno da quanto Lei significatomi!
[36]
...tutti i nomi degli autori devono essere scritti in tondo!
[37]
Con questa Sua cortese "delucidazione" non fa altro che alimentare i miei dubbi, e di chi ci legge, sul termine appropriato da usare reltivamente all'uso dei caratteri tipografici!
[38]
Gentile Professore, mi corre l'obbligo parteciparLe che "Noi" ci avvaliamo di questo pregiatissimo "BLOG" per essere "edotti", per rimuovere dei dubbi e non per essere "puniti", ancorché ci fossero (secondo delle letture...)delle cc.dd. "frecciatine!
[39]
Avrei gradito maggiore "cautela" nella Sua interpretazione, nonché nella risposta fornitami.
[40]
(Della quale, ad ogni buon fine, La ringrazio vivamente)
[41]
La buona convivenza tra i consociati impone anche il rispetto verso chi non sa!
[42]
... nonché l'umiltà di riconoscere eventuali "cantonate"!... cantonate, piccole o grandi che siano, che nel corso dei miei "studi" ne ho evinte davvero parecchie!
[43]
... dagli asili ... ai più "gettonati" atenei ...
[44]
"vigenti"!
[45]
Farei appello, nella circostanza, al vecchio adagio che recita quanto segue:
[46]
"Quandoque bonus dormitat Homerus"
[47]
Confido sempre nella Sua massima "comprensione" e La saluto con molta cordialità.
[48]
Vito scrive:
[49]
7 marzo 2013 alle 20:43
[50]
In riferimento al mio quesito del 6 marzo (ore 19.24) e alla risposta di A.
[51]
Di Candia (ore 19.55), chiedo se sull'alternanza condizionale/congiuntivo si possa giungere a conclusioni analoghe in frasi simili a questa:
[52]
"Già allora si raccontava tra le pie genti che QUANDO la santa Chiesa AVREBBE SOFFERTO i suoi momenti più difficili, sarebbero apparsi gli orecchi di san Martino Ildefonso" (J. Hašek, Racconti, Mondadori, p. 418).
[53]
linguista scrive:
[54]
7 marzo 2013 alle 21:01
[55]
, è senz'altro presente una sfumatura di maggiore certezza nell'impiego di questo condizionale (come se si dicesse che, prima o poi, la chiesa soffrirà i suoi momenti più difficili).
[56]
Il congiuntivo avrebbe invece amplificato l'impressione che i momenti difficili siano una probabilità alta, ma non del tutto certa.
[57]
Alessandro Di Candia
[58]
Luca scrive:
[59]
8 marzo 2013 alle 13:03
[60]
Riguardo alla risposta sull'elativo: "Significa che non rappresentano gli estremi di una coppia (cioè i due poli). I valori di un aggettivo sono, cioè, alti, ma l’aggettivo non incarna il punto estremo del concetto che esprime."
[61]
Quindi, se esprimesse gli estremi di una coppia: il più - il meno? sarebbe superlativo relativo?
[62]
O almeno è giusto dire che "il più e il meno" sono gli estremi di una coppia?
[63]
linguista scrive:
[64]
8 marzo 2013 alle 13:49
[65]
, il superlativo assoluto non può esprimere una polarità, perché la sua funzione è quella di elevare, intensificare, il possedimento di una proprietà.
[66]
L'idea di polarità si associa invece al superlativo relativo.
[67]
Elisa De Roberto
[68]
maestra anna scrive:
[69]
12 marzo 2013 alle 15:27
[70]
CHIEDO: come mai in due differenti risposte avete detto "in gita": comp. moto a luogo e invece pochi giorni fa comp. fine? vedere risposta 1 marzo e 7 marzo a silvia. grazie
[71]
linguista scrive:
[72]
12 marzo 2013 alle 16:29
[73]
La divergenza nell'analisi è derivata dal fatto che nelle due frasi è diverso il verbo reggente (portare nel primo caso, andare nel secondo); inoltre, nella frase con il verbo portare è già presente un complemento di luogo.
[74]
È chiaro che i due valori, locativo e finale, sono entrambi presenti nei due enunciati: il peso maggiore dell’uno o dell’altro dipenderà quindi dalla frase in cui il sintagma viene a trovarsi (oltre che dalla diversa sensibilità di chi analizza).
[75]
Alessandro Aresti
[76]
Eliana scrive:
[77]
13 marzo 2013 alle 16:18
[78]
Gentile professore,
[79]
quali sono, fra le seguenti frasi, quelle corrette?
[80]
Grazie per l’aiuto!
[81]
1a) Non poteva essere un caso che mi fossi innamorata.
[82]
1b) Non poteva essere un caso che mi ero innamorata.
[83]
2a) Visto come il passato dia una mano a capire il presente?
[84]
2a) Visto come il passato una mano a capire il presente?
[85]
3a) Si capiva che lo odiasse.
[86]
3b) Si capiva che lo odiava.
[87]
4a)E’ naturale che più una cosa ci emozioni, più ci rapisca.
[88]
4b) E’ naturale che più una cosa ci emoziona, più ci rapisce.
[89]
linguista scrive:
[90]
13 marzo 2013 alle 16:58
[91]
Sono da preferire 1a, 2b, 3b, 4b.
[92]
Alessandro Aresti
[93]
Luca scrive:
[94]
13 marzo 2013 alle 17:43
[95]
Secondo il Vostro parere, se scrivo "La quarta città più importante al mondo", sto segnalando un superlativo relativo, che dovrebbe essere tra tutte le città?
[96]
linguista scrive:
[97]
13 marzo 2013 alle 18:42
[98]
, è così.
[99]
Alessandro Aresti
[100]
Arno scrive:

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