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Dubbi sull’italiano? Risponde il linguista/5

Language columnIl linguista
AuthorMassimo Arcangeli
Date 14 ottobre 2012


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[1]
Luca scrive:
[2]
6 febbraio 2013 alle 15:48
[3]
Grazie Dott.
[4]
Lucioli.
[5]
Perfetta e chiara la sua spiegazione.
[6]
fabio scrive:
[7]
7 febbraio 2013 alle 08:42
[8]
Vorrei sapere perchè nella frase "Per guarire devi rimanere a letto" c'è un complemento di luogo e non di fine.
[9]
Grazie.
[10]
linguista scrive:
[11]
7 febbraio 2013 alle 09:00
[12]
Ci sono entrambi i complementi: "per guarire" è un complemento di fine; "a letto" è un complemento di stato in luogo.
[13]
Alessandro Di Candia
[14]
laura scrive:
[15]
7 febbraio 2013 alle 09:06
[16]
Buongiorno, in questa frase:
[17]
"Le avevo cortesemente chiesto se proprio non sia prevista la spedizione"
[18]
sia, fosse, è, quale verbo devo mettere?
[19]
Grazie....
[20]
linguista scrive:
[21]
7 febbraio 2013 alle 09:08
[22]
Come è noto, nelle interrogative indirette, come in molti altri tipi di subordinata, il congiuntivo concorre con l'indicativo non tanto per ragioni rigorosamente grammaticali quanto stilistiche.
[23]
Con ciò non si vuol dire che, in determinate circostanze, non siano individuabili errori nella sostituzione di un congiuntivo con un indicativo (dipende molto dalla semantica del verbo della reggente), ma non è certo questo il caso.
[24]
Detto in altre parole, il congiuntivo o l'indicativo nella subordinata dipende dal grado di formalità della frase.
[25]
Per quanto riguarda la scelta tra il congiuntivo presente "sia" e l'imperfetto "fosse", tutto dipende dalle relazioni temporali tra l'azione della principale ("chiedere") e il tempo della subordinata.
[26]
Con l'imperfetto creiamo un rapporto di contemporaneità nel passato tra i due verbi, mentre con il presente si sposta in avanti nel tempo l'azione del verbo nella subordinata.
[27]
Alessandro Di Candia
[28]
laura scrive:
[29]
7 febbraio 2013 alle 09:09
[30]
Grazie, spiegazione perfetta
[31]
Elisa scrive:
[32]
7 febbraio 2013 alle 09:11
[33]
Buongiorno.
[34]
Ho un dubbio sull'analisi logica di questo segmento.
[35]
Nella frase "Sara sta studiando per superare l'esame"
[36]
"per superare" e "l'esame" vanno insieme e vengono identificati come complemento di causa, oppure dobbiamo dividerli?
[37]
In questo secondo caso che funzioni logiche coprirebbero?
[38]
Grazie mille
[39]
linguista scrive:
[40]
7 febbraio 2013 alle 09:20
[41]
"Per superare l'esame" è una subordinata finale di forma implicita, e va considerata come un'unità.
[42]
Non è invece presente alcun complemento di causa.
[43]
Alessandro Di Candia
[44]
Luca scrive:
[45]
7 febbraio 2013 alle 10:00
[46]
Nella frase "Se rimango in giro fino a tardi, vorrei uscire almeno in auto", l'avverbio "almeno" ha una funzione di locuzione con valore limitativo? come nel caso "Se dovessero sparare, almeno la ghisa mi protegge"?
[47]
Se così fosse, in che senso la frase ha valore limitativo rispetto a quanto detto in precedenza?
[48]
Ho trovato locuzione cong. testuale nel sabatini-coletti.
[49]
Cioè circoscrive l'affermazione rispetto a quanto detto in precedenza?
[50]
linguista scrive:
[51]
7 febbraio 2013 alle 10:05
[52]
"Almeno" non è una locuzione, ma un avverbio di quantità.
[53]
Sta per "quanto meno", "come minimo".
[54]
Alessandro Di Candia
[55]
cassandra scrive:
[56]
7 febbraio 2013 alle 16:38
[57]
perchè si dice "il petrarca", con l'articolo, ma si dice "omero", "montale", senza? quale regola stabilisce quando e se ci va l'articolo davanti ai nomi di personaggi illustri? grazie
[58]
linguista scrive:
[59]
7 febbraio 2013 alle 17:14
[60]
La questione dell'uso dell'articolo davanti a cognome di personaggio illustre è stata ampiamente dibattuta.
[61]
Le riporto le parole di Andrea Viviani: "Nel caso di personalità del passato l’articolo era diffuso anche per gli uomini, specie letterati e artisti: il Manzoni, il Petrarca, il Brunelleschi (ma non con i nomi: Dante, Michelangelo, ecc.). La tendenza è in regresso, e segue l’avvicinarsi cronologico alla contemporaneità del personaggio citato. Già sarebbe démodé citare il Calvino o il Moravia; da evitarsi assolutamente l’articolo per indicare contemporanei ancora in vita: il Baricco o l’Ammaniti non sarebbero accettabili se non per fini ironici".
[62]
Il contributo di Viviani (Prontuario di dubbi e incertezze in Enciclopedia dell’Italiano, diretta da Raffaele Simone. Roma: Istituto della Enciclopedia Italiana, vol. II (M-Z), 2010, p. 1646) può essere letto anche a questo link: http://www.academia.edu/871697/articolo_con_i_cognomi.
[63]
Aggiungo che, tra gli esempi da lei riportati, figura anche "Omero", che non potrebbe essere comunque preceduto da articolo, nonostante la sua antichità e il suo prestigio, poiché non si tratta di un cognome.
[64]
Alessandro Di Candia
[65]
Birba scrive:
[66]
8 febbraio 2013 alle 12:43
[67]
Per quei ragazzi il gioco è più importante dello studio.
[68]
"Per quei ragazzi" è un complemento di limitazione?
[69]
Grazie
[70]
linguista scrive:
[71]
8 febbraio 2013 alle 13:47
[72]
, perché l'espressione "per quei ragazzi" circoscrive la validità dell'asserzione ("il gioco è più importante dello studio") a un gruppo di persone (secondo loro il gioco è più importante dello studio), limitandone dunque la genericità.
[73]
Elisa De Roberto
[74]
Elisa scrive:
[75]
8 febbraio 2013 alle 17:31
[76]
Salve.
[77]
Volendo fare l'analisi logica della seguente frase - Sara sta studiando per superare l’esame -
[78]
che cosa sono rispettivamente
[79]
"per superare" e "l'esame"?
[80]
Grazie mille
[81]
linguista scrive:
[82]
8 febbraio 2013 alle 19:07
[83]
"Per superare l'esame" è una proposizione subordinata di primo grado finale, al cui interno distinguiamo il predicato verbale "per superare" e il complemento oggetto "l'esame".
[84]
Fabio Ruggiano
[85]
Elisa scrive:
[86]
11 febbraio 2013 alle 10:10
[87]
Salve.
[88]
Nella frase "ti devi alzare" il verbo è usato nella forma riflessiva?
[89]
Grazie infinite
[90]
linguista scrive:
[91]
11 febbraio 2013 alle 10:41
[92]
Si tratta del verbo alzarsi, riflessivo e intransitivo pronominale.
[93]
Marcello Ravesi
[94]
Davide scrive:
[95]
11 febbraio 2013 alle 10:50
[96]
Nella frase "Maria impara a scrivere" il verbo "imparare (a)" è fraseologico oppure "a scrivere" è da considerarsi subordinata finale implicita?
[97]
Grazie
[98]
linguista scrive:
[99]
11 febbraio 2013 alle 11:01
[100]
Senza dubbio imparare con la preposizione a e l’infinito ha una sua specificità semantica.

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