Sentence view

Dubbi sull’italiano? Risponde il linguista/5

Language columnIl linguista
AuthorMassimo Arcangeli
Date 14 ottobre 2012


showing 2401 - 2500 of 6101 • previousnext


[1]
È il caso di d’altra parte, d’altronde, del resto e, appunto, d’altro canto.
[2]
Marcello Ravesi
[3]
Francesco scrive:
[4]
3 febbraio 2013 alle 22:05
[5]
Buongiorno,
[6]
si dice: "Egli è certo che sia così" o "Egli è certo che è così" (io propendo per l'indicativo)e poi vorrei sapere se dopo "per il fatto che" ci vada sempre il congiuntivo o no (es. Egli è stato accusato per il fatto che fosse palesemente nel torto").
[7]
Grazie
[8]
linguista scrive:
[9]
3 febbraio 2013 alle 22:19
[10]
Nelle proposizioni completive esplicite l’alternanza tra indicativo e congiuntivo non riflette rigidamente l’opposizione tra certezza e incertezza, oggettività e soggettività.
[11]
Il congiuntivo può essere richiesto da particolari reggenze verbali, come i verbi che indicano una volizione, un’aspettativa, un’opinione, una persuasione (per es. credo che tu abbia); oppure come nel caso proposto può essere semplicemente preferito per ragioni stilistiche, in quanto proprio di un registro più sorvegliato, senza che vi sia quindi una vera e propria necessità semantica.
[12]
La locuzione congiuntiva per il fatto che non richiede necessariamente il congiuntivo.
[13]
In alcuni costrutti ci può essere libertà di scelta, per es.: Non posso nascondere il mio stupore per il fatto che tutti gli esseri umani provengono / provengano dallo stesso ceppo.
[14]
In realtà, non sono molti i casi in cui una causale esplicita ammette l’uso del congiuntivo; fra questi, quando il suo valore si avvicina a quello di una completiva: Mi sentivo lusingato per il fatto che personaggi così in vista ci chiamassero / chiamavano per nome.
[15]
Di norma, tuttavia, le causali esplicite si costruiscono con l’indicativo: Marco è stato accusato per il fatto che era palesemente colpevole (riformulando: Marco è stato accusato perché era palesemente colpevole).
[16]
Marcello Ravesi
[17]
Francesca scrive:
[18]
4 febbraio 2013 alle 10:40
[19]
Ai gentili Linguisti sottopongo una mia perplessità;un mio nipote nell'analisi logica della proposizione: "Al ricevimento di Chiara ho indossato un abito di Armani" ha individuato un complemento di specificazione in "di Armani",ma è stato corretto :di Armani è compl. di denominazione!
[20]
Può, per favore,spiegarmi perchè?
[21]
Grazie
[22]
linguista scrive:
[23]
4 febbraio 2013 alle 10:54
[24]
La preposizione di, stabilisce sempre un rapporto di specificazione’, inteso nel senso più ampio.
[25]
Quindi suo nipote non ha sbagliato.
[26]
La relazione posta in essere da questo tipo di subordinazione si può anche precisare in appartenenza, denominazione, argomento, ecc.
[27]
Il complemento di denominazione in questione ha in pratica la funzione di un’apposizione: il mese (di) settembre; il titolo (di) ingegnere; la città (di) Venezia (sarebbe invece una specificazione in senso proprio: l’arsenale di Venezia).
[28]
Non mi pare che un abito di Armani si possa considerare complemento di denominazione.
[29]
Marcello Ravesi
[30]
Luca scrive:
[31]
4 febbraio 2013 alle 19:52
[32]
Potreste farmi l'analisi logica della frase: "Portami un caffè perchè ne ho bisogno"?
[33]
Grazie
[34]
linguista scrive:
[35]
4 febbraio 2013 alle 21:01
[36]
Abbiamo due frasi, di cui la seconda è subordinata alla prima.
[37]
Nella prima il soggetto, sottinteso, è "tu", il predicato verbale è "porta-", cui si lega un pronome con funzione di complemento di termine ("-mi"), seguito da un complemento oggetto ("un caffè").
[38]
Nella seconda abbiamo di nuovo il soggetto sottinteso ("io"), il predicato verbale ("ho bisogno") e un complemento di specificazione (rappresentato dalla particella "ne" = "di ciò").
[39]
Alessandro Aresti
[40]
Valerio scrive:
[41]
4 febbraio 2013 alle 21:26
[42]
Gentili linguisti,
[43]
quale tra le seguenti varianti:
[44]
ho bisogno di ripassare l'inglese
[45]
e
[46]
ho bisogno di ripassare inglese
[47]
sarebbe più opportuna se volessi esprimere la necessità di intensificare lo studio in vista dell'esame della lingua in questione?
[48]
Ringraziamenti e saluti.
[49]
linguista scrive:
[50]
4 febbraio 2013 alle 22:00
[51]
Nessuna delle due è certamente passibile di censura.
[52]
Tuttavia è da prediligere la seconda soluzione, che sicuramente suona più "reale" della prima, nel senso che nell'uso linguistico "normale", con il verbo studiare e gli altri semanticamente affini, l'articolo prima del sostantivo indicante una certa materia scolastica o una certa disciplina universitaria non viene adoperato ("devo studiare matematica", "devo ripetere storia per l'interrogazione di domani", ecc.).
[53]
Alessandro Aresti
[54]
Luca scrive:
[55]
5 febbraio 2013 alle 15:59
[56]
L'analisi logica di questa frase è corrett:
[57]
Lo=complemento oggetto
[58]
vidi=predicato verbale
[59]
insieme con Giovanni=complemento di compagnia.
[60]
Posso lasciare invariato il pronome "lo" senza trasformarlo in "lui"? grazie
[61]
linguista scrive:
[62]
5 febbraio 2013 alle 16:08
[63]
L'analisi è giusta e il pronome lo in una frase del genere è perfettamente corretto: un'espressione come "lui vidi insieme con Giovanni" oppure "vidi lui insieme con Giovanni" risulta marcata; vorrebbe dire che intendiamo marcare l'importanza di quel lui rispetto, magari, a qualcun altro: "vidi lui (e non lei) insieme con Giovanni".
[64]
Francesco Lucioli
[65]
Daniela Dasti scrive:
[66]
5 febbraio 2013 alle 16:53
[67]
Buon giorno,
[68]
due esempi:
[69]
sono disponibili... a fare questo
[70]
sono disposte... ad uscire di casa
[71]
a fare questo; ad uscire di casa; di quali frasi subordinate si tratta?
[72]
Gazie!
[73]
linguista scrive:
[74]
5 febbraio 2013 alle 17:13
[75]
In proposito la posso rinviare alla risposta di Simonetta Losi del 30 gennaio 2012 alle 22:15.
[76]
Francesco Lucioli
[77]
marco scrive:
[78]
5 febbraio 2013 alle 18:21
[79]
L'affermazione "vado per punti", da luogo ad un complemento di modo?
[80]
linguista scrive:
[81]
5 febbraio 2013 alle 18:58
[82]
Se capisco bene il significato dell'espressione, cioè "parlo seguendo una lista di punti", direi di , si può considerare un complemento di modo.
[83]
Francesco Lucioli
[84]
Luca scrive:
[85]
6 febbraio 2013 alle 09:15
[86]
"Scelta per l'Italia", è una frase che può considerarsi complemento di vantaggio, ma anche di limitazione? grazie
[87]
linguista scrive:
[88]
6 febbraio 2013 alle 11:03
[89]
Direi che dipende dal contesto della frase: potrebbe anche essere un complemento di fine.
[90]
Francesco Lucioli
[91]
Luca scrive:
[92]
6 febbraio 2013 alle 12:12
[93]
"Se scrivo facciamo una scelta per l'Italia",quindi potrebbe essere sia complemento di fine che di vantaggio e di limitazione?
[94]
linguista scrive:
[95]
6 febbraio 2013 alle 13:20
[96]
ma non contemporaneamente.
[97]
Se il concetto fosse: "dobbiamo fare delle scelte per la Spagna, l'Italia e la Grecia, ma adesso facciamo una scelta per l'Italia" sarebbe un complemento di limitazione.
[98]
Se invece la frase fosse: "adesso che dobbiamo votare cerchiamo di non fare scelte dettate solo da ragioni personali: facciamo una scelta per l'Italia" sarebbe un complemento di vantaggio (facciamo una scelta a favore, a vantaggio del Paese).
[99]
Se invece volessimo intendere qualcosa come "Ho fatto questo investimento per migliorare il Paese: ho fatto questa scelta per (migliorare) l'Italia" potrebbe essere avvertito come un complemento di fine, comunque molto vicino alla sfumatura di vantaggio.
[100]
Francesco Lucioli

Text viewParagraph view