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Dubbi sull’italiano? Risponde il linguista/5

Language columnIl linguista
AuthorMassimo Arcangeli
Date 14 ottobre 2012


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[1]
Nella frase, "per la neve, non ho potuto camminare" per la neve si può considerare una proposizione subordinata causale?
[2]
grazie mille e buon anno
[3]
linguista scrive:
[4]
9 gennaio 2013 alle 08:00
[5]
La prima è una proposizione finale.
[6]
Nella seconda frase, per la neve è un complemento di causa, parte della proposizione che ruota intorno al verbo ho potuto camminare.
[7]
Sarebbe una proposizione causale se inserissimo un verbo, ad esempio: "Siccome la strada era coperta di neve...".
[8]
Fabio Ruggiano
[9]
LANGUAGEFINDER scrive:
[10]
9 gennaio 2013 alle 08:03
[11]
Salve, vorrei sapere se in italiano il plurale delle parole inglesi segue la regola inglese della s, oppure se la parola inglese al plurale resta invariata; cioè si dice: "tre hamburger" o "tre hamburgerS"?
[12]
linguista scrive:
[13]
9 gennaio 2013 alle 08:08
[14]
Quando una parola straniera è inserita in un contesto italiano, dovrebbe seguire il più possibile la morfologia italiana.
[15]
Non ha molto senso continuare a farla funzionare come farebbe nella lingua di provenienza (ad esempio aggiungendo la -s per il plurale dei nomi provenienti dall'inglese), ma è anche difficile forzarla dentro il sistema dell'italiano (un plurale tableti per tablet sarebbe incomprensibile, sebbene non impossibile in linea di principio).
[16]
La soluzione più economica a questo problema è che i prestiti non adattati rimangano invariabili, salvo eccezioni che si impongono per spinte di vario genere, come lieder plurale di lied.
[17]
Alcuni latinismi oscillano, per cui è sempre bene controllare il dizionario: i curriculum/i curricula, i corpus/i corpora; ma all'opposto nessuno direbbe gli ultimata o i quora.
[18]
Fabio Ruggiano
[19]
LANGUAGEFINDER scrive:
[20]
9 gennaio 2013 alle 08:09
[21]
Salve, vorrei sapere se dopo i tre punti di sospensione si deve usare la lettera maiuscola; é poi possibile che ci sia un punto fermo dopo quelli di sospensione e, in tal caso, allora i punti sarebbero 4?
[22]
linguista scrive:
[23]
9 gennaio 2013 alle 17:00
[24]
I puntini possono essere equiparati, a seconda della circostanza, ad una virgola o ad un punto, per cui possono essere seguiti da lettera minuscola o maiuscola.
[25]
Per lo stesso motivo non è necessario aggiungere un eventuale punto fermo dopo i puntini di sospensione, ma è sufficiente andare a capo oppure ricominciare con lettera maiuscola.
[26]
Fabio Ruggiano
[27]
Luca scrive:
[28]
9 gennaio 2013 alle 18:14
[29]
Si può ritenere una locuzione verbale il sintagma "dare per scontato"? oppure è un verbo fraseologico?
[30]
linguista scrive:
[31]
9 gennaio 2013 alle 20:12
[32]
I verbi e le espressioni fraseologici servono a modificare il verbo principale nell’aspetto.
[33]
Ci sono espressioni che rendono il verbo incoativo, come stare per, cominciare a e simili; espressioni che lo rendono durativo, come continuare a e simili; espressioni che lo rendono perfettivo, come finire di e simili.
[34]
Ai fini dell’analisi del periodo i verbi servili si considerano solitamente un tutt’uno con l’infinito, quindi la proposizione all’infinito non viene considerata una completiva.
[35]
Dare per scontato è un sintagma verbale complesso, formato da un sintagma verbale: dare, e un sintagma preposizionale: per scontato, analizzabile anche come complemento predicativo.
[36]
Fabio Ruggiano
[37]
olga scrive:
[38]
10 gennaio 2013 alle 01:33
[39]
salve
[40]
oggi a lezione di sociologia il professore ha affermano che la parola "mano" deriva da "spirito".
[41]
secondo il professore questo succederebbe tanto nelle lingue latine come in quelle asiatiche...
[42]
mi sembra abbastanza strano... ho fatto un po' di ricerca e non ho trovato nulla al rigurado.
[43]
grazie!
[44]
linguista scrive:
[45]
10 gennaio 2013 alle 17:33
[46]
Non è mano ad avere a che fare con spirito, ma mania e derivati, compreso il suffissoide -mane.
[47]
Queste parole derivano dal verbo greco mainomai, che vuol dire 'sono pazzo'; ma la radice di questo verbo si fa risalire alla radice indoeuropea (lingua progenitrice, tra le altre, di quasi tutte le lingue europee e del sanscrito) men-, che significa 'attività del pensiero, attività dello spirito, anima'.
[48]
Da questa radice si sono sviluppate molte altre parole greche e latine, da cui sono derivate parole italiane, come mente, mentire, memoria, matematica, ammonire, mentore.
[49]
Sempre da questa radice indoeuropea deriva il verbo sanscrito man, 'pensare', che è la base del nome mantra, letteralmente 'pensiero che agisce', da cui 'preghiera, invocazione', penetrato anche in italiano.
[50]
Fabio Ruggiano
[51]
lorenza cucchiani scrive:
[52]
11 gennaio 2013 alle 09:07
[53]
1) Perché si dice "tu ed io" e invece si dice "io e te", usando il Te-complemento , anziché il tu-soggetto?
[54]
2)In frasi o parole coordinate è corretto mettere la virgola prima della congiunzione "e"? lo vedo spesso scritto nei libri e sui giornali.
[55]
Grazie.
[56]
linguista scrive:
[57]
11 gennaio 2013 alle 09:25
[58]
1) Non si tratta del te obliquo, ma del te in funzione di soggetto: il suo impiego infatti è obbligatorio solo quando il pronome di 2a persona si trova al secondo posto: io e te, Francesco e te; nelle restanti posizioni si tratta di un modo tipico della lingua parlata, più o meno diffuso a seconda delle regioni (te sei forte, e te cosa gli hai risposto?).
[59]
2) Dipende dai casi: sarebbe un uso grossolanamente scorretto in una frase come *Vito, e Giovanni sono andati al mare, ma ci sono casi in cui la virgola può essere impiegata prima della congiunzione coordinativa allo scopo di mettere in risalto l'elemento coordinato: si veda l'esempio manzoniano Il pensiero che don Rodrigo [...] tornerebbe glorioso e trionfante, e arrabbiato (I promessi sposi, XXXVI 9, ricordato da Serianni, Grammatica italiana, I 219).
[60]
Marco Maggiore
[61]
Luca scrive:
[62]
11 gennaio 2013 alle 10:12
[63]
Quindi "dare per scontato", può essere analizzato sia come un unico predicato verbale, oppure dare=predicato verbale e "per scontato"=complemento predicativo? grazie
[64]
linguista scrive:
[65]
11 gennaio 2013 alle 11:05
[66]
La seconda opzione.
[67]
Fabio Ruggiano
[68]
Tiziana scrive:
[69]
11 gennaio 2013 alle 19:35
[70]
Gentili Signori,
[71]
la frase " E' stata una bellissima giornata", è da considerarsi impersonale o la stessa "giornata" è un soggetto sottinteso?
[72]
Qual è l'analisi logica?
[73]
Grazie mille
[74]
linguista scrive:
[75]
11 gennaio 2013 alle 20:00
[76]
Questa (o un altro pronome equivalente) = soggetto (sottinteso); è stata = copula; una bellissima giornata = complemento predicativo del soggetto con attributo.
[77]
Fabio Ruggiano
[78]
Tiziana scrive:
[79]
12 gennaio 2013 alle 11:02
[80]
Gent.
[81]
Dr.
[82]
Ruggiano,
[83]
potrebbe cortesemente spiegarmi perchè " una bellissima giornata" non è il nome del predicato più attributo, ma compl. predicativo del soggetto?
[84]
grazie mille
[85]
linguista scrive:
[86]
12 gennaio 2013 alle 19:28
[87]
In effetti trattandosi del verbo essere è più corretto parlare di nome del predicato.
[88]
Se al posto di essere ci fosse un verbo copulativo, come riuscire ("E' riuscita una bellisima giornata"), rivelarsi o simili si tratterebbe di complemento predicativo.
[89]
Fabio Ruggiano
[90]
mara scrive:
[91]
14 gennaio 2013 alle 14:38
[92]
qual'è l'aggettivo per descrivere una persona che risponde ai saluti?
[93]
cordiale?
[94]
linguista scrive:
[95]
14 gennaio 2013 alle 15:04
[96]
Cordiale va bene, oppure cortese, o educato; anche affabile potrebbe andare (naturalmente, ci riferiamo ad una persona che ricambia in maniera gentile il nostro saluto!).
[97]
Approfitto per ricordare che qual è si scrive senza apostrofo.
[98]
Francesco Lucioli
[99]
Daniela Dasti scrive:
[100]
15 gennaio 2013 alle 15:37

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