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Dubbi sull’italiano? Risponde il linguista/5

Language columnIl linguista
AuthorMassimo Arcangeli
Date 14 ottobre 2012


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[1]
DG scrive:
[2]
12 dicembre 2012 alle 15:52
[3]
Gentile Professoressa De Roberto,
[4]
la ringrazio sentitamente per il suo prezioso apporto culturale e le invio i miei migliori auguri di buone feste.
[5]
Dario
[6]
Arno scrive:
[7]
13 dicembre 2012 alle 01:30
[8]
Dott.
[9]
Ravesi, La ringrazio vivamente della Sua esauriente risposta!
[10]
Penso di aver capito...
[11]
Non sarebbe meglio scrivere nei manuali d`italiano che la preposizione DA nel significato di moto o stato in luogo si usa non solo con i nomi ecc. di persone ma anche con i nomi degli esseri animati?
[12]
Che ne dice?
[13]
Grazie.
[14]
linguista scrive:
[15]
13 dicembre 2012 alle 01:33
[16]
, forse sarebbe il caso.
[17]
Marcello Ravesi
[18]
rosa scrive:
[19]
13 dicembre 2012 alle 14:37
[20]
Continuo ad avvertire una fitta di disagio ogni volta che sento leggo espressioni come "mia mamma" e "mio papà".
[21]
Continuo a dirmi che l'uso comune ormai dovrebbe aver legittimato queste espressioni un po' ...locali, e mi chiedo se bisogna proprio rassegnarsi a soffrire in silenzio.
[22]
Grazie
[23]
linguista scrive:
[24]
14 dicembre 2012 alle 07:32
[25]
Ahimè, temo che dovrà rassegnarsi!
[26]
Marco Maggiore
[27]
Riccardo scrive:
[28]
14 dicembre 2012 alle 07:42
[29]
Buon giorno,
[30]
vi chiederei un parere in merito al testo che allego alla presente ed eventuali correzioni, da parte vostra, con un attenzione particolare alla punteggiatura ed eventuali suggerimenti.
[31]
"Ciao XXXXX,
[32]
ti scrivo per chiederti un suggerimento in merito al tesseramento ai musei.
[33]
Avrei intenzione di farla per me e mia moglie, e ho sentito che per i ragazzi al di sotto di una certa età non conviene farla tramite il xxxxx.
[34]
Siccome sarai certamente informata, ti chiedo, avendo due figli di età compresa fra gli undici e i tredici, cosa sia più conveniente.
[35]
Sono ancora in tempo per il tesseramento?
[36]
Ultima domanda: avevi parlato, se non sbaglio, di un'agenzia dove i ragazzi possono tesserarsi, mi daresti eventualmente i riferimenti?
[37]
Grazie mille.
[38]
"
[39]
Ringrazio per la vostra impagabile disponibilità.
[40]
linguista scrive:
[41]
14 dicembre 2012 alle 07:43
[42]
Solo qualche osservazione.
[43]
- Avrei intenzione di farla per me e mia moglie.
[44]
L'elemento pronominale è privo di un antecedente grammaticalmente espresso (richiamandosi evidentemente al femminile tessera e non al maschile tesseramento).
[45]
Riformulerei: Avrei intenzione di fare la tessera per me e mia moglie.
[46]
- Eliminerei l'inciso avendo due figli di età compresa fra gli undici e i tredici anticipando l'informazione sopra: Avrei intenzione di fare la tessera per me, mia moglie e i miei due figli di tredici e undici anni.
[47]
Ho sentito ecc.
[48]
- Riformulerei l'ultima parte così: Inoltre, se non sbaglio, avevi parlato di un'agenzia dove i ragazzi possono tesserarsi: mi daresti eventualmente i riferimenti?
[49]
Marco Maggiore
[50]
Riccardo scrive:
[51]
14 dicembre 2012 alle 07:45
[52]
Prof Marco Maggiore,
[53]
la ringrazio vivamente per la sua disponibilità.
[54]
Un caloroso saluto.
[55]
Luca scrive:
[56]
14 dicembre 2012 alle 07:51
[57]
Comunque "d'altro canto" potrebbe avere un valore modale?
[58]
Come significato a cosa potrebbe corrispondere?
[59]
linguista scrive:
[60]
14 dicembre 2012 alle 08:31
[61]
Locuzioni avverbiali come d'altro canto, d'altra parte, del resto, d'altronde svolgono la funzione di connettivi testuali, condividendo alcune proprietà semantiche dell'avverbio/congiunzione peraltro.
[62]
Diverso è il caso degli avverbi modali (forse, probabilmente, sicuramente, necessariamente e simili), che esplicitano l'atteggiamento del parlante rispetto all'enunciato prodotto, specificandone il grado di possibilità, realtà o necessità.
[63]
Marco Maggiore
[64]
daniela cercato scrive:
[65]
14 dicembre 2012 alle 09:06
[66]
Relativamente al fenomeno di sfruttamento dei bambini in Perù, Bolivia ecc. si dice correttamente "bambini muratore" o "bambini muratori"?
[67]
linguista scrive:
[68]
14 dicembre 2012 alle 12:46
[69]
Bambini muratori , con l'accordo del secondo sostantivo della polirematica.
[70]
Elisa De Roberto
[71]
Angelo scrive:
[72]
14 dicembre 2012 alle 14:00
[73]
Buongiorno,
[74]
Ho un dubbio riguardante la concordanza verbale:
[75]
"La legge stabiliva che è vietato fumare"
[76]
È corretta oppure ci vorrebbe l'imperfetto anche per la subordinata?
[77]
Grazie mille
[78]
linguista scrive:
[79]
14 dicembre 2012 alle 14:16
[80]
Dipende se quanto stabilito dalla legge è ancora in vigore o meno.
[81]
Specialmente nei testi giuridici si trovano frasi come "L'articolo 3 stabiliva che è colpevole chiunque...": l'uso del presente indica che il testo della legge è ancora operante.
[82]
Se volessimo indicare che quanto stabilito è stato successivamente modificato o annullato, dovremmo usare l'imperfetto ("la legge stabiliva che era vietato)".
[83]
Elisa De Roberto
[84]
Arno scrive:
[85]
16 dicembre 2012 alle 19:00
[86]
Buonasera, forse mi potreste spiegare l`espressione "uscire di mente" i significati della quale i dizionari d`italiano danno diversi: uscire di mente - impazzire; uscire di mente - dimenticare.
[87]
Come mai un`espressione può avere due significati?
[88]
Grazie.
[89]
linguista scrive:
[90]
16 dicembre 2012 alle 19:22
[91]
È perfettamente normale che un’espressione abbia due o più significati, proprio perché di norma ogni parola può essere intesa e quindi adoperata con diverse accezioni (nei vocabolari, le varie ac-cezioni sono in genere segnalate con numeri progressivi).
[92]
L’espressione uscire di mente, detto di cosa che viene dimenticata’ (per es.: mi è proprio uscito di mente l’appuntamento con il dentista), si collega al verbo uscire nel senso di venire fuori da un luogo chiuso, da un ambiente o da un recipiente, ecc., in particolare all’uso figurato che fa riferimento a pensieri, idee, sentimenti, ecc., e alla mente considerata metaforicamente come un contenitore.
[93]
Si tratta, peraltro, di un uso antico, attestato fin dalla prima metà del sec.
[94]
XIII (nei poeti della Scuola siciliana: diporti m’escono di menti).
[95]
Da un’altra accezione del verbo uscire, vale a dire cessare di essere in una determinata condizione esistenziale’, proviene l’uso di uscire di mente nel significato di perdere la ragione’, im-pazzire’, laddove la mente è il luogo figurato della ragione.
[96]
Questo uso fraseologico è da collegarsi ad altri sinonimi di impazzire, come uscire di senno (espressione già attestata sullo scorcio del sec. XIII).
[97]
E già in Dante troviamo: che fece me a me uscir di mente (Purg.,VIII 15), in cui uscir di mente vale alienarsi da stessi’, rendere dimentico di sé’.
[98]
Marcello Ravesi
[99]
Floriana scrive:
[100]
16 dicembre 2012 alle 19:40

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