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Dubbi sull’italiano? Risponde il linguista/5

Language columnIl linguista
AuthorMassimo Arcangeli
Date 14 ottobre 2012


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linguista scrive:
[2]
7 dicembre 2012 alle 09:13
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Nell'accezione primaria di 'miscela di gas che costituisce l'atmosfera terrestre' è sicuramente da considerarsi un'entità concreta: benché non sia direttamente visibile, ricade di continuo sotto i nostri sensi (e la sua assenza determina la morte organica).
[4]
La parola aria può tuttavia ricorrere anche in accezioni più vicine al dominio dei concetti astratti, come nelle frasi nel gruppo c'è un'aria tesa, aria di festa, aria natalizia, in cui la voce riveste il significato di 'particolare atmosfera psicologica o morale di un ambiente, di una situazione' (GRADIT).
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Marco Maggiore
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luisa guerrera scrive:
[7]
7 dicembre 2012 alle 09:16
[8]
salve, sono una docente di scuola primaria.
[9]
Vorrei sapere se è corretto dire "lezione alla lavagna LIM" oppure " con la lavagna LIM" grazie per l' attenzione
[10]
linguista scrive:
[11]
7 dicembre 2012 alle 09:28
[12]
Mi sembra che le alternative siano entrambe corrette e grosso modo equivalenti.
[13]
Marco Maggiore
[14]
Arno scrive:
[15]
7 dicembre 2012 alle 09:29
[16]
Gentili Signori, sarei molto grato se mi spiegaste che differenza c`e` fra le espressioni "Vado in piscina NEL pomeriggio" e "Vado in piscina AL pomeriggio".
[17]
linguista scrive:
[18]
7 dicembre 2012 alle 09:41
[19]
Nel pomeriggio/a(l) pomeriggio/di pomeriggio sono pressoché equivalenti nell'uso: nella loro alternanza possono dar luogo a distinzioni semantiche sottilissime, ma non c'è alcuna vera regola che ne disciplini la selezione.
[20]
La preferenza per l'una o l'altra di queste alternative e le loro modalità d'impiego possono variare a seconda delle regioni.
[21]
Marco Maggiore
[22]
Elena scrive:
[23]
7 dicembre 2012 alle 20:48
[24]
Gentili professori, vorrei sapere se il nome "traffico" è ,nella maggior parte dei casi, da considerarsi concreto o astratto.
[25]
Grazie.
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linguista scrive:
[27]
8 dicembre 2012 alle 09:27
[28]
Concreto, dal momento che l'oggetto indicato dal nome traffico può essere percepito con la vista e spesso anche con l'udito.
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Fabio Ruggiano
[30]
Arno scrive:
[31]
10 dicembre 2012 alle 10:55
[32]
Egregi Professori,si dice "andare dal dottore/da un amico" e così via.
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In questo caso usiamo la preposizione DA perché si tratta delle persone.
[34]
E poi, "andare DAI cavalli" o "andare AI cavalli"?
[35]
I cavalli non sono le persone!
[36]
Giusto?
[37]
Ho chiesto così perché si dice "andare al Creatore/al diavolo" e non "andare dal Creatore/dal diavolo" forse perché essi non sono persone.
[38]
Allora come?
[39]
"Andare DAI cavalli" o "andare AI cavalli"?
[40]
Grazie.
[41]
linguista scrive:
[42]
10 dicembre 2012 alle 11:01
[43]
Nelle relazioni di moto verso luogo, da identifica la porzione di spazio’ che simbolicamente emana’ da un essere animato, da un punto di ritrovo, in quanto da essa occupata: una frase come vado da mio padre si spiega dunque, nel suo contenuto semantico profondo, come mi trovo nel raggio d’azione, nello spazio che emana da mio padre’.
[44]
Va osservato, infatti, che nelle relazioni di moto verso luogo la preposizione da collega il verbo prevalentemente con nomi di persona, nomi che indicano professione, carica grado, pronomi personali, nomi di locali, esercizi pubblici, ecc.
[45]
Nel caso proposto dai / ai cavalli, si possono trovare entrambe le forme, a seconda dello statuto semantico che si attribuisce ai cavalli: dai cavalli (si sottolinea il valore animato’), ai cavalli (si sottolinea il valore di strumento’, come in vado alle macchine).
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Per quanto riguarda andare la Creatore / al diavolo, si tratta di modi di dire, di espressioni cristallizzate da lungo tempo.
[47]
Nell’uso antico, infatti, la preposizione a si adoperava anche per indicare le persone da cui ci si reca, per es.: andrò al padre , laddove attualmente si avrebbe andrò dal padre.
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Marcello Ravesi
[49]
Paolo scrive:
[50]
11 dicembre 2012 alle 08:36
[51]
Buonasera vorrei sapere quale tra le due forme seguenti è corretta:
[52]
"veniteci a trovare" oppure "venite a trovarci".
[53]
Grazie se vorrete rispondermi.
[54]
linguista scrive:
[55]
11 dicembre 2012 alle 09:18
[56]
La seconda soluzione, che è quella prevista dallo standard grammaticale, si configura come più formale della prima e quindi spia di un italiano più sorvegliato.
[57]
Nel primo caso abbiamo un esempio di fenomeno di "risalita del pronome clitico (ci, nel caso specifico)", molto diffuso nell'italiano parlato e "digitato" odierni (e si sa che, spesso, l'ampia diffusione è condizione sufficiente per sancire la legittimità, perlomeno a un livello di informalità, di un certo uso linguistico).
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Alessandro Aresti
[59]
Luca scrive:
[60]
11 dicembre 2012 alle 16:42
[61]
La locuzione preposizionale "d'altro canto", che valore ha in analisi logica; corrisponde ad un valore modale? grazie
[62]
linguista scrive:
[63]
11 dicembre 2012 alle 17:30
[64]
Si tratta di una locuzione avverbiale e non preposizionale.
[65]
Francesco Lucioli
[66]
Rob scrive:
[67]
11 dicembre 2012 alle 19:38
[68]
Salve a tutti.
[69]
Sono un ragazzo e leggendo il giornalino scolastico mi è sorto un dubbio su un verbo.
[70]
Vi riporto la piccola sezione dell'articolo del giornalino:
[71]
"Ora vi chiedo un piccolo sforzo di fantasia. Immaginatevi una scena in cui gli 897 studenti che non erano d'accordo con l'occupazione, dato che non vi hanno partecipato, si fossero fatti trovare sul piazzale e avessero dato l'ultimatum all'occupazione e avessero detto . Sarebbe stato un bellissimo mondo in cui le persone invece di dire avessero detto "Ragazzi fuori dalla scuola, devo fare un compito di greco!".
[72]
Il dubbio è sul secondo (non sul primo!) "avessero detto", quello verso la fine del testo.
[73]
Solitamente so benissimo quando usare congiuntivo e quando condizionale, ma qui la situazione mi confonde..io utilizzerei "avrebbero detto", ma tutti quelli a cui l'ho chiesto in classe mia dicono il contrario.
[74]
Quale usare?
[75]
E perché?
[76]
O forse si possono utilizzare entrambi, ma cambiando in questo modo il senso della frase?
[77]
Attendo chiarimenti, ringrazio in anticipo.
[78]
R
[79]
linguista scrive:
[80]
12 dicembre 2012 alle 12:39
[81]
Devo ammettere che il passaggio non mi è molto chiaro: immagino che dopo il primo "avessero detto" e dopo "invece di dire" ci voglia una frase che qui non è riportata.
[82]
In ogni caso, il secondo "avessero detto" è corretto: per comprenderlo si può pensare di riarticolare la frase in modo un po' più chiaro, usando forme come "sarebbe stato un bellissimo mondo se le persone ... avessero detto ...", oppure "sarebbe stato un bellissimo mondo quello in cui le persone ... avessero detto (o meglio ancora: fossero state in grado di dire...).
[83]
Francesco Lucioli
[84]
DG scrive:
[85]
12 dicembre 2012 alle 15:00
[86]
Gentile Professoressa De Roberto,
[87]
vorrei soffermarmi su un passaggio della sua risposta del c.m.
[88]
Lei ha scritto: 3) determinatezza del referente = il complemento di mezzo tende a essere più specifico rispetto a quello di modo. Come parlante io avverto una differenza importante tra ho chiuso la porta a chiave’ e ho chiuso la porta con la chiave’, che mi inducono a classificare a chiave’ verso il polo modale e con la chiave’ verso il polo strumentale [...]. 4) alcune espressioni come a piedi’, in aereo’, in macchina’, proprio per la scarsa determinatezza del referente si configurano come espressioni modali.
[89]
Ora, nella frase mi prefiggo di raggiungere Milano con la macchina il referente macchina è più specifico che nella frase mi prefiggo di raggiungere Milano in macchina: tuttavia la presenza del tratto di agentività e telicità del predicato mi induce a conferire valore strumentale ad entrambi i complementi.
[90]
In definitiva: la determinatezza del referente costituisce, a mio avviso, un criterio interpretativo utile, ma non decisivo.
[91]
Distinti saluti.
[92]
Dario
[93]
linguista scrive:
[94]
12 dicembre 2012 alle 15:19
[95]
In genere i vari tratti devono essere compresenti per poter parlare di complemento di mezzo prototipico.
[96]
Se un tratto viene meno, la semantica del complemento risulta indebolita e aperta ad altri valori.
[97]
Non è facile stabilire le condizioni in cui il valore dell'espressione vira sino a non potersi più considerare strumentale.
[98]
Nelle classificazioni che si basano sul principio del prototipo esistono aree più o meno vicine alla configurazione prototipica.
[99]
Riguardo alle espressioni in macchina, a piedi, in treno, in aereo, usate nei contesti da lei citati, è difficile individuare un valore netto, ma mi sembra opportuno distinguerle dai complementi di mezzo prototipici (almeno a un livello più profondo di riflessione sulla lingua).
[100]
Elisa De Roberto

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