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Dubbi sull’italiano? Risponde il linguista/5

Language columnIl linguista
AuthorMassimo Arcangeli
Date 14 ottobre 2012


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[1]
Quindi dirò: l’hai pagato in un’unica soluzione o a rate? (ovvero: l’hai pagato per intero o in modo dilazionato?): entrambi i complementi hanno valore modale.
[2]
Per contro, se intendo riferirmi al mezzo di pagamento, dirò: l’hai pagato con assegno, soldi o carta di credito?; hai pagato le rate con assegni, soldi o carta di credito?: qui ricorrono tre complementi di mezzo.
[3]
Distinti saluti.
[4]
Dario
[5]
linguista scrive:
[6]
3 dicembre 2012 alle 23:39
[7]
Certo, è un uso approssimativo, ma ricorre in molti contesti reali: la coordinazione tra contanti e rate è resa possibile dall'estensione del significato di rate , immagino con riferimento al fatto che la rata è anche l'oggetto "fisico" - cioè lo strumento (un bollettino, una cedola, un qualcosa) - che permette di pagare a più riprese (e anche con mezzi alternativi al pagamento in contanti, come l'addebito su conto corrente).
[8]
In altre parole le rate sono un modo di pagare in modo dilazionato, ma anche un mezzo per farlo.
[9]
Il nome rate ricorre anche con preposizioni dal semantismo nettamente strumentale come mediante: "Inoltre è possibile per tutti chiedere di pagare mediante rate variabili e crescenti di anno in anno".
[10]
Elisa De Roberto
[11]
Paola scrive:
[12]
4 dicembre 2012 alle 17:55
[13]
"Nel caso in cui foste impossibilitati a partecipare" o "Nel caso in cui siate impossibilitati a partecipare"?
[14]
Vi ringrazio molto
[15]
linguista scrive:
[16]
4 dicembre 2012 alle 18:30
[17]
Sono entrambe corrette.
[18]
Francesco Lucioli
[19]
nicoletta scrive:
[20]
4 dicembre 2012 alle 20:15
[21]
gentile marcello ravesi, nella frase di cui ho chiesto l'analisi logica "l'esercito di soldati..." , "di soldati" non risponde alla domanda "di chi?". é comunque complemento di specificazione? a me sembrerebbe più vicino ad un complemento di materia o qualcosa di simile...
[22]
linguista scrive:
[23]
4 dicembre 2012 alle 20:22
[24]
I costrutti in cui la preposizione di fornisce una determinazione aggiuntiva al nome da cui dipende possono rispondere anche alla domanda di che cosa?, oltre che alla domanda di chi?: entrambe rappresentano una richiesta di specificazione e determinazione semantica.
[25]
Infatti, il valore semantico di specificazione’ stabilito dalla preposizione di va inteso nel senso più ampio: appartenenza, denominazione, argomento, tipo o qualità, ecc., del determinato (in questo caso esercito) vengono specificati dal determinatore (qui soldati).
[26]
Per fare un esempio, per certi versi simile a quello proposto, si veda la frase un fruscio di frasche, dove di frasche specifica il tipo’ di fruscio.
[27]
Marcello Ravesi
[28]
roberto vargiu scrive:
[29]
4 dicembre 2012 alle 20:30
[30]
No,Prof.
[31]
Ravesi; il termine didalistico non è un errore di stampa , infatti lo si trova anche in un comunicato stampa di un' altra mostra come segue:
[32]
"GEOMETRIE E NATURE MORTE: è il titolo didalistico di questa mostra, secondo Lorella Giudici".
[33]
Possibile che in tempi diversi e autori diversi lo utilizzino?
[34]
Forse è un neologismo.....
[35]
Grazie
[36]
Roberto
[37]
linguista scrive:
[38]
4 dicembre 2012 alle 20:40
[39]
Direi di no.
[40]
Anzi, aggiungo che molto probabilmente il refuso nasconde l’aggettivo didascalico.
[41]
Sembrerebbe confermarlo, peraltro, l’errata citazione che si fa negli Estudios políticos (ediz. XVII, 1998) del titolo Arte Poetica. Poema Didascalico de M. Boileau (volume di N. Boileau Despréaux e P. Bazán de Mendoza pubblicato da J. Martin nel 1817), che diventa Arte Poética. Poema didalistico de M. Boileau.
[42]
Provi a controllare su Google libri.
[43]
Le frasi che Lei ha trovato su Google, quindi, vanno con ogni probabilità corrette in: Per questo motivo le sue performances hanno quasi un aspetto didascalico, si propongono come prestidigitazione di un progetto neorinascimentale e GEOMETRIE E NATURE MORTE: è il titolo didascalico di questa mostra.
[44]
Evidentemente si tratta di un errore poligenetico.
[45]
Marcello Ravesi
[46]
Marco scrive:
[47]
4 dicembre 2012 alle 21:55
[48]
Vorrei sapere se è grammaticalmente corretto dire " uno mi ha chiesto di poterti conoscere".
[49]
Grazie
[50]
linguista scrive:
[51]
4 dicembre 2012 alle 22:23
[52]
, è corretto.
[53]
Francesco Lucioli
[54]
DG scrive:
[55]
6 dicembre 2012 alle 02:43
[56]
Gentile Professor Maggiore,
[57]
la ringrazio molto per la sua risposta del c.m.
[58]
Mi permetto alcune osservazioni:
[59]
a) lei sostiene che il complemento di modo fornisce informazioni accessorie, sicché, eliminandolo, non viene compromesso il nucleo semantico fondamentale della frase.
[60]
Tale tesi è infirmata dai seguenti esempi: mi tratta con disprezzo, veste alla moda, i veicoli devono procedere a passo d’uomo, il processo va a rilento, il paziente respira a stento; qui, eliminando il complemento di modo, si elide un’informazione essenziale.
[61]
In questi casi, dunque, i complementi intervengono a completare e specificare il significato, di per generico, del verbo;
[62]
b) lei rileva che il complemento di modo o maniera specifica le modalità di svolgimento di un’azione.
[63]
Tale definizione, se si conviene che il calcio sia un modo specifico di giocare, si attaglia al sintagma a calcio poiché esso specifica il modo in cui si gioca, cioè il tipo di gioco.
[64]
Analogamente, nella frase gioco il poker all’italiana, la locuzione all’italiana (pacificamente considerata complemento di modo) designa un particolare modo di giocare a poker;
[65]
c) non ho dichiarato che giocare a pallone equivalga a giocare con il pallone: ho asserito che non significa necessariamente giocare a calcio.
[66]
A pallone può indicare anche il calcetto o altro gioco (non qualsiasi gioco).
[67]
Nel linguaggio corrente si usa dire che i bambini giocano a pallone mentre fanno una partita che si ispira al calcio, ma che con questa non può essere identificata perché non sono osservate regole fondamentali.
[68]
Inoltre l’espressione giocare a pallone è usata per indicare una serie di passaggi e tiri in una sola porta.
[69]
In definitiva: con l’espressione in esame si suole indicare, oltre al calcio e al calcetto, tutte quelle forme di gioco atipiche che presentano affinità con il calcio.
[70]
In relazione a questi casi è evidente che giocare a pallone non equivale a giocare a calcio, ma a giocare con il pallone, appunto perché le modalità di gioco non rientrano completamente in modelli regolamentati quali il calcio e il calcetto; ritenere il contrario equivarrebbe a dire: giochiamo a scopa con due carte: è una contraddizione in termini.
[71]
In tale ottica va inquadrato il caso di una partita di pallone disputata tra due squadre di tre giocatori ciascuna: qui non si tratta di calcio di calcetto, eppure si usa dire: giochiamo a pallone piuttosto che giochiamo con il pallone.
[72]
In questo caso le due espressioni coincidono, sicché il complemento ha valore strumentale.
[73]
Distinti saluti.
[74]
Dario
[75]
linguista scrive:
[76]
6 dicembre 2012 alle 23:14
[77]
Caro signor Gatto, continuo a pensare che a calcio e a pallone, negli esempi indicati, non rivestano in pieno la funzione grammaticale convenzionalmente associata ai complementi di modo o di mezzo, pur condividendone alcune caratteristiche semantiche; e neppure mi convince la sua idea di voler attribuire all'uno il valore modale e all'altro quello strumentale, giacché mi pare evidente che funzionino pressoché nello stesso modo.
[78]
Parlerei piuttosto, come intendevo fare nel commento che ha innescato le sue critiche, di valore modale-strumentale.
[79]
A seconda dei casi potranno prevalere sfumature legate al valore modale piuttosto che a quello strumentale: ma si tratta, appunto, di sfumature.
[80]
Marco Maggiore
[81]
DG scrive:
[82]
7 dicembre 2012 alle 01:48
[83]
Gentile Professor Maggiore,
[84]
la ringrazio vivamente per la sua disponibilità e per il suo prezioso apporto culturale.
[85]
Cordiali saluti.
[86]
Dario
[87]
michela mosca scrive:
[88]
7 dicembre 2012 alle 08:27
[89]
Vorrei conoscere l'analisi logica delle seguenti frasi:
[90]
Amo leggere.
[91]
Amo leggere un libro.
[92]
Grazie
[93]
linguista scrive:
[94]
7 dicembre 2012 alle 08:55
[95]
Entrambe le frasi sono formate dalla proposizione principale amo, costituita dal solo predicato verbale, e da una proposizione oggettiva implicita: nel primo caso l'oggettiva è costituita dal solo predicato verbale leggere, che nel secondo caso regge anche il complemento oggetto un libro.
[96]
Marco Maggiore
[97]
Wanda scrive:
[98]
7 dicembre 2012 alle 08:56
[99]
Il nome "aria" è da considerarsi astratto o concreto?
[100]
Grazie

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