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Dubbi sull’italiano? Risponde il linguista/2

Language columnIl linguista
AuthorMassimo Arcangeli
Date 14 agosto 2011


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Maria Pia C. scrive:
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22 dicembre 2010 alle 13:00
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Salve, vi sottopongo il mio quesito.
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Spesso sento dire che non si deve cominciare un periodo con una congiunzione subordinante (quando, perché, ecc).
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E' sempre vietato o é tollerata qualche eccezione?
[6]
Grazie
[7]
linguista scrive:
[8]
22 dicembre 2010 alle 13:14
[9]
La proposizione reggente può anche seguire la proposizione retta dalla congiunzione subordinante: è indifferente, da un punto di vista semantico, dire (o scrivere) "quando avrò finito ti telefonerò" oppure "ti telefonerò quando avrò finito".
[10]
Ciò che cambia è l'elemento della frase posto in primo piano, ciò che viene messo in rilievo: perciò, nel primo esempio, l'attenzione ricade sulla necessità di terminare l'azione prevista prima di telefonare; nel secondo, l'attenzione è focalizzata sul fatto che si telefonerà dopo aver terminato l'operazione prevista.
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Francesco Lucioli
[12]
Sergio scrive:
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22 dicembre 2010 alle 19:49
[14]
il verbo bisognare, può considerarsi fraseologico quando è seguito da un infinito?
[15]
Es: Bisogna mangiare, bisogna lavorare etc..
[16]
linguista scrive:
[17]
23 dicembre 2010 alle 01:25
[18]
I verbi fraseologici sono quelli che, posti davanti a un verbo di modo indefinito (infinito o gerundio), indicano l'aspetto temporale dell'azione (es. stare per, cominciare a, continuare a, ecc.).
[19]
Il verbo bisognare, invece, non è altro che un semplice verbo impersonale che può reggere una proposizione soggettiva implicita (se seguito da infinito, es. "bisogna fare qualcosa") o una soggettiva esplicita (se seguito da che + congiuntivo, es. "bisogna che tu faccia qualcosa").
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Anna Colia
[21]
Arno scrive:
[22]
23 dicembre 2010 alle 09:23
[23]
Salve!
[24]
Ancora del congiuntivo.
[25]
Nella frase "Bisogna rimuovere i file che non sono conformi" mi pare che nella frase dipendente debba essere il congiuntivo ("che non siano conformi").
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Mi sbaglio?
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Grazie e tanti auguri di Buon natale!
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linguista scrive:
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23 dicembre 2010 alle 09:28
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L'uso del congiuntivo nella dipendente da lei presa in esame non è assolutamente obbligatorio.
[31]
Innanzitutto, si tenga conto del fatto che, nel linguaggio comune e dove il senso generale della frase sia preservato, l'indicativo può sostituire il congiuntivo senza che si incorra in errori.
[32]
Inoltre, il congiuntivo può introdurre sfumature dubitative in quello che si va dicendo, per cui, nel caso da lei proposto, l'esempio contenente l'indicativo può significare che è necessario rimuovere i file non conformi sicuramente esistenti; di contro, l'esempio con il congiuntivo può voler dire che è necessario rimuovere i file non conformi, qualora esistano (ma non è sicuro che esistano).
[33]
Diciamo, in conclusione, che solo il contesto può motivare la scelta dell'uno o dell'altro modo verbale (fermo restando quanto si è detto prima, cioè la possibilità dello scambio all'interno di usi linguistici non formali).
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Alessandro Di Candia
[35]
Sergio scrive:
[36]
23 dicembre 2010 alle 09:29
[37]
Quando facciamo una domanda che implichi quasi un ordine, abbiamo una costruzione con l'imperativo oppure il tempo è da considerare all' indicativo? es: facciamo una buona torta?
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linguista scrive:
[39]
23 dicembre 2010 alle 09:35
[40]
Dal momento che l'imperativo prevede solo la seconda persona singolare e plurale, direi che il caso da lei ipotizzato sia niente di più che un indicativo, con una chiara sfumatura esortativa dipendente dal contesto.
[41]
Alessandro Di Candia
[42]
Mihaela scrive:
[43]
23 dicembre 2010 alle 16:31
[44]
Gentili Signori
[45]
Come si scrive correttamente?
[46]
"Una manciata di insensibilità" o "una manciata d'insensibilità"?
[47]
Grazie
[48]
linguista scrive:
[49]
23 dicembre 2010 alle 16:45
[50]
Le due forme sono esattamente equivalenti: l'uso o meno dell'elisione non pregiudica infatti la correttezza grammaticale della frase.
[51]
Alessandro Di Candia
[52]
salvatore scrive:
[53]
23 dicembre 2010 alle 20:26
[54]
Illustri Signori,
[55]
si scrive "pescaturismo" o "pesca-turismo"?
[56]
E secondo quali regole?
[57]
Inoltre, il composto è di genere femminile o maschile, ovvero si dice "il pescaturismo" o "la pescaturismo"?.
[58]
Confido in una Vostra gentile risposta.
[59]
Distinti saluti.
[60]
linguista scrive:
[61]
24 dicembre 2010 alle 08:14
[62]
Si tratta di un composto nome + nome, quindi la scrizione continua pescaturismo non è scorretta.
[63]
Su questa parola si veda la risposta di Rocco Luigi Nichil del 27 ottobre 2009, ore 1:40.
[64]
Marco Maggiore
[65]
Fausto Raso scrive:
[66]
24 dicembre 2010 alle 14:16
[67]
A mio avviso "pescaturismo" non è un sostantivo composto di nome + nome, ma di verbo + nome: si pesca (da pescare) e si fa del turismo.
[68]
linguista scrive:
[69]
24 dicembre 2010 alle 18:57
[70]
Si tratta, senza dubbio, di uno di quei tanti composti dell'italiano i cui componenti si integrano vicendevolmente per esprimere un'idea che è un po' l'una e un po' l'altra cosa.
[71]
Mi spiace però dover smentire l'amico Raso.
[72]
"Pescaturismo" è un esempio lampante del tipo nome + nome (il modello è "agriturismo").
[73]
Non può certo essere l'azione di pescare a essere in gioco: se "pesca" fosse un elemento verbale "il" pescaturismo" (più che "la" pescaturismo) potrebbe magari indicare, con un po' di fantasia, una nuova attività professionale: quella intrapresa da chi va a "pescare" turisti per risanare i magri bilanci di regioni, province, comuni.
[74]
Buon Natale, caro Raso, e Buon Natale a tutti i nostri affezionati lettori.
[75]
Massimo Arcangeli
[76]
Marco scrive:
[77]
24 dicembre 2010 alle 19:00
[78]
Ho una curiosità sull'ommissione dell'articolo dopo il verbo o piuttosto alcuni.
[79]
Tipo: avere fame, avere sete, essere stanco etc..
[80]
C'è una regola in proposito oppure è solo un fatto di linguaggio cristallizzato? grazie
[81]
linguista scrive:
[82]
24 dicembre 2010 alle 19:22
[83]
L'assenza di articolo in espressioni come "avere fame", "avere freddo", "avere sonno" ecc. dipende dalla natura dei nomi in questione, che sono astratti, quindi difficilmente delimitabili.
[84]
L'uso dell'articolo indeterminativo con questi nomi è possibile solo se essi vengono in qualche modo modificati, ad esempio: "ho una fame che non ci vedo".
[85]
Per quanto riguarda "essere stanco" l'articolo non è richiesto in quanto stanco è un aggettivo.
[86]
Fabio Ruggiano
[87]
Maria Pia C. scrive:
[88]
25 dicembre 2010 alle 23:41
[89]
A proposito di omissione dell'articolo: è più corretta l'espressione "ci vediamo la settimana prossima" opure " ci vediamo settimana prossima"?
[90]
Buone feste!
[91]
linguista scrive:
[92]
26 dicembre 2010 alle 00:06
[93]
"Ci vediamo la prossima settimana".
[94]
Buone feste anche a lei.
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Massimo Arcangeli
[96]
Luca scrive:
[97]
27 dicembre 2010 alle 21:21
[98]
Buone feste, a proposito dell'articolo, in questo caso determinativo, leggevo un articolo di giornale in cui c'era: "i Tremonti, i Bocchino,i Bondi non hanno la capacità...etc. La mia domanda è se l'utilizzo dell'articolo determinativo al plurale, in questi esempi è come se volesse dire: " i politici che hanno le caratteristiche di Bocchino, di Tremonti etc?
[99]
Cioè al plurale è come se fossero indicati come modelli caratteristici?
[100]
linguista scrive:

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