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Dubbi sull’italiano? Risponde il linguista/2

Language columnIl linguista
AuthorMassimo Arcangeli
Date 14 agosto 2011


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[1]
27 dicembre 2010 alle 21:39
[2]
Esattamente.
[3]
Massimo Arcangeli
[4]
Alina scrive:
[5]
27 dicembre 2010 alle 22:36
[6]
Buongiorno,
[7]
sto cercando di capire quali siano le reggenze corrette del verbo anelare.
[8]
"Anelare alla fama" e "anelare la fama" sono entrambe corrette?
[9]
Sono anche equivalenti?
[10]
Inoltre, come si costruisce il verbo con l'infinito?
[11]
Si dice: "anelavo di trovare una risposta", "anelavo a trovare una risposta" oppure "anelavo trovare una risposta"?
[12]
Grazie.
[13]
Auguro a tutti un buon 2011.
[14]
linguista scrive:
[15]
27 dicembre 2010 alle 23:50
[16]
"Anelare" si può costruire sia con l'oggetto indiretto preceduto da "a" (in questo caso significa piuttosto 'aspirare a') sia con l'oggetto diretto (con il significato, più o meno, di 'desiderare intensamente'); con "fama" sarebbe preferibile ricorrere alla prima soluzione, che è anche quella più comune in linea generale.
[17]
Quanto al costrutto con l'infinito può usare sia "anelavo a trovare una risposta", sia anelavo di trovare una risposta, sia anelavo trovare una risposta.
[18]
Massimo Arcangeli
[19]
Ines Desideri scrive:
[20]
28 dicembre 2010 alle 05:32
[21]
Buongiorno.
[22]
Gradirei avere, se possibile, delucidazioni sui complementi di abbondanza e di limitazione.
[23]
Poiché appaiono molto simili al complemento di specificazione, quali sono i criteri che permettono di distinguerli da quest'ultimo?
[24]
Ringrazio e porgo distinti saluti.
[25]
Ines Desideri
[26]
linguista scrive:
[27]
28 dicembre 2010 alle 06:54
[28]
Il complemento di abbondanza (come quello di privazione) è, in pratica, una sottocategoria del complemento di specificazione.
[29]
Per individuarlo bisogna fare attenzione al significato del'elemento reggente: in "essere pieno di denaro" o "ricchezza di esempi" il complemento introdotto dalla preposizione "di" vi rientrerà senza ombra di dubbio (lo stesso dicasi, per la privazione, in casi come "essere assolutamente privo di senso dell'umore, nei quali è in genere possibile far subentrare "senza" al sintagma formato dall'aggettivo e da "di"). Più facile riconoscere la limitazione ("stare bene di salute" o "essere piccolo di statura" ), che è introdotta da diverse preposizioni o locuzioni preposizionali e ha anch'essa natura specificante: basta allora operare la giusta sostituzione è il gioco è fatto ("stare bene in salute", "stare bene in quanto alla salute", "essere piccolo in fatto di statura", ecc.)
[30]
Massimo Arcangeli
[31]
lidia scrive:
[32]
28 dicembre 2010 alle 07:15
[33]
Dizionario o vocabolario?
[34]
Monolingue o monolingua?
[35]
Quest'ultima domanda sembra assurda perchè "mono" equivale a singolo, eppure, ho sentito da persone autorevoli che il prefisso "mono" non condiziona la composizione del vocabolo .
[36]
Grazie
[37]
linguista scrive:
[38]
28 dicembre 2010 alle 07:28
[39]
Fra "dizionario" e "vocabolario" può scegliere liberamente.
[40]
L'altra domanda non riesco a comprenderla bene: è evidente che "mono", essendo un prefissoide, può legarsi liberamente a singolari e plurali, maschili e femminili: "monolocale", "monocamera", "monopattini", ecc.
[41]
Se la questione investe però "monolingue" e "monolingua" si dovrà dire che i termini non sono sovrapponibili: "monolingue" è un aggettivo o un sostantivo per riferirsi a chi conosce una sola lingua' ("una persona monolingue", "un monolingue", ecc.) e al plurale può fare "monolingui" o rimanere invariato; "monolingua", molto raro, è invece sinonimo di 'lingua unica e sim.'.
[42]
Massimo Arcangeli
[43]
CARLITO scrive:
[44]
28 dicembre 2010 alle 07:59
[45]
Buon giorno,
[46]
io avrei un quesito molto semplice.
[47]
La frase "sono stato mai a Roma" è corretta?
[48]
E invece, la frase "non sono stato mai a roma" è sicuramente più comune, ma ricordo male oppure due negazioni si annullano fra loro?
[49]
Insomma, quale delle due sarebbe più corretta?
[50]
grazie
[51]
linguista scrive:
[52]
28 dicembre 2010 alle 08:03
[53]
La frase "Sono stato mai a Roma" non è corretta.
[54]
Deve dire (e, ovviamente, scrivere) "Non sono mai stato (o "stato mai") a Roma".
[55]
Massimo Arcangeli
[56]
Marco scrive:
[57]
28 dicembre 2010 alle 08:05
[58]
Si può ritenere complemento di relazione un sintagma introdotto da "con" in questa funzione e frase?
[59]
"io ho perso con Giovanni a tennis" (con nel senso di "contro Giovanni").
[60]
Marco scrive:
[61]
28 dicembre 2010 alle 08:11
[62]
Mi aggancio alla domanda che ho già fatto: Ho perso con Giovanni giocando a tennis.
[63]
"a tennis" si può ritenere complemento di modo e "con Giovanni" di relazione oppure complemento di mezzo? grazie
[64]
linguista scrive:
[65]
28 dicembre 2010 alle 08:41
[66]
Il complemento di relazione (quando non lo si voglia intendere come sinonimo di "accusativo alla greca") indica per l'appunto una relazione fra persone o cose, e una relazione di opposizione o contrasto può rientrare facilmente nella conseguente casistica: "perdere con Giovanni a tennis" o "perdere una causa contro l'ex-marito".
[67]
In "Giocare a tennis", invece, "a tennis" è più un complemento di mezzo che di modo.
[68]
Per capire bene la differenza fra mezzo e modo si pensi a una frase come "Marco gioca un buon tennis", nella quale è stato esplicitato proprio il modo del giocare lo sport in questione.
[69]
Qui è un po' come dire "Marco gioca bene a tennis", in cui la presenza dell'avverbio di modo consente di distinguere, nel contesto di frase, fra i due complementi: Marco gioca "a tennis" (lo strumento, in senso generico o lato) e lo fa "bene" (il modo).
[70]
Massimo Arcangeli
[71]
Luca scrive:
[72]
29 dicembre 2010 alle 10:51
[73]
Ho letto che un'affermazione di questo tipo " comprati la macchina, ma spendi al massimo 10.000 euro", contiene nella locuzione "al massimo", un valore ipotetico-limitativo.
[74]
Se è corretta l'affermazione, cosa si intende per valore ipotetico-limitativo nel caso proposto? grazie
[75]
linguista scrive:
[76]
29 dicembre 2010 alle 11:33
[77]
Come ha già indicato Fabio Ruggiano in questo blog il 25/06/2010 alle 19:04:47, per valore ipotetico-limitativo si intende "una possibilità estrema, concepita come ultima ratio".
[78]
La frase proposta come esempio si potrebbe riarticolare come un periodo ipotetico di questo tipo: "Se proprio ti vuoi comprare la macchina, non spendere più di 10.000 euro".
[79]
Francesco Lucioli
[80]
Marco scrive:
[81]
29 dicembre 2010 alle 18:14
[82]
E' corretto dire: Mi hai provato a telefonare?
[83]
Sicuramente è colloquiale, ma credo non regga "provare" un complemento indiretto.
[84]
linguista scrive:
[85]
29 dicembre 2010 alle 19:03
[86]
Rispondo senza esitazione: "Hai provato a telefonarmi?".
[87]
Massimo Arcangeli
[88]
peppe scrive:
[89]
30 dicembre 2010 alle 18:16
[90]
come dovrei analizzarla con la analisi logica?
[91]
"buongiorno, signori"
[92]
linguista scrive:
[93]
30 dicembre 2010 alle 19:04
[94]
L'enunciato è ellittico sia del soggetto ("io") che del predicato ("auguro", o simili).
[95]
Si riduce di fatto a un complemento diretto (oggetto: "buongiorno") e a una vocazione ("signori"), che qualcuno chiamerebbe, impropriamente, "complemento di vocazione".
[96]
Massimo Arcangeli
[97]
luisa scrive:
[98]
30 dicembre 2010 alle 22:54
[99]
si puo' dire :grazie x avermi fatto stare bene?
[100]
linguista scrive:

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