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Dubbi sull’italiano? Risponde il linguista/2

Language columnIl linguista
AuthorMassimo Arcangeli
Date 14 agosto 2011


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[1]
Giuseppe scrive:
[2]
11 maggio 2016 alle 23:42
[3]
Ciao, si dice che la notte porti consiglio ma, a volte sorgono dubbi come in questo caso, durante questo mio afrorisma mi chiedo quale sia la forma corretta, sui seguenti periodi:
[4]
"A volte mi chiedo se fosse plausibile pensare al passato"
[5]
"Mi chiedo se fosse corretto a volte pensare al passato"
[6]
"A volte mi chiedo se è giusto pensare al passato"
[7]
Consigliatemi qualche altra soluzione se le sopraelencate sono errate.
[8]
Grazie e buona serata
[9]
linguista_1 scrive:
[10]
11 maggio 2016 alle 23:59
[11]
Ogni frase presenta una subordinata interrogativa indiretta che completa il significato del verbo principale.
[12]
Per la concecutio temporum, riscriverei le prime due così: "A volte mi chiedo se sia plausibile pensare al passato", "Mi chiedo se sia corretto a volte pensare al passato".
[13]
La terza frase ammette una duplice soluzione, poiché nell'interrogativa può presentare l'indicativo presente (come nel suo esempio: "A volte mi chiedo se è giusto pensare al passato"), ma anche - scelta più raffinata stilisticamente - il congiuntivo presente ("A volte mi chiedo se sia giusto pensare al passato").
[14]
Rocco Luigi Nichil
[15]
Filippo scrive:
[16]
13 maggio 2016 alle 16:29
[17]
Nella frase "Siamo arrivati in ritardo", il sintagma "in ritardo" può essere analizzato come complemento di modo?
[18]
Grazie!
[19]
linguista_1 scrive:
[20]
13 maggio 2016 alle 17:20
[21]
, ma siamo al limite fra il complemento di tempo (determinato) e complemento di modo.
[22]
Rocco Luigi Nichil
[23]
luisa scrive:
[24]
26 maggio 2016 alle 12:18
[25]
Può andar bene la frase
[26]
"per domani mattina le potrebbe andar bene "
[27]
linguista_1 scrive:
[28]
26 maggio 2016 alle 12:55
[29]
Va benissimo, ma con l'aggiunta del punto interrogativo, dato che si tratta chiaramente di una richiesta in forma diretta.
[30]
Alessandro Aresti
[31]
Carlo scrive:
[32]
3 giugno 2016 alle 14:09
[33]
È corretto dire:
[34]
Lei venne in negozio e chiese quanto venisse a costare....
[35]
linguista_1 scrive:
[36]
3 giugno 2016 alle 15:47
[37]
Mi sembra un po' artificiosa: perché non dire "Lei venne in negozio e chiese quanto costasse..."?
[38]
Rocco Luigi Nichil
[39]
valentina scrive:
[40]
25 giugno 2016 alle 13:42
[41]
Vorrei sapere quale verbo è idoneo a questa frase: se sarebbe stato da quest'altro lato, oppure se fosse stato da quest'altro lato?
[42]
linguista_1 scrive:
[43]
26 giugno 2016 alle 17:07
[44]
Fosse, congiuntivo.
[45]
Alessandro Aresti
[46]
Leila scrive:
[47]
10 luglio 2016 alle 11:50
[48]
Buongiorno
[49]
Vi scrivo in quanto avrei bisogno di una delucidazione circa dei tempi verbali che essendo straniera, non riesco ancora a ben coniugare.
[50]
Ho scritto una mail ad una mia Professoressa e nel chiederle un appuntamento, mi è sorto un dubbio.
[51]
È più corretto dire "Per chiederLe quando POSSA disturbarla" o "per chiederLe quando POSSO disturbarla"?
[52]
Esiste una forma più corretta di un'altra o entrambe son giuste ma si utilizzano in circostanze diverse?
[53]
(Dialogo colloquiale, intenzioni future/intenzioni condizionali)
[54]
Dato che so per certo che alla fine la "disturberó", è possibile utilizzare la seconda forma?
[55]
(POSSO)?
[56]
Grazie anticipatamente
[57]
linguista_1 scrive:
[58]
11 luglio 2016 alle 20:58
[59]
Può optare per l'una o l'altra soluzione, senza differenze sostanziali.
[60]
La forma al congiuntivo risulta più ricercata di quella all'indicativo.
[61]
Alessandro Aresti
[62]
rosanna scrive:
[63]
13 luglio 2016 alle 13:13
[64]
Vorrei sapere quale delle due frasi è corretta:
[65]
- manca una manciata di ore
[66]
- mancano una manciata di ore
[67]
Vorrei anche avere l'analisi logica della frase corretta.
[68]
Grazie!
[69]
linguista_1 scrive:
[70]
14 luglio 2016 alle 11:04
[71]
Da un punto di vista strettamente grammaticale, il soggetto (manciata), in quanto singolare, richiede che il verbo sia ugualmente al singolare (manca).
[72]
Ma è anche possibile il cosiddetto "accordo a senso": a un soggetto singolare di valore "collettivo" (centinaio, folla, ecc.), soprattutto se seguito da un complemento di specificazione con un nome plurale (un centinaio/una folla di persone, ecc.), può corrispondere, soprattutto nel parlato, un verbo al plurale.
[73]
Alessandro Aresti
[74]
Christian scrive:
[75]
2 agosto 2016 alle 15:45
[76]
Quali sono i Comparativi di: Aereo - Nave
[77]
Collina - Montagna Penna - Matita Orso - Scoiattolo Leone - Gazzella? aiuto non riesco ad aiutare mio figlio con i compiti delle vacanze estive grazie per la vostra risposta
[78]
linguista_1 scrive:
[79]
2 agosto 2016 alle 21:04
[80]
Sicuro che si tratti di comparativi?
[81]
Posso ipotizzare "la montagna è più alta della collina", "la penna è più evidente della matita" e così via, ma la domanda mi pare formulata male, giacché il comparativo è un grado dell'aggettivo.
[82]
Non sarà per caso che l'esercizio chiede di scrivere delle frasi utilizzando i nomi proposti e un aggettivo di grado comparativo?
[83]
Rocco Luigi Nichil
[84]
Mara scrive:
[85]
23 settembre 2016 alle 19:03
[86]
Buona sera ho sentito dire la frase "questa avrebbe dovuto essere una lettera breve e non lo è stata" Mi suona tanto male, non si dovrebbe dire:" questa sarebbe dovuto essere?
[87]
"
[88]
linguista_1 scrive:
[89]
24 settembre 2016 alle 10:57
[90]
No, quando il verbo modale regge il verbo essere, l'ausiliare è avere.
[91]
Alessandro Aresti
[92]
Andrea scrive:
[93]
25 settembre 2016 alle 15:52
[94]
Buongiorno, vorrei chiedervi: nella frase
[95]
"Zanne intarsiate di finto avorio"
[96]
la parola INTARSIATE è participio passato o aggettivo qualificativo?
[97]
Grazie per la risposta.
[98]
linguista_1 scrive:
[99]
26 settembre 2016 alle 07:33
[100]
In questo caso è aggettivo.

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