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Dubbi sull’italiano? Risponde il linguista/2

Language columnIl linguista
AuthorMassimo Arcangeli
Date 14 agosto 2011


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[1]
In molti dialetti la sequenza "volere + participio" assume il valore di una perifrasi modale che esprime necessità (in italiano si usa in questa funzione il verbo andare: la pasta va cotta).
[2]
In genere la perifrasi modale di necessità con volere contiene participi passati, anche perché probabilmente deriva da una riduzione di un infinito passivo (la pasta vuole essere cotta, altra struttura attestata in vari dialetti).
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Elisa De Roberto
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Marco scrive:
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29 luglio 2011 alle 17:08
[6]
Si può classificare aggettivo o participio "morto" nella frase"il cane è morto", c'è differenza rispetto a "il cane è morto ieri", dove credo si interpreti indubbiamente come verbo?
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linguista scrive:
[8]
29 luglio 2011 alle 17:59
[9]
In "Il cane è morto" il participio passato rimane sospeso tra il valore verbale e quello aggettivale, ma il valore verbale è comunque prevalente, perché il sintagma si interpreta facilmente come passato prossimo.
[10]
In "Il cane è morto ieri" il valore verbale emerge ancora più chiaramente.
[11]
In ogni caso, classificare morto come participio esprime già la doppia natura verbale/nominale di questa parola.
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Fabio Ruggiano
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michela scrive:
[14]
31 luglio 2011 alle 20:47
[15]
si può dire luglio al plurale? lugli?
[16]
linguista scrive:
[17]
31 luglio 2011 alle 22:52
[18]
Cito sull'argomento un vecchio, simpatico post (10 maggio 2008) dell'utente di un sito: "Quanti maggi hai? Cos’hai fatto dei tuoi maggi? Perché non si usa il plurale dei mesi? Eppure potremmo ricordare la nostra vita dalle loro diverse angolature. Così ciascuno di noi potrebbe parlare dei suoi marzi, dei suoi gennai, dei suoi luglie ogni volta ne verrebbe fuori una vita diversa. Per quanto mi riguarda ho un bel ricordo dei miei maggi. Molto palpitanti, di colore rosso fucsia, i maggi sono stati una specie di ponte tra sogno e realtà e anche tra terra e cielo. Intensi maggi. Forse da loro ho imparato una cosa: ciò che sembra impossibile è talvolta raggiungibile, però bisogna crederci intensamente!" (http://anna1062.blog.tiscali.it/page/9/ ).
[19]
In realtà nulla osterebbe a usare i plurali dei nomi dei mesi (per i due nomi della settimana che potrebbero generare analoghi dubbi non abbiamo alcuna esitazione al riguardo: nessuno metterebbe in dubbio l'accettabilità di "sabati" e "domeniche").
[20]
Il fatto è che non si è abituati a sentirli e a vederli messi per iscritto; vari dizionari e varie grammatiche parlerebbero, per "gennaio", "febbraio", "marzo", ecc., di nomi "difettivi" (per l'appunto del plurale).
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Massimo Arcangeli
[22]
Paolo scrive:
[23]
31 luglio 2011 alle 22:59
[24]
Buon giorno e buon fine settimana.
[25]
Secondo voi quali sono le frasi più corrette?
[26]
Possono andar bene tutte e 3?
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1-Non contiene coloranti e conservanti
[28]
2-Non contiene coloranti conservanti
[29]
3-Non contiene coloranti conservanti
[30]
Grazie come sempre, saluti
[31]
Paolo
[32]
linguista scrive:
[33]
31 luglio 2011 alle 23:02
[34]
Stilisticamente, anche per i duplici, gradevoli effetti del parallelismo ritmico (né-co-lo-ràn-ti / né-con-ser-vàn-ti: 5 sillabe in tutte e due le sequenze, e accento "metrico" sulla penultima sillaba in entrambi i casi) e sintattico (...), opto senz'altro per la terza; la più debole, sempre stilisticamente, è la prima.
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Grammaticalmente, comunque, tutti e tre gli enunciati sono corretti.
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Buon fine settimana anche a lei.
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Massimo Arcangeli
[38]
Renzo scrive:
[39]
2 agosto 2011 alle 09:14
[40]
Buongiorno e buon inizio settimana.
[41]
Volevo chiedere se é corretto usare l'articolo gli anche al plurale?
[42]
"Io ho detto loro... oppure io gli ho detto
[43]
grazie
[44]
linguista scrive:
[45]
2 agosto 2011 alle 10:55
[46]
Per prima cosa, va detto che nella frase riportata è questione di pronomi atoni (con funzione logico-sintattica di complemento di termine) e non di articoli.
[47]
Passando poi allo specifico del suo quesito, la questione dell'uso della forma dativale di terza persona plurale (gli o loro?) è un punto molto critico del dibattito corrente sulla norma grammaticale.
[48]
Se guardiamo all'uso quotidiano, la forma gli ha quasi del tutto soppiantato la forma loro, che comunque resiste bene nei contesti (soprattutto scritti) di registro più alto.
[49]
Nella sua pratica di parlante e scrivente può benissimo mantenere, come faccio io stesso del resto, una distinzione funzionale di questo genere.
[50]
Alessandro Aresti
[51]
Marco scrive:
[52]
2 agosto 2011 alle 11:56
[53]
La frase " Il biglietto è da buttare" da luogo ad una proposizione consecutiva e il verbo essere ha valore di predicato verbale?
[54]
linguista scrive:
[55]
2 agosto 2011 alle 12:40
[56]
, anche se, sulla scorta di Serianni (Italiano, XIV, 127c), mi pare più appropriato parlare di proposizione avente un valore che si colloca a metà tra il finale e il consecutivo.
[57]
Alessandro Aresti
[58]
Paolo scrive:
[59]
2 agosto 2011 alle 20:31
[60]
Buongiorno Arcangeli, la ringrazio per la risposta
[61]
Se al posto di "Non contiene" avessi messo "è senza" sarebbe stato lo stesso?
[62]
1-È senza coloranti e conservanti
[63]
2-È senza coloranti conservanti
[64]
3-È senza coloranti conservanti
[65]
Credo che in questo caso sarebbero andate bene solo le prime 2.
[66]
Saluti
[67]
Paolo
[68]
linguista scrive:
[69]
2 agosto 2011 alle 20:48
[70]
Conservi senz'altro le prime due.
[71]
La terza, che pure piacerebbe a tanti "immobilisti" o "puristi" (per il profumo tra poetico e letterario che è ancora in grado di emanare), la eviti.
[72]
Massimo Arcangeli
[73]
Luca scrive:
[74]
9 agosto 2011 alle 09:07
[75]
Il complemento di modo può essere costituito da un aggettivo?
[76]
Nelle grammatiche ho notato che non lo menzionano.
[77]
Es: "Sono arrivato stanco" oppure " Mario viene da me interessato".
[78]
Grazie
[79]
Luca scrive:
[80]
9 agosto 2011 alle 09:31
[81]
Una frase che ha il participio passato con valore di aggettivo, come in questo es: " Mario è arrivato preparato" oppure " Giuseppe viene da me interessato", da luogo ad un complemento di modo?
[82]
Grazie
[83]
linguista scrive:
[84]
9 agosto 2011 alle 17:45
[85]
In casi come questi la tradizione grammaticale parlerebbe di verbo "copulativo" e complemento predicativo (o, meno correttamente, di nome del predicato), che sarebbe l'aggettivo o il nome che completa il significato del verbo interessato.
[86]
Che quell'aggettivo o quel nome, in un caso come "Mario è arrivato preparato", risponda alla domanda "come (è arrivato Mario)?", e svolga perciò la funzione di un complemento di modo, non c'è comunque alcuno dubbio.
[87]
Massimo Arcangeli
[88]
Paolo scrive:
[89]
11 agosto 2011 alle 11:28
[90]
PROBLEMI DI ACCORDO
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Buongiorno a tutti.
[92]
Vorrei per favore qualche delucidazione sull'accordo di aggettivi e attributi preposti al sostantivo o ai sostantivi.
[93]
1A) La città era famosa per i SUOI quartieri, vicoli e vie
[94]
1B)La città era famosa per i SUOI quartieri, i SUOI vicoli e le SUE vie
[95]
2A) È una persona dalle GRANDI qualità, bellezza e saggezza
[96]
2B) È una persona dalle GRANDI qualità, bellezza e SPIRITO
[97]
3B) È una persona dalle GRANDE qualità, bellezza e SAGGEZZA
[98]
Come funziona in questi casi? non vale la regola dell'aggettivo posposto (LA città aveva vie, strade e quartieri GRANDI)?
[99]
Bisogna ripetere l'attributo in caso di diverso genere e numero?
[100]
Grazie e saluti

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