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Dubbi sull’italiano? Risponde il linguista/2

Language columnIl linguista
AuthorMassimo Arcangeli
Date 14 agosto 2011


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[1]
Grazie
[2]
linguista scrive:
[3]
6 luglio 2011 alle 16:45
[4]
Tutto ha in questo caso una funzione intensiva e un valore più precisamente aggettivale-avverbiale, perché è variabile come un aggettivo ma presenta la funzione dell'avverbio.
[5]
Nel secondo esempio, va bene può essere interpretato come un unico costrutto verbale seguito dall'avverbio qualificativo così.
[6]
Francesco Lucioli
[7]
Nicolas scrive:
[8]
7 luglio 2011 alle 22:42
[9]
Salve,
[10]
vorrei sapere se le seguenti frasi sono grammaticalmente corrette:
[11]
1 Io mi cucino la pasta.
[12]
2 Il bambino si riordina la cameretta.
[13]
Il "mi" e il "si" che valore hanno?
[14]
Grazie in anticipo
[15]
linguista scrive:
[16]
8 luglio 2011 alle 09:47
[17]
Si tratta di dativi etici.
[18]
Le particelle pronominali non hanno in questi casi valore di complemento di termine, fungendo più che altro da elementi di topicalizzazione.
[19]
Altri esempi tipici: Giovanni si mangia un panino; Che mi combini?
[20]
Marco Maggiore
[21]
Francesco scrive:
[22]
8 luglio 2011 alle 09:53
[23]
Salve, vorrei sottoporvi un dubbio..
[24]
Ho scritto in un testo la seguente frase: "I cattivi ci hanno fatto credere di essere i buoni..."
[25]
Io vorrei esprimere l'idea che "Noi" e non "i cattivi" si credino buoni, ma non mi torna..
[26]
dire: "ci hanno fatto credere che noi si sia i buoni", o "che noi siamo i buoni" è brutto! suggerimenti?
[27]
grazie
[28]
francesco
[29]
linguista scrive:
[30]
8 luglio 2011 alle 09:55
[31]
Nella valutazione della "bruttezza" di un costrutto possono rientrare fattori legati al gusto individuale.
[32]
Dal mio punto di vista I cattivi ci hanno fatto credere che noi siamo i buoni non ha nulla di scandaloso.
[33]
Una leggera modifica della frase di partenza può risolverne l'ambiguità: I cattivi ci hanno fatto credere di essere noi i buoni.
[34]
La frase si potrebbe costruire in moltissimi altri modi.
[35]
Ciò che conta in questa sede è ricordare che la voce corretta del congiuntivo è credano.
[36]
Marco Maggiore
[37]
Marco scrive:
[38]
8 luglio 2011 alle 09:57
[39]
Se scrivo: "Sono a giocare a tennis", penso che la forma verbale sia corretta.
[40]
Nel caso "essere a + infinito", corrisponde ad un verbo fraseologico?
[41]
Grazie
[42]
linguista scrive:
[43]
8 luglio 2011 alle 10:08
[44]
Il verbo essere ricorre qui nell'accezione di 'trovarsi in una situazione o in una condizione': Viviana è [= si trova] a fare la spesa.
[45]
In questi casi regge normalmente la preposizione a.
[46]
Marco Maggiore
[47]
Paolo scrive:
[48]
8 luglio 2011 alle 23:03
[49]
USO CORRETTO DEGLI ARTICOLI DETERMINATIVI/INDETERMINATIVI
[50]
Buongiorno agli amici del linguista.
[51]
Vorrei per favore delle delucidazioni su regole (o presunte tali) grammaticali inerenti al corretto utilizzo degli articoli determinativi e indeterminativi.
[52]
--USO NELLE ENUMERAZIONI/DESCRIZIONI
[53]
Ho letto che nelle numerazioni/descrizioni l'articolo va omesso: mi sembra abbastanza strana come regola.
[54]
Ecco le frasi di esempio:
[55]
A1 Sono andato al mercato e ho comprato diverse cose: mele, pere, pesche eccetera.
[56]
A2 Sono andato al mercato e ho comprato diverse cose: le mele, le pere, le pesche eccetera
[57]
B1 Mi sono rotto un braccio.
[58]
B2 Mi sono rotto il braccio.
[59]
Quali sono le frasi giuste?
[60]
linguista scrive:
[61]
9 luglio 2011 alle 13:58
[62]
Per quanto riguarda l'articolo, nelle elencazioni come altrove, il principio da seguire è che l'articolo zero indica indeterminatezza.
[63]
Sia la frase A1 che la frase A2 sono, dunque, corrette; con una sfumatura diversa: la prima indica che sono state comprate mele (ma anche sedie, vasi, scarpe) di cui non si è mai parlato prima, mentre la seconda presuppone che l'interlocutore sappia di quali mele si sta parlando (o perché se ne è parlato prima, o perché egli le può vedere o le ha viste).
[64]
Nella lingua quotidiana A2 è più comune di A1, perché è facile che due interlocutori che parlino della spesa condividano molte informazioni di sfondo.
[65]
Per quanto riguarda B1 e B2, la prima è più corretta se l'interlocutore non può vedere il braccio rotto.
[66]
Evidentemente subito dopo sarà fornita l'ulteriore informazione su quale sia il braccio rotto.
[67]
In una conversazione faccia a faccia l'articolo determinativo è accettabile, visto il supporto del contesto.
[68]
Fabio Ruggiano
[69]
Paolo scrive:
[70]
9 luglio 2011 alle 14:00
[71]
--OMISSIONE DELL'ARTICOLO
[72]
Cito una porzione di testo da una grammatica trovata in rete: " In caso di un'enumerazione, quando il primo nome ha l'articolo, tutti gli altri vogliono l'articolo se sono considerati indipendenti l'uno dall'altro. Se i vari nomi della serie sono sinonimi o formano un concetto unico, allora l'articolo non si ripete, purché tutti i nomi siano dello stesso genere e numero".
[73]
Ecco alcune frasi d'esempio:
[74]
C1 Fu ammirato per la simpatia, la semplicità, la virtù
[75]
C2 Fu ammirato per la simpatia, semplicità e virtù
[76]
Allo stesso modo, mi sembra ci siano alcune "sfumature":
[77]
D1 Fu ammirato per la simpatia, semplicità e sarcasmo
[78]
D2 Fu ammirato per la simpatia, semplicità e il sarcasmo
[79]
D3 Fu ammirato per la simpatia, la semplicità e il sarcasmo
[80]
Quali sono le frasi corrette da tenere in considerazione?
[81]
Possiamo creare frasi miste, oppure se mettiamo l'articolo per la prima volta dobbiamo ripeterlo sempre?
[82]
Oppure se non lo mettiamo dobbiamo mantenere tali impostazioni?
[83]
Grazie
[84]
Paolo
[85]
linguista scrive:
[86]
9 luglio 2011 alle 14:04
[87]
C1 è più accettabile di C2; ma sarebbe possibile anche "Fu ammirato per simpatia, semplicità e virtù".
[88]
Allo stesso modo D3 è più accettabile delle altre varianti del gruppo, con la possibilità anche qui di usare l'articolo zero.
[89]
Fabio Ruggiano
[90]
Sergio scrive:
[91]
11 luglio 2011 alle 15:29
[92]
Esiste un motivo per cui certe espressioni non utlizzano articolo sia determinativo che indeterminativo?
[93]
Es: "La faccenda crea disagio".
[94]
In questo caso "disagio" rimane indeterminato?
[95]
linguista scrive:
[96]
12 luglio 2011 alle 00:02
[97]
Nell'esempio da Lei citato l'articolo determinativo sarebbe inopportuno, a meno che non fosse seguito da un costrutto esplicativo (esempio: "La faccenda crea il disagio dei lavoratori e delle casalinghe", che sarebbe tuttavia più appropriato esprimere in questo modo: "La faccenda crea disagio nei lavoratori e nelle casalinghe").
[98]
L'articolo indeterminativo farebbe pensare al disagio di un certo tipo, sia pure non specificato.
[99]
L'assenza dell'articolo, invece, come Lei dice rende "disagio" indeterminato, ponendo il focus sul sentimento stesso e non sul suo genere.
[100]
Simonetta Losi

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