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Dubbi sull’italiano? Risponde il linguista/2

Language columnIl linguista
AuthorMassimo Arcangeli
Date 14 agosto 2011


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[1]
Vi ringrazio fin d'ora.
[2]
linguista scrive:
[3]
26 giugno 2011 alle 19:22
[4]
Grammatiche molto buone, tra l'altro già citate in altri post di questo blog, sono Luca Serianni Italiano, Garzanti, 1997 e Dardano-Trifone La Nuova Grammatica della Lingua Italiana, Zanichelli, 1997.
[5]
Per quanto riguarda i manuali di scrittura l'offerta attuale è vastissima; può provare: Vito Maistrello Italiano scritto.
[6]
Scrivere testi a partire da testi, Franco Angeli, 2006, e Dardano-Giovanardi, Le strategie dell’italiano scritto, Zanichelli, 2001.
[7]
Fabio Ruggiano
[8]
Daniele scrive:
[9]
27 giugno 2011 alle 20:34
[10]
Sto cercando, da un po' di tempo a questa parte, alcuni chiarimenti sull'uso dei due punti, quando ricorrono citazioni o discorsi diretti.
[11]
Mi è capitato di trovare frasi come:
[12]
1) Al termine della battaglia il re disse: "Bravi miei fedeli servitori", e garantì al popolo maggiori libertà.
[13]
2) La promessa del re: "vi concederò maggiori libertà" fu rispettata.
[14]
3) Quando sentì le grida dei nemici: "Non avete speranza contro di noi", il prese ancora più coraggio e comabatté valorosamente.
[15]
A me risulta che in questi casi i due punti non si usino e che il discorso diretto/citazione debba essere inserito senza i due punti e con la lettera minuscola.
[16]
Me lo potete confermare?
[17]
E se solo alcune frasi sono sbagliate, mi potete indicare quali sono corrette?
[18]
Grazie infinite.
[19]
linguista scrive:
[20]
28 giugno 2011 alle 11:35
[21]
Il discorso diretto è sempre una citazione.
[22]
In quanto tale esso si colloca su un diverso piano del discorso rispetto alla narrazione, come si evince chiaramente dal cambiamento del centro deittico (la terza persona diviene prima o seconda persona e i tempi verbali cambiano: disse/(sono); fu rispettata/concederò; sentì/avete).
[23]
Per questo motivo andrebbe sempre incapsulato dentro i due punti e le virgolette, oppure i trattini lunghi, che sono i segni tipicamente destinati a questo scopo.
[24]
Nell'esempio 2), inoltre, andrebbe anche inserita la virgola tra le virgolette e fu.
[25]
Fabio Ruggiano
[26]
Daniele scrive:
[27]
28 giugno 2011 alle 11:40
[28]
Vorrei chiedervi, inoltre, se dopo la dislocazione a sinistra serve la virgola o se è facoltativa.
[29]
Esempio:
[30]
"Queste cose, le ho già fatte" oppure "Queste cose le ho già fatte"?
[31]
Grazie mille ancora.
[32]
linguista scrive:
[33]
28 giugno 2011 alle 11:44
[34]
In questo caso la virgola segnala la pausa intonativa che normalmente si fa nel parlato tra il tema marcato e il rema.
[35]
L'inserimento è molto comune ma non obbligatorio.
[36]
Fabio Ruggiano
[37]
Paolo scrive:
[38]
3 luglio 2011 alle 16:44
[39]
Buongiorno a tutti e buon inizio settimana.
[40]
Vorrei sapere per favore se queste 2 frasi possano essere usate allo stesso modo:
[41]
Il team esorta utenti e sviluppatori a testare il software e riportare eventuali errori.
[42]
Il team esorta utenti e sviluppatori a testare il software e a riportare eventuali errori.
[43]
Grammaticalmente è corretto ripetere la preposizione?
[44]
Cambia solo lo stile?
[45]
Grazie come sempre,
[46]
Paolo
[47]
linguista scrive:
[48]
3 luglio 2011 alle 17:35
[49]
, è corretto.
[50]
Francesco Bianco
[51]
Helena Alapin scrive:
[52]
4 luglio 2011 alle 01:21
[53]
Quando ( tranne nel caso dei nomi di famiglia al singolare) si ommette articolo con il possessivo?
[54]
ho visto parecchie volte, ora me ne ricordo una: Nella prima scena del film La famiglia il nonno ( Vittorio Gassman ) presenta la sua famiglia e dice: questo è il dottor Giordani nostro ( senza articolo) medico di famiglia.
[55]
linguista scrive:
[56]
4 luglio 2011 alle 01:33
[57]
Nel suo esempio l'articolo manca in quanto il possessivo fa parte di un'apposizione.
[58]
Altri casi in cui si omette (o si può omettere) l'articolo prima del possessivo sono i seguenti:
[59]
a) quando il possessivo ha funzione predicativa: il gatto è suo; Luigi è mio amico.
[60]
b) titoli onorifici: Sua Altezza Reale, Vostro Onore, Sua Santità, etc.
[61]
c) con alcuni nomi di parentela: mia madre, mio padre (vs la mia mamma, il mio papà).
[62]
In generale, l'articolo si omette (o si può omettere) nei casi in cui si ometterebbe anche in assenza del possessivo.
[63]
Francesco Bianco
[64]
Luca scrive:
[65]
4 luglio 2011 alle 08:30
[66]
Cosa si intende per "nessi consonantici complessi", ci sono differenze con i nessi consonantici?
[67]
Grazie
[68]
linguista scrive:
[69]
4 luglio 2011 alle 12:44
[70]
Un nesso consonantico è una stringa di fonemi consonantici consecutivi, che producono perciò fenomeni di coarticolazione.
[71]
Per esempio, pensi alla resa fonica dei grafemi -nd-, -mb-, -gl- (+ vocale), etc.
[72]
Chiaramente possono avere un grado più o meno alto di complessità: -str-, per esempio, è più complesso di -st-.
[73]
Francesco Bianco
[74]
Sergio scrive:
[75]
6 luglio 2011 alle 16:14
[76]
In una frase di questo tipo: "Ho capito tutto", "tutto" corrisponde ad un pronome ed è un complemento oggetto?
[77]
Nel caso della frase "Ho mangiato tutto", quel tutto è un complemento di quantità?
[78]
Grazie
[79]
linguista scrive:
[80]
6 luglio 2011 alle 16:29
[81]
Nella prima fase si tratta di un pronome e di un complemento oggetto; nella seconda è sempre complemento oggetto.
[82]
Francesco Lucioli
[83]
rosa d'amato scrive:
[84]
6 luglio 2011 alle 16:32
[85]
A proposito di articolo e possessivo con i nomi di parentela:
[86]
trovo che si diffonda sempre più la consuetudine di eliminare l'articolo anche con "mamma" e "papà", finendo così per sentire sempre più frequentemente, anche in televisione, "mia mamma" e "mio papà".
[87]
Mi dicono che dovrei tollerarlo, perché la lingua si evolve, ecc. ma confesso di essere veramente allergica a queste frasi.
[88]
Vorrei un parere espert.
[89]
Grazie
[90]
linguista scrive:
[91]
6 luglio 2011 alle 16:37
[92]
Con i nomi di parentela si devono fare delle distinzioni per quanto riguarda l'uso dell'articolo con l'aggettivo possessivo.
[93]
Con un sostantivo plurale e con l'aggettivo possessivo loro l'articolo è sempre obbligatorio: i nostri padri; la loro madre.
[94]
Con padre, madre, figlio, figlia l'articolo si omette sempre se c'è l'aggettivo possessivo, mentre andrebbe mantenuto con le varianti affettive mamma, papà, babbo, figliolo (dunque, mia madre, ma la mia mamma); tuttavia nell'italiano familiare utilizzato fuori dalla Toscana sono oggi ben attestate (e accettate, ma non necessariamente condivisibili) anche le varianti senza articolo.
[95]
Francesco Lucioli
[96]
Marco scrive:
[97]
6 luglio 2011 alle 16:40
[98]
Nella frase: "Abbiamo dato tutto noi stessi";
[99]
Che funzione svolge "tutto", è un avverbio o un aggettivo?
[100]
Vi faccio un'altra domanda: nella frase "la cena va bene così", si può ritenere complemento di modo "bene così"?

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