Sentence view

Dubbi sull’italiano? Risponde il linguista/2

Language columnIl linguista
AuthorMassimo Arcangeli
Date 14 agosto 2011


showing 5701 - 5800 of 7189 • previousnext


[1]
Risulta inesatto dire, come invece alcuni insegnanti di italiano affermano, che "l'imperfetto indica un'azione che si ripete nel passato", perché questa funzione può essere espressa anche dal passato prossimo.
[2]
Esempio: "Quando ero in Italia andavo tutti i sabati a Roma" / "Quando ero in Italia sono andata tutti i sabati a Roma".
[3]
Entrambe le forme sono corrette: la prima ha un aspetto descrittivo, la seconda mette in luce la sequenza dell'azione.
[4]
Interessante l'uso dell'imperfetto con i verbi modali (dovere, potere, volere).
[5]
Se dico "Dovevo prendere il treno delle 18" sono aperte due possibilità: "... così sono andata alla stazione", oppure "... ma sono arrivata in ritardo e l'ho perso".
[6]
Se invece dico che "Ho dovuto prendere il treno delle 18", l'azione è effettivamente avvenuta.
[7]
Per spiegare a uno straniero, in particolare a un anglofono, l'alternanza passato prossimo / imperfetto (e, di conseguenza, quella tra passato remoto e imperfetto), è necessario proporre un grande numero di esempi, oltre a quelli sopra citati.
[8]
Sono stati omessi, per brevità, altri casi che offrono ulteriori spunti di riflessione e comprensione linguistica.
[9]
Simonetta Losi
[10]
eunice scrive:
[11]
20 giugno 2011 alle 08:47
[12]
Gentile linguista,
[13]
il pronome relativo "quello che" oltre a sostituire la forma "ciò che" può essere anche sinonimo di "colui che"?
[14]
Tenendo in conto che la forma "coloro che" può essere sostituita dalla forma "quelli che".
[15]
Grazie.
[16]
linguista scrive:
[17]
20 giugno 2011 alle 09:06
[18]
, in un certo numero di casi funzione (di pronome dimostrativo) e significato coincidono.
[19]
Colui, usato oggi quasi solo nella forma relativa colui che, è rispetto a quello di sapore più burocratico o letterario.
[20]
Alessandro Aresti
[21]
Pasquale scrive:
[22]
20 giugno 2011 alle 09:27
[23]
Vorrei sapere nella frase seguente se si tratta di comparativo di maggioranza o di superlativo relativo:
[24]
Il più bravo dei due è Marco.
[25]
In altre parole, che differenza c'è con quest'altra frase:
[26]
Luca è più bravo di Marco.
[27]
?
[28]
In entrambe le frasi uno dei termini possiede la qualità espressa in grado maggiore rispetto all'altro termine.
[29]
Quindi anche nella prima frase si dovrebbe trattare di un comparativo di maggioranza.
[30]
Ma in quel caso è preceduto dall'articolo determinativo, col quale di forma normalmente il superlativo relativo.
[31]
Tuttavia non può essere un superlativo se il paragone è tra soli due termini e non tra un termine e un gruppo.
[32]
Vero?
[33]
Spero possa chiarirmi le idee.
[34]
Grazie.
[35]
linguista scrive:
[36]
20 giugno 2011 alle 10:00
[37]
Secondo le grammatiche, «il numero di persone, cose, oggetti messi a confronto, necessario perché nel superlativo sia mantenuta l'idea di "totalità" deve essere almeno superiore a due» (Luca Serianni, Italiano, cap. V, par. 61): in altri termini, se diciamo "Il più bravo dei due è Marco" non abbiamo propriamente un superlativo relativo ('A è più bravo di tutti i B'), ma un comparativo di maggioranza ('A è più bravo di B').
[38]
Rimane il fatto, tuttavia, che la frase sembra sospesa fra l'idea del comparativo e quella del superlativo relativo: se non vi è dubbio che l'espressione mette a confronto due termini (Marco e Luca), non si può negare che un gruppo può essere composto da due sole persone (due fratelli, due colleghi, due pugili, ecc.).
[39]
A mio parere, mutuando la differenza fra soggetto logico e soggetto grammaticale, si potrebbe concludere che frasi come "Il più bravo dei due è Marco" contengono logicamente un comparativo di maggioranza, ma grammaticalmente un superlativo relativo.
[40]
Tenga conto tuttavia che si tratta solo della mia opinione, laddove le grammatiche tradizionali rimandano unicamente al comparativo di maggioranza ('A è più bravo di B').
[41]
Rocco Luigi Nichil
[42]
Anna scrive:
[43]
20 giugno 2011 alle 10:10
[44]
Buonasera,
[45]
il termine "griffato" è da considerarsi un prestito adattato o un calco omonimico?
[46]
Consultando le grammatiche ho trovato opinioni discordanti a riguardo.
[47]
Grazie!
[48]
linguista scrive:
[49]
20 giugno 2011 alle 10:28
[50]
L'aggettivo griffato è il participio passato del verbo griffare, italiano a tutti gli effetti.
[51]
Alla base vi è il forestierismo francese non adattato griffe.
[52]
Alessandro Aresti
[53]
Tiziana scrive:
[54]
20 giugno 2011 alle 10:30
[55]
Buongiorno, avrei bisogno di un chiarimento in merito all'uso del congiuntivo.
[56]
Mia figlia, in un tema in cui doveva esprimere le proprie emozioni ha scritto " ..... sembra di avere le farfalle nello stomaco e che le gambe tremino" .
[57]
Visto che quanto ha espresso è soggettivo, la reggente è costituita da un verbo impersonale, il verbo sembrare come verbo intr. impers. ammette due costruzioni:
[58]
1)sembra +che + cong.
[59]
2)sembra + di + inf.
[60]
e che a mia figlia non tremavano realmente le gambe ma le sembrava che ..
[61]
Mi chiedo è corretta la frase come riportata sopra o è più corretta la versione dell'insegnante, che ha sostituito il congiuntivo con l'indicativo " ..... sembra di avere le farfalle nello stomaco e le gambe tremano"?
[62]
Grazie mille
[63]
linguista scrive:
[64]
20 giugno 2011 alle 10:37
[65]
Il tipo di reggenza richiede il congiuntivo, non c'è dubbio.
[66]
Alessandro Aresti
[67]
Paolo scrive:
[68]
20 giugno 2011 alle 10:56
[69]
Buongiorno e buon inizio settimana.
[70]
Le frasi
[71]
"In Italia, non esistono siti web che trattino in modo approfondito l'argomento" e
[72]
"In Italia, non esistono siti web che trattano in modo approfondito l'argomento" possono essere utilizzate allo stesso modo?
[73]
Io di solito metto sempre il congiuntivo dopo una frase negativa, come "Non so dove sia" "Non chiedo come abbia fatto e simili".
[74]
È una regola fissa, oppure può reggere anche l'indicativo?
[75]
Grazie come sempre, cari saluti
[76]
Paolo
[77]
linguista scrive:
[78]
20 giugno 2011 alle 11:02
[79]
Si possono adoperare, senza significative differenze di significato, entrambi i modi.
[80]
La scelta dell'uno o dell'altro è riconducibile a un puro fatto di stile.
[81]
Alessandro Aresti
[82]
Luca scrive:
[83]
20 giugno 2011 alle 11:12
[84]
Come si considerano i verbi come " lavarci, comprarci, domandarci".
[85]
Sono "infiniti" che si legano alla particella "ci"?
[86]
Grazie
[87]
linguista scrive:
[88]
20 giugno 2011 alle 11:20
[89]
È evidente.
[90]
Alessandro Aresti
[91]
Paolo scrive:
[92]
20 giugno 2011 alle 12:09
[93]
Buongiorno Aresti, la ringrazio per la risposta.
[94]
Suppongo che lo stesso discorso possa essere equivalente per le 2 frasi di seguito?
[95]
"In pratica, il sistema capisce qual è il testo da spezzare e mandare accapo"
[96]
"In pratica, il sistema capisce quale sia il testo da spezzare e mandare accapo"
[97]
Anche se in questo caso, per dare maggiore sicurezza ed indicare una caratteristica del prodotto, userei l'indicativo.
[98]
linguista scrive:
[99]
20 giugno 2011 alle 13:18
[100]
Suppone bene.

Text viewParagraph view