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Dubbi sull’italiano? Risponde il linguista/2

Language columnIl linguista
AuthorMassimo Arcangeli
Date 14 agosto 2011


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si dice abbiamo rimasto i pacchi o abbiamo lasciato i pacchi? si tratta di pacchi che sarebbero stati recuperati dopo 10 gg..
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buona giornata, alberto
[3]
linguista scrive:
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14 giugno 2011 alle 10:19
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"Abbiamo lasciato i pacchi", naturalmente.
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Alessandro Aresti
[7]
Elisabetta scrive:
[8]
14 giugno 2011 alle 10:20
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Buongiorno cari amici,
[10]
il mio dubbio non è di carattere grammaticale.
[11]
Quale artificio retorico si cela dietro la parola "abbontanti"?
[12]
Paranomasia forzata?
[13]
Allegroform?
[14]
Vi ringrazio.
[15]
Elisabetta scrive:
[16]
14 giugno 2011 alle 11:41
[17]
Amici,
[18]
come classifichiamo il neologismo 'aperitivissimo'?
[19]
linguista scrive:
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14 giugno 2011 alle 12:28
[21]
Sia nell’uno che nell’altro caso si tratta di coniazioni giocose del tutto occasionali caratteristiche di certa comunicazione pubblicitaria.
[22]
Con abbontanti abbiamo la fusione di due parole (abbondanti + tanti) in una (il neologismo che ne risulta è normalmente definito parola-macedonia).
[23]
Aperitivissimo è il risultato di un’operazione illecita sul piano grammaticale (l’uso di una marca superlativa per un sostantivo) ma (e forse proprio grazie all'infrazione) comunicativamente efficace: l'effetto è l’intensificazione delle qualità presunte del referente, cioè del prodotto reclamizzato.
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Alessandro Aresti
[25]
Paolo scrive:
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15 giugno 2011 alle 11:04
[27]
Buon giorno a tutti gli amici del "Linguista".
[28]
Come sempre, sono a sottoporre dubbi che trovo o riscontro quotidianamente.
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CONCORDANZA.
[30]
Quando parliamo di professioni o materie possiamo evitare la concordanza?
[31]
"Progettista e redattore editoriale" "Laurea in lingua e letteratura italiana".
[32]
C'E' DA FARE
[33]
Molto spesso trovo le espressioni "c'è da fare alcune cose" o "c'è da realizzare alcune consegne", ma non si dovrebbe usare il plurale "ci sono" ?
[34]
ARTICOLI DAVANTI AD AZIENDE E PRODOTTI
[35]
Vedo che davanti ad aziende o prodotti (come software) l'articolo viene omesso.
[36]
"Fiat si è riunita" "MarcaNomeApplicazione X è il massimo per...".
[37]
L'articolo non si potrebbe aggiungere?
[38]
"La Fiat si è riunita" "La MarcaNomeApplicazione è.."
[39]
VERBO IMPLEMENTARE
[40]
È corretto usare il verbo implementare in questo contesti?
[41]
"Tutorial per implementare (a mo' di inserire) il nuovo bottone Social X nell'applicazione web y"
[42]
"La codifica (a mo' di inserzione di codice di programmazione in file)è realizzabile tramite l’esecuzione della stessa procedura di implementazione (a mo' di inserzione in un file)."
[43]
"Sono state implementate (a mo' di aggiunte) nuove funzioni nel software"
[44]
Frasi varie
[45]
Sono corrette le frasi
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"Le macchine fotografiche e (le)fotocamere supportate sono molte"
[47]
"consente una migliore rimozione di colori in eccesso e (di)disturbi" o avrei dovuto mettere gli elementi tra parentesi.
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Grazie come sempre
[49]
cari saluti
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Paolo
[51]
linguista scrive:
[52]
15 giugno 2011 alle 11:12
[53]
Gentile Paolo,
[54]
l'abbiamo già invitata a non inviare i suoi quesiti tutti insieme ma a suddividerli in singoli post, in modo da facilitare le modalità di risposta e soprattutto quelle di consultazione da parte degli altri utenti del blog.
[55]
Rispondo a questi sperando siano gli ultimi ammassati in un'unica domanda (inizieremo a non prendere più in considerazione liste di quesiti svincolati gli uni dagli altri).
[56]
1) Concordanza (o meglio accordo): quando l'aggettivo si riferisce a più nomi dello stesso genere dovrebbe concordare con essi in genere e assumere numero plurale; tuttavia ciò non avviene in alcune denominazioni, specialmente quelle di insegnamenti (di Lingua e letteratura francese, o inglese, tedesca, etc.) o di interi corsi di laurea (in Lingua e cultura italiana, per esempio) di università italiane.
[57]
2) C'è da fare: meglio ci sono.
[58]
3) Articolo davanti a nomi di aziende e prodotti: l'articolo viene omesso perché il nome è avvertito come primo nome, quasi un nome di battesimo.
[59]
4) Verbo implementare: il verbo significa rendere operativo, attivo; negli esempi proposti (ma andrebbero contestualizzati), più che inserire/aggiungere, potrebbe interpretarsi come essere realizzato, rendere funzionante.
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5) Frasi varie: è corretto inserire gli elementi fra parentesi.
[61]
Francesco Lucioli
[62]
vincenzo scrive:
[63]
15 giugno 2011 alle 11:20
[64]
Ciao,vorrei sapere una cosa:in analisi logica "per finire" cos'è?
[65]
linguista scrive:
[66]
15 giugno 2011 alle 11:23
[67]
Per rispondere è necessario che il costrutto sia contestualizzato in una frase, ma è probabile che possa costituire una proposizione finale (ad esempio: "Ho mangiato primo, secondo, contorno, frutta e, per finire, ho preso anche il dolce").
[68]
Francesco Lucioli
[69]
Paolo scrive:
[70]
15 giugno 2011 alle 12:37
[71]
Buongiorno, vi ringrazio delle risposte e della vostra pazienza e prometto che sarà l'ultima volta:).
[72]
Non ho capito però se l'articolo davanti ai nomi di azienda possa mantenerlo e se il verbo implementare sia corretto usato in quel modo.
[73]
Grazie come sempre e scusatemi ancora.
[74]
Cari saluti
[75]
Paolo
[76]
linguista scrive:
[77]
15 giugno 2011 alle 12:44
[78]
Ha ragione: l'articolo con i nomi di azienda va benissimo, mentre per implementare sarebbe più corretto limitarsi all'accezione tecnica.
[79]
Francesco Lucioli
[80]
Luca scrive:
[81]
16 giugno 2011 alle 08:11
[82]
Ci sono differenze sostanziali tra i verbi procomplementari e quelli pronominali?
[83]
Grazie
[84]
linguista scrive:
[85]
16 giugno 2011 alle 09:47
[86]
Come avevo già spiegato su questo blog il 07/04/2011 (ma cfr. anche la risposta di Alessandro Aresti del 07/06/2011), un verbo pronominale è combinato con un pronome personale atono (es. pentirsi), mentre un verbo procomplementare è composto da particelle clitiche procomplementari, ossia da più elementi pronominali clitici che si combinano fra loro per dare luogo a forme verbali più espressive (es. cavarsela).
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Anna Colia
[88]
Paolo scrive:
[89]
16 giugno 2011 alle 11:00
[90]
Buongiorno, eccomi di ritorno di ritorno dopo una lunga assenza:)
[91]
È nata una disputa tra colleghi sul classico "vorrei se..".
[92]
Le frasi incriminate sono le seguenti:
[93]
"Vorrei chiedere se potrei prendere in prestito delle foto per la rivista"
[94]
"Vorrei sapere se sarebbe disponibile a ricevermi".
[95]
Io sostengo che sono corrette, loro dicono che sarebbe preferibile
[96]
"Vorrei chiedere se (io) possa prendere in prestito delle foto per la rivista" e
[97]
"Vorrei sapere se sia disponibile a ricevermi".
[98]
"Vorrei chiedere se potessi prendere in prestito delle foto per la rivista" (secondo me, riferita al presente/futuro, davvero errata e sgrammaticata ai massimi).
[99]
Al massimo, quest'ultima, secondo me, potrebbe andare in un inciso: "Vorrei chiedere, se potessi, se potrei prendere...."
[100]
Quali sono le vostre opinioni?

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