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Dubbi sull’italiano? Risponde il linguista/2

Language columnIl linguista
AuthorMassimo Arcangeli
Date 14 agosto 2011


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[1]
Simili concetti, che oggi appartengono alla cultura e alla coscienza di ogni individuo, alla fine del XVIII secolo avevano ancora una potente carica eversiva.
[2]
Il motto della Rivoluzione Francese era Liberté, Egalité, Fraternité.
[3]
*Molto Simili concetti, che oggi appartengono alla cultura e alla coscienza di ogni individuo, alla fine del XVIII secolo avevano ancora una potente carica eversiva.
[4]
Un altro test efficace per distinguere se simile ha la funzione di aggettivo qualificativo o dimostrativo è provare a sostituirlo con un sinonimo:
[5]
Per il compleanno dei gemelli ho comprato due giocattoli somiglianti.
[6]
Il motto della Rivoluzione Francese era Liberté, Egalité, Fraternité.
[7]
*Somiglianti concetti, che oggi appartengono alla cultura e alla coscienza di ogni individuo, alla fine del XVIII secolo avevano ancora una potente carica eversiva.
[8]
Francesco Bianco
[9]
Marco scrive:
[10]
30 maggio 2011 alle 08:25
[11]
Potreste dirmi se è giusto analizzare questi complementi in questo modo?:
[12]
Ti hanno presa per i capelli; "per i capelli= complemento di mezzo";
[13]
Sei stata presa in giro; "in giro= complemento di modo"; Ti hanno preso per la gola; "per la gola= complemento di causa(anche se credo,se utilizzato nel senso di "preso per il cibo", potrebbe assumere altro significato?)grazie
[14]
linguista scrive:
[15]
30 maggio 2011 alle 11:57
[16]
A parte forse il primo esempio, le altre frasi che lei cita sono espressioni idiomatiche, cioè frasi i cui costituenti non possono essere analizzati singolarmente, ma che formano un tutt'uno semantico (nello specifico si tratta di locuzioni verbali). pertanto è piuttosto difficile, se non impossibile, dare una risposta netta alla sua domanda, a meno di non voler analizzare letteralmente tali espressioni (forzandone però il significato).
[17]
In tal caso, concordo con la sua analisi, con l'eccezione di per la gola, che considererei piuttosto come complemento di mezzo, analogamente a per i capelli.
[18]
Ma il confine fra causa e mezzo, in questo come in altri casi, può essere sottile.
[19]
Francesco Bianco
[20]
Tiziana scrive:
[21]
30 maggio 2011 alle 15:40
[22]
E' corretta l'espressione " la scuola riceverà la restituzione delle prove corrette " ?
[23]
Mi chiedo come si possa ricevere (prendere ciò che ci viene dato più o meno volontariamente) la restituzione ( l'atto del restituire).
[24]
Grazie
[25]
linguista scrive:
[26]
30 maggio 2011 alle 15:45
[27]
La sua analisi è pienamente condivisibile: o la scuola riceverà le prove corrette, o alla scuola saranno (verranno) restituite le prove corrette.
[28]
Marcello Ravesi
[29]
Luca scrive:
[30]
31 maggio 2011 alle 08:24
[31]
Nella frase "il libro che è sul tavolo", "che" svolge la funzione di soggetto.
[32]
Ma questo perchè è una proposizione soggettiva?
[33]
La principale è ellittica del soggetto?
[34]
Grazie
[35]
linguista scrive:
[36]
31 maggio 2011 alle 09:33
[37]
Innanzitutto, essendo ellittica, la frase dovrebbe essere riagganciata al contesto di enunciazione per poter capire se "il libro" sia soggetto o complemento oggetto.
[38]
Nella frase "mi serve il libro che è sul tavolo", ad esempio, "il libro" è soggetto (grammaticale ma non logico); nella frase "[ho comprato] il libro che è sul tavolo" complemento oggetto.
[39]
Detto questo, il pronome relativo che ha funzione di soggetto (come nel primo esempio) o di complemento oggetto (come nel secondo) quando sostituisce, come è nella sua natura di pronome (pro-nome), il nome che nella proposizione principale svolge funzione logico-sintattica, rispettivamente, di soggetto o di complemento oggetto.
[40]
Alessandro Aresti
[41]
Sergio scrive:
[42]
1 giugno 2011 alle 10:02
[43]
Potrei sapere cosa contraddistingue un verbo procomplementare rispetto ad un verbo pronominale?
[44]
Grazie
[45]
linguista scrive:
[46]
1 giugno 2011 alle 10:40
[47]
Come ha già spiegato su questo blog Anna Colia il 07/04/2011, un verbo pronominale è combinato con un pronome personale atono, mentre un verbo procomplementare è composto da particelle clitiche procomplementari, ossia da più elementi pronominali clitici che si combinano fra loro per dare luogo a forme verbali più espressive.
[48]
Francesco Lucioli
[49]
Marco scrive:
[50]
3 giugno 2011 alle 08:15
[51]
Leggevo questa frase: Questo avvenimento lo considero interessante.
[52]
Potrei sapere che funzione svolge in analisi logica il pronome "lo", tenendo conto che il complemento oggetto "avvenimento" è già presente?
[53]
Grazie
[54]
linguista scrive:
[55]
3 giugno 2011 alle 09:07
[56]
Svolge la funzione di ripresa anaforica del complemento oggetto.
[57]
Si tratta di una frase con ordine marcato.
[58]
Rispetto alla sequenza non-marcata (considero questo avvenimento interessante) il complemento oggetto viene spostato al principio della frase (dislocazione a sinistra) per conferirgli maggiore rilievo.
[59]
Lo spostamento determina la ripresa anaforica.
[60]
L'argomento è già stato trattato più volte nel nostro blog: mi permetto di rinviare almeno alle risposte di Francesco Bianco (18/04/2011 e 21/06/2010) e Rocco Luigi Nichil (16/02/2011).
[61]
Marco Maggiore
[62]
Andrea scrive:
[63]
3 giugno 2011 alle 17:45
[64]
salve linguista, ho un dubbio riguardo la pronuncia di s SONORA e s SORDA, riguardo al passato di CHIEDERE, un mio manuale di dizione dice che i verbi con desinenze in ESE, si pronunciano in s" sorda, quindi CHIESE (SORDA).
[65]
NELLO STESSO MANUALE PERò c'è il disco degli esercizi, in cui la lettrice legge CHIESE (sempre come verbo (SONORA), posso sapere qual'è la pronuncia corretta? grazie mille
[66]
linguista scrive:
[67]
3 giugno 2011 alle 18:03
[68]
Sorda.
[69]
La forma con sibilante sonora /'kj?ze/ è il plurale di chiesa.
[70]
Marco Maggiore
[71]
eunice scrive:
[72]
4 giugno 2011 alle 10:27
[73]
Gentile linguista,
[74]
quando si un'indicazione stradale e si dice "vada dritto!", si tratta di un avverbio e, in questo caso, invariabile.
[75]
Però, ho già visto le forme "vada dritta!" e "andate dritti!", nello stesso contesto, con l'aggettivo al femminile e al plurale.
[76]
È giusto usare un aggettivo al posto di un avverbio?
[77]
Grazie!
[78]
linguista scrive:
[79]
4 giugno 2011 alle 12:13
[80]
No.
[81]
Dritto, in quanto avverbio nella locuzione andare dritto, dovrebbe rimanere indeclinato.
[82]
Alessandro Aresti
[83]
ornella scrive:
[84]
4 giugno 2011 alle 14:20
[85]
Buongiorno, Le pongo il mio quesito.
[86]
Tutto è nato sentendo il mio fidanzato commentare la vestibilità di una giacca che indossava un amico.
[87]
"Bella. Ti calza bene" dice lui.
[88]
"Ti VESTE bene.." lo correggo io.
[89]
Da qui la scommessa.
[90]
LUi sostiene siano corrette entrambe le locuzioni, mentre secondo me il verbo "calzare" è si.. altrettanto usato ma.. impropriamente.
[91]
Il dizionario sembrerebbe dargli ragione ma.. io non mi arrendo!!
[92]
Grazie anticipatamente!
[93]
Ornella
[94]
Lucio scrive:
[95]
4 giugno 2011 alle 15:17
[96]
Buongiorno, è corretto dire: questa giacca ti CALZA molto bene?
[97]
Grazie mille.
[98]
linguista scrive:
[99]
4 giugno 2011 alle 15:49
[100]
Il verbo calzare ha, fra gli altri, il significato di '(riferito a indumenti) andare bene, essere aderente, ecc.'.

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