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Dubbi sull’italiano? Risponde il linguista/2

Language columnIl linguista
AuthorMassimo Arcangeli
Date 14 agosto 2011


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[1]
Nella soggettiva "prendere tutti quei voti", quei e tutti possono essere considerati attributi di voti (complemento oggetto all'interno della soggettiva).
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Alessandro Aresti
[3]
Giulia scrive:
[4]
24 maggio 2011 alle 09:39
[5]
"Vendesi" è in forma passiva, ma perchè si mette il si passivante dietro il verbo?
[6]
Grazie
[7]
linguista scrive:
[8]
24 maggio 2011 alle 10:45
[9]
Nell'italiano odierno una costruzione di questo tipo (enclitica, nella terminologia linguistica) è da considerare alla stregua di "relitto" morfosintattico; si tratta in parole povere di una costruzione in passato contemplata dalla norma grammaticale ma caduta poi in disuso: sopravvive oggi solo come stilema caratteristico di certa comunicazione (micro)pubblicitaria.
[10]
Alessandro Aresti
[11]
Marco scrive:
[12]
24 maggio 2011 alle 15:51
[13]
Nella frase interrogativa diretta es: Vieni tu?, è sempre obbligatorio posporre il soggetto al verbo? grazie
[14]
linguista scrive:
[15]
24 maggio 2011 alle 16:02
[16]
Oggi in italiano il pronome personale soggetto di una frase interrogativa diretta viene normalmente omesso ("Andiamo al mare. Vieni?").
[17]
Se nell'italiano antico e nella tradizione letteraria si aveva di norma la posposizione del pronome ("Come dite voi codeste parole?", Boccaccio, Decameron, I 1 51), modernamente in contesti di questo tipo l'inversione della sequenza soggetto-predicato può denotare un tipo di prosa aulica o formulare ("vediamo... ha lei una buona posizione?", Moravia, Indifferenti, Milano, Bompiani, 1972, p. 94).
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Rocco Luigi Nichil
[19]
Paola scrive:
[20]
24 maggio 2011 alle 18:13
[21]
E con molta gioia ..a quale complemento risponde?
[22]
linguista scrive:
[23]
24 maggio 2011 alle 19:08
[24]
C'è da premettere che l'analisi logica non si applica a uno spezzone di frase considerato singolarmente; tuttavia, il modulo, calato all'interno di un enunciato, costituirebbe con probabilità un complemento di modo.
[25]
Alessandro Aresti
[26]
Marco scrive:
[27]
25 maggio 2011 alle 09:01
[28]
La congiunzione in analisi logica non assume nessun valore nella frase?
[29]
linguista scrive:
[30]
25 maggio 2011 alle 09:56
[31]
Le congiunzioni rientrano nel campo di pertinenza dell'analisi grammaticale e non dell'analisi logica.
[32]
Francesco Lucioli
[33]
Roberto scrive:
[34]
25 maggio 2011 alle 10:13
[35]
Complimenti per il forum.
[36]
Noto che si sta diffondendo l'uso della locuzione "essere tentato a [+ infinito]" a fianco della più usuale "essere tentato di [+ infinito]".
[37]
Si tratta di una sgrammaticatura oppure una frase come "Se hai forti principi morali non sarai tentato a compiere azioni sbagliate" può essere giustificata (magari intendendo "tentato" come sinonimo di "indotto")?
[38]
linguista scrive:
[39]
25 maggio 2011 alle 10:52
[40]
Le forme corrette sono proprio "essere tentato di" ed "essere indotto a" seguite da infinito.
[41]
Francesco Lucioli
[42]
katia scrive:
[43]
25 maggio 2011 alle 11:55
[44]
La mia capa declina il verbo al femminile anche nelle frasi attive, tipo:
[45]
"L'impiegato mi ha consegnata la copia del documento".
[46]
E' giusto?
[47]
Io invece dico:
[48]
frase attiva: "...mi ha consegnato la copia"
[49]
frase passiva "la copia mi è stata consegnata"
[50]
linguista scrive:
[51]
25 maggio 2011 alle 12:27
[52]
La questione è già stata affrontata in questo blog: la rinvio alla risposta di Rocco Luigi Nichil del 20 aprile 2010.
[53]
Francesco Lucioli
[54]
Sergio scrive:
[55]
25 maggio 2011 alle 16:04
[56]
La frase "il costo è necessitante di una fattura", ha nel participio "necessitante" un valore di aggettivo o di verbo? grazie
[57]
linguista scrive:
[58]
25 maggio 2011 alle 23:08
[59]
Tralasciando la difficile comprensibilità dell'esempio, 'necessitante', in analisi grammaticale, è un participio con valore di aggettivo, mentre, in analisi logica, nome del predicato.
[60]
Anna Colia
[61]
Luca scrive:
[62]
27 maggio 2011 alle 08:27
[63]
Le allocuzioni dirette: es "Tu sei bravo Mario", nell'analisi logica assumono qualche valenza oppure appartengono solo alla lingua parlata? grazie
[64]
linguista scrive:
[65]
27 maggio 2011 alle 09:30
[66]
Esempi come quello proposto appartengono tanto alla lingua parlata quanto alla scritta (si pensi almeno ai dialoghi nei romanzi o nelle opere teatrali), e sono analizzabili come qualsiasi altra frase.
[67]
In analisi logica tu è soggetto, sei bravo è predicato nominale, Mario è complemento vocativo.
[68]
Marco Maggiore
[69]
Marco scrive:
[70]
28 maggio 2011 alle 16:11
[71]
Possono ritenersi corrette frasi dove manca "se" che introduce il periodo ipotetico?
[72]
Nell'esempio: Studiasse più assiduamente, sarebbe promosso. grazie
[73]
linguista scrive:
[74]
28 maggio 2011 alle 18:15
[75]
L'assenza di se ha l'effetto di segnare un enunciato del tipo di quello dell'esempio in direzione di una maggiore informalità e "rilassatezza" verbale.
[76]
È quindi preferibile farne a meno in contesti in cui si voglia curare maggiormente il proprio eloquio.
[77]
Alessandro Aresti
[78]
Sergio scrive:
[79]
29 maggio 2011 alle 17:14
[80]
Una frase come: "Giovanni è di Roma", dovrebbe avere in "di Roma" il complemento di origine.
[81]
Si può accettare anche la preposizione "da" per formulare la stessa frase?
[82]
Es: Giovanni è da Roma.
[83]
Grazie
[84]
linguista scrive:
[85]
29 maggio 2011 alle 17:47
[86]
No. però può dire Giovanni viene da Roma.
[87]
Francesco Bianco
[88]
Tiziana scrive:
[89]
29 maggio 2011 alle 18:55
[90]
Nella frase "durante la gita dell'anno scorso abbiamo visto luoghi simili" simili ha una funzione qualificativa o dimostrativa? nella grammatica moderna i dimostrativi possono avere il superlativo? grazie
[91]
Tiziana scrive:
[92]
29 maggio 2011 alle 19:09
[93]
Nella frase " per il compleanno dei gemelli ho comprato due giocattoli simili" qual è la funzione grammaticale di simili ? posso dire in soldoni che nel momento in cui posso sostituire simile di grado positivo con il suo superlativo nella frase non può avere sicuramente un valore dimostrativo ? grazie
[94]
linguista scrive:
[95]
29 maggio 2011 alle 19:12
[96]
Nei suoi esempi simile è usato come aggettivo qualificativo, che può avere un superlativo (così come un comparativo):
[97]
Per il compleanno dei gemelli ho comprato due giocattoli simili.
[98]
Per il compleanno dei gemelli ho comprato due giocattoli molto simili.
[99]
Differentemente, non può avere il superlativo nella funzione dimostrativa (i dimostrativi non hanno il superlativo):
[100]
Il motto della Rivoluzione Francese era Liberté, Egalité, Fraternité.

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