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Dubbi sull’italiano? Risponde il linguista/2

Language columnIl linguista
AuthorMassimo Arcangeli
Date 14 agosto 2011


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C'è sicuramente, all'origine, un uso improprio del verbo, in riferimento a indumenti diversi dalle calzature: ciò non toglie che una frase come quella proposta sia assolutamente corretta.
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Alessandro Aresti
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Nina scrive:
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5 giugno 2011 alle 16:04
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Buongiorno sig. linguista,
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ho un dubbio riguardo alle avversative.
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Le avversative introdotte dalla congiunzione "mentre" sono esclusivamente subordinate o possono anche essere delle coordinate avversative?
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Nella frase "I ragazzi sono più interessati alle materie scientifiche mentre le ragazze amano di più la letteratura e le lingue" la frase introdotta con "mentre" mi "suona" più come una coordinata che come subordinata, in quanto sinonimo di "invece"...grazie mille!!!
[9]
linguista scrive:
[10]
6 giugno 2011 alle 09:45
[11]
In quel che dice c'è del vero.
[12]
Mentre, come valore primario, è una congiunzione temporale.
[13]
Può tuttavia assumere altri valori semantici, il principale dei quali, nell'italiano contemporaneo, è proprio quello avversativo.
[14]
E' interessante notare come anche quando (primariamente temporale) possa acquisire questo stesso valore semantico:
[15]
Ci insegni a non mentire, quando [= invece] sei tu il primo a non dire la verità.
[16]
In questa frase, come in quella del suo esempio, la proposizione avversativa è posposta alla principale e spesso separata da una pausa, intonativa o grafica (una virgola o un altro segno di interpunzione).
[17]
Maurizio Dardano e Pietro Trifone, nella loro Grammatica, fanno notare la differenza tra due frasi come Luigi studia mentre io lavoro (temporale) e Luigi studia, mentre io lavoro (avversativa).
[18]
Rispetto alle temporali canoniche il legame di subordinazione di queste frasi è sicuramente allentato e permette di avvicinarle alle coordinate avversative (quelle introdotte da ma, invece, etc.), rispetto alle quali esercitano la stessa funzione.
[19]
Tenga presente due cose:
[20]
(i) Fra i poli della coordinazione e quelli della subordinazione la linguistica moderna tende a vedere anche dei livelli intermedi, per rendere conto di fenomeni come quello da lei notato.
[21]
Non di rado, quando una proposizione subordinata segue la principale, i rapporti gerarchici tendono ad affievolirsi: p. es. in Grecia la vita costa poco, benché non sia più economica come una volta presenta un grado di coesione e di subordinazione inferiore rispetto a benché costi poco, la Grecia non è più economica come una volta.
[22]
(ii) Anche il confine fra mentre temporale e mentre avversativo è meno netto di quanto non possa sembrare a prima vista: come classificare, per esempio, una frase del tipo mentre al nord nevica al sud si va al mare?
[23]
In questo caso la proposizione introdotta da mentre precede la principale (e il suo status di subordinata non può essere messo in dubbio) e il costrutto esprime effettivamente il rapporto di contemporaneità fra i due eventi, tipico del valore temporale di mentre.
[24]
Tuttavia si sta anche sottolineando un'opposizione fra due situazioni contrapposte, come in una proposizione avversativa.
[25]
Non sempre i confini, in linguistica, sono così netti.
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Francesco Bianco
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andrea scrive:
[28]
7 giugno 2011 alle 08:53
[29]
salve!!! mi è venuto un dubbio: ma per dire che una persona rimprovera si dice "rimproveratore"?
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linguista scrive:
[31]
7 giugno 2011 alle 09:09
[32]
La parola esiste, anche se non è d'uso frequente.
[33]
Alessandro Aresti
[34]
linguista scrive:
[35]
7 giugno 2011 alle 09:40
[36]
Riporto la domanda di un utente che ho involontariamente cancellato: Ho un dubbio che mi assilla e che nessuno è ancora riuscito a chiarirmi completamente.
[37]
La frase corretta è :Temeva che in un momento qualsiasi, quando meno se lo sarebbe aspettato, avrebbe veramente
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oppure Temeva che in un momento qualsiasi, quando meno se lo fosse aspettato, avrebbe veramente .
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Sono valide entrambe le soluzioni.
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La scelta dell'uno o dell'altro dipende quindi sostanzialmente dalle intenzioni comunicativo-pragmatiche del locutore.
[41]
Nella prima, il condizionale esprime il cosiddetto "futuro nel passato": "quando (nel tempo a venire) meno se lo sarebbe aspettato".
[42]
Nella seconda, il congiuntivo introduce una sfumatura di eventualità.
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Alessandro Aresti
[44]
Paolo scrive:
[45]
7 giugno 2011 alle 10:06
[46]
Buongiorno.
[47]
Vorrei per favore un chiarimento sul verbo inglese "to release".
[48]
In lingua italiana viene oggi usato in campo informatico e simili.
[49]
Si sente infatti dire: "È stata rilasciata l'ultima versione del software", "È stato rilasciato il nuovo CD di XYZ".
[50]
Ci sono opinioni discordanti sull'uso del verbo: c'è chi dice che non sia corretto, chi il contrario (sarebbe, secondo loro, più giusto usare il termine pubblicare o consegnare).
[51]
Qual è la vostra opinione?
[52]
È corretto il suo uso o no?
[53]
Grazie come sempre.
[54]
Saluti,
[55]
Paolo
[56]
linguista scrive:
[57]
7 giugno 2011 alle 10:22
[58]
Si tratta di un calco semantico: una parola di una determinata lingua acquisisce un nuovo significato in virtù dell’influenza di una parola di un’altra lingua, alla prima affine formalmente.
[59]
Allo stato attuale si può considerare un uso della parola improprio, e quindi non legittimo; ma se nei prossimi anni quest’accezione si diffondesse nell’uso al punto da spingere i compilatori dei dizionari a registrarla, la mia prescrizione non sarebbe più valida.
[60]
Alessandro Aresti
[61]
Sergio scrive:
[62]
7 giugno 2011 alle 10:30
[63]
Si può utilizzare un periodo ipotetico di questo tipo, tutto all'indicativo: "Se ero con te, ero felice"; Oppure "Se era gol avremmo vinto".
[64]
Grazie
[65]
linguista scrive:
[66]
7 giugno 2011 alle 10:31
[67]
Per la grammatica normativa, no.
[68]
Alessandro Aresti
[69]
Paolo scrive:
[70]
7 giugno 2011 alle 10:33
[71]
Chiedo scusa per l'integrazione, ma mi son ricordato un altro verbo simili: "to fix".
[72]
Si usa oggi "to fix" per indicare in italiano la voce "fissare" a mo' di correggere/riparare.
[73]
"È stato fissato un bug del software".
[74]
Come sopra, è corretto dirlo?
[75]
Oppure bisognerebbe dire è stato riparato/corretto/stabilizzato un bug del software.
[76]
Grazie di nuovo,
[77]
Paolo
[78]
linguista scrive:
[79]
7 giugno 2011 alle 10:34
[80]
Vale quanto ho scritto nella risposta precedente.
[81]
Alessandro Aresti
[82]
Luca scrive:
[83]
7 giugno 2011 alle 11:04
[84]
Il verbo "tornare" o "ritornare" seguito da a più infinito, può considerarsi verbo fraseologico?
[85]
Es: Torno a giocare.
[86]
Invece riguardo ai verbi procomplementari, è da poco tempo che si analizzano i verbi sotto questo aspetto? grazie
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linguista scrive:
[88]
7 giugno 2011 alle 11:11
[89]
1) .
[90]
2) No, anche se solo di recente - nell'introduzione al GRADIT, il Grande dizionario italiano dell'uso diretto da Tullio De Mauro (cfr. Andrea Viviani, I verbi procomplementari tra grammatica e lessicografia, in "Studi di Grammatica Italiana", XXV, 2006 [ma 2008], pp. 255-321) - è stata introdotta questa etichetta terminologica (in precedenza questa tipologia verbale era catalogata, più genericamente, entro la categoria dei verbi pronominali).
[91]
Alessandro Aresti
[92]
Marco scrive:
[93]
7 giugno 2011 alle 22:54
[94]
Quale forma è più corretta: "Dico a loro" o "Dico loro".
[95]
Tenendo conto del fatto che "gli" come complemento oggetto va bene anche per "loro".
[96]
Grazie
[97]
linguista scrive:
[98]
7 giugno 2011 alle 22:59
[99]
Sono possibili, nell'italiano corrente, "dico loro" (avvertito come di registro più alto), "dico a loro" e, soluzione ormai accettata dai più (e, in ogni caso, non erronea), "gli dico".
[100]
Massimo Arcangeli

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