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Dubbi sull’italiano? Risponde il linguista/2

Language columnIl linguista
AuthorMassimo Arcangeli
Date 14 agosto 2011


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[1]
Lo studente che non richiede la riduzione nei modi e nei tempi previsti non ha diritto all’agevolazione, anche se ha goduto del beneficio nei precedenti anni accademici.
[2]
Ai fini del riconoscimento dello status di lavoratore e della relativa riduzione si considera tale lo studente che dichiari di svolgere, al momento della presentazione dell’istanza, un’attività continuativa di lavoro dipendente o autonomo, anche a tempo determinato.
[3]
Nel caso di lavoro dipendente, il contratto non deve avere una durata inferiore a 6 mesi.
[4]
Nel caso di lavoro autonomo, deve essere presentata idonea documentazione attestante l’inizio dello svolgimento dell’attività.
[5]
Le studentesse in maternità possono usufruire di tale beneficio una sola volta per ciascun figlio.
[6]
Per il personale dipendente dell’Università, alla luce del disposto di cui alla legge 448/2001, art.
[7]
19, comma 14, è previsto, in relazione all’iscrizione a corsi di laurea o laurea specialistica, il solo pagamento della prima rata della tassa di iscrizione universitaria, per l’importo stabilito per tutti gli altri studenti.
[8]
Qualora nel corso dell’anno accademico 2009/10 gli interessati conseguano da 15 a 30 CFU, verrà disposta d’ufficio la restituzione di 50,00 Euro.
[9]
Qualora i crediti conseguiti siano maggiori di 30, la restituzione verrà effettuata per un importo pari a 100,00 Euro.
[10]
Il beneficio non è cumulabile con altre forme di riduzione/esonero previste nel presente Avviso e può essere concesso per un numero di anni di iscrizione universitaria pari alla durata legale o normale del corso incrementata di un’unità.
[11]
La presentazione delle domande relative ai benefici di cui al presente paragrafo, compresa quella prevista per il personale dipendente dell’Università, deve essere eseguita nei tempi e con le modalità indicate al precedente punto 4.
[12]
linguista scrive:
[13]
21 aprile 2011 alle 12:02
[14]
Dal punto di vista grammaticale, "gli interessati" è il soggetto della frase.
[15]
Dal punto di vista testuale, direi che si riferisce a chiunque possa ambire alla riduzione o al rimborso, tra chi faccia parte delle categorie professionali precedentemente elencate, ma non ha uno specifico antecedente.
[16]
Alessandro Di Candia
[17]
Fabrizio scrive:
[18]
22 aprile 2011 alle 15:30
[19]
Salve,
[20]
vorrei sapere quale complemento esprime "secondo il grado di complessità" nella frase:
[21]
"Il progetto dovrà essere redatto differentemente a seconda del grado di complessità richiesto"
[22]
Un'altra domanda: nella precedente frase ho usato i due punti e le virgolette per introdurre la frase; è giusto o dovrei usare solo le virgolette e non andare a capo?
[23]
Grazie
[24]
linguista scrive:
[25]
22 aprile 2011 alle 16:52
[26]
La frase secondo (o a seconda del) grado di complessità richiesto esprime in questo caso un complemento di limitazione, pur conservando, in effetti, una certa sfumatura modale.
[27]
L’uso della semplice preposizione o della locuzione preposizionale è di fatto indifferente, anche se la prima soluzione è più antica e preferita alla seconda in alcune grammatiche di taglio più conservativo.
[28]
Per quanto riguarda l’aspetto interpuntivo del suo quesito, personalmente non trovo sbagliato l’uso dei due punti e dell’a capo per sottolineare con forza l’oggetto di una riflessione o di un dubbio; al limite, tenderei a non sovrabbondare negli espedienti di sottolineatura: una volta andato a capo dopo i due punti, forse non inserirei le virgolette, di fatto superflue.
[29]
Viceversa, se non fosse andato a capo, avrei eliminato i due punti (che in questo caso spezzerebbero l’andamento della frase senza introdurre spiegazioni o elenchi, come da loro funzione) e avrei conservato senz’altro le virgolette, per isolare l’oggetto della riflessione all’interno della frase, come ha correttamente fatto lei stesso con secondo il grado di complessità.
[30]
Marco Paciucci
[31]
Valentina scrive:
[32]
22 aprile 2011 alle 17:05
[33]
Ciao, devo fare un elaborato su 'Come si sono evoluti gli studi grammaticali dei Babilonesi, dei Greci e dei Romani? E perche le analisi degli Indu si ritengono superiori? ' Qualcuno mi sa aiutare a trovare qualche informazione utile per favore? grazie
[34]
linguista scrive:
[35]
22 aprile 2011 alle 17:21
[36]
Può cominciare da un manuale generale di linguistica, come Storia della linguistica dalle origini al XX secolo di Georges Mounin.
[37]
Fabio Ruggiano
[38]
Teresa scrive:
[39]
23 aprile 2011 alle 20:15
[40]
Buona sera,
[41]
ho un dubbio sull'utilizzo del pronome personale "", precisamente quando è seguito da "stesso" occorre omettere l'accento?
[42]
Oppure entrambe le forme " stesso" e "se stesso" sono corrette?
[43]
Grazie.
[44]
linguista scrive:
[45]
25 aprile 2011 alle 11:08
[46]
Sono entrambe corrette.
[47]
Francesco Bianco
[48]
Marcella scrive:
[49]
27 aprile 2011 alle 10:42
[50]
Buonasera,
[51]
vorrei sapere se si dice "il sonno" o "la sonno".
[52]
So che il sostantivo è maschile, ma sento spesso utilizzare espressioni come "avere molta sonno".
[53]
Grazie
[54]
linguista scrive:
[55]
27 aprile 2011 alle 10:53
[56]
La forma corretta è "il sonno"; l'espressione "la sonna" dipende dall'influsso di quei dialetti in cui la parola è femminile.
[57]
Francesco Lucioli
[58]
Michele scrive:
[59]
27 aprile 2011 alle 20:48
[60]
Nella frase "Per quanto bello possa essere questo appartamento non lo affiterò." quale tipo di subordinata esprime per quanto?
[61]
linguista scrive:
[62]
28 aprile 2011 alle 09:52
[63]
Si tratta di una proposizione concessiva.
[64]
Provi pure a riformularla sostituendo la locuzione congiuntiva 'per quanto' con 'sebbene', quantunque' o altre congiunzioni che introducono più comunemente una concessiva: si accorgerà che il significato non cambia.
[65]
Anna Colia
[66]
Anna scrive:
[67]
28 aprile 2011 alle 11:57
[68]
in una gara d'appalto per l'affidamento di un servizio tra la documentazione di gara era richiesto: elenco degli impianti di stoccaggio e/o smaltimento finale...
[69]
L'Ente ribadisce che erano richiesti tutti e due, l'azienda invece ritiene che la frase debba intendersi uno o l'altro
[70]
chi ha ragione?
[71]
linguista scrive:
[72]
28 aprile 2011 alle 12:48
[73]
La locuzione congiuntiva 'e/o' indica contemporaneamente associazione e alternativa.
[74]
Quindi, in questo caso, le due tipologie di impianti da elencare sono richieste contemporaneamente sia come alternative sia come compresenti, ed entrambe le possibilità sono valide allo stesso modo.
[75]
Generalmente il primo termine è quello la cui presenza è posta come base (spesso perché ha i requisiti più vicini a quelli richiesti o è più facile da reperire, per es. "cercasi ragazze e/o ragazzi").
[76]
Anna Colia
[77]
Michele scrive:
[78]
30 aprile 2011 alle 12:53
[79]
Leggo spesso anche su articoli accademici frasi del seguente tipo:
[80]
Esistono una varietà di forme...
[81]
È consentito coniugare il verbo sulla base del soggetto logico?
[82]
Una frase del tipo "La maggior parte delle persone sono andate" è corretta?
[83]
linguista scrive:
[84]
30 aprile 2011 alle 12:59
[85]
La concordanza ad sensum è spesso accettabile (e largamente praticata, come ha potuto constatare Lei stesso), ma quella grammaticale è senz'altro più corretta, nella maggior parte dei casi.
[86]
Talora la concordanza "a senso" può avere valore disambiguante.
[87]
La frase è stato rubato un sacco di noccioline, per esempio, può significare sia che le noccioline rubate sono molte, sia che è stato materialmente rubato un sacco pieno di noccioline.
[88]
La frase sono state rubate un sacco di noccioline, viceversa, non genera alcun tipo di ambiguità.
[89]
Veda anche gli interventi di Massimo Arcangeli (16/02/2011, 16:41:10; 04/11/2009, 23:14:53; 10/08/2009, 23:26:30; 01/08/2009, 16:39:11) e quello del sottoscritto (28/03/2011 alle 13:38:04) sullo stesso argomento.
[90]
Francesco Bianco
[91]
renzo scrive:
[92]
30 aprile 2011 alle 15:14
[93]
La parola "fa" nelle forme "due anni fa", non è semplicemente un avverbio?
[94]
Se , perché alcuni dizionari (Treccani, Devoto-Oli, ecc.) continuano ancora a presentarla come voce verbale del verbo "fare" quanto, a parte l'etimo, con il verbo non ha più alcun legame grammaticale?
[95]
linguista scrive:
[96]
30 aprile 2011 alle 15:23
[97]
Si tratta solo diverso modo di costruire la voce: alcuni dizionari partono dall'etimologia, altri dal suo significato e dal suo uso.
[98]
Ma il senso è sempre lo stesso: fa è una voce verbale che, grammaticalizzatasi, concorre a formare alcune locuzioni avverbiali di senso temporale (p. es. un anno fa).
[99]
Francesco Bianco
[100]
liliana scrive:

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