Sentence view

Dubbi sull’italiano? Risponde il linguista/2

Language columnIl linguista
AuthorMassimo Arcangeli
Date 14 agosto 2011


showing 4101 - 4200 of 7189 • previousnext


[1]
Rocco Luigi Nichil
[2]
Giulia scrive:
[3]
13 aprile 2011 alle 21:23
[4]
Perchè in analisi del periodo
[5]
Sono molto dispiaciuto: princ.
[6]
non perchè tu sei arrabbiato con me: sub causale espl.
[7]
ma perchè non ho potuto difendermi dalle tue accuse: non è una coordinata, ma una subordinata causale, non c'è il "ma" che introduce la coordinata?
[8]
linguista scrive:
[9]
14 aprile 2011 alle 00:07
[10]
Con il permesso di Francesco Lucioli, mi intrometto in questa discussione semplicemente per confermare ciò che Francesco ha già scritto: nel periodo in esame, la frase "ma perchè non ho potuto difendermi dalle tue accuse" è una subordinata causale di primo grado, retta - come la precedente subordinata causale ad essa coordinata ("non perchè tu sei arrabbiato con me") - dalla frase principale ("Sono molto dispiaciuto").
[11]
Rocco Luigi Nichil
[12]
Fausto Raso scrive:
[13]
14 aprile 2011 alle 01:47
[14]
Francesco Lucioli scrive: «... mentre reggono di norma l’indicativo verbi di percezione o giudizio. ...».
[15]
A mio avviso il linguista è incorso in una svista.
[16]
I verbi di percezione sono diversi da quelli di giudizio, questi ultimi infatti, al contrario dei verbi di percezione reggono il congiuntivo.
[17]
Sono verbi di percezione: sentire, percepire, provare, avvertire ecc.
[18]
Sono verbi di giudizio: credere, pensare, reputare, stimare ecc.
[19]
linguista scrive:
[20]
14 aprile 2011 alle 08:17
[21]
Ringrazio Fausto Raso per l'attenta lettura e per la precisazione: naturalmente non intendevo dire che verbi di percezione e giudizio sono la stessa cosa, bensì che i verbi che possono reggere l'indicativo sono quelli di percezione oppure quelli di giudizio.
[22]
Con l'etichetta "verbi di giudizio" indico però una categoria diversa da quella proposta da Raso: sulla scia della Grammatica di Luca Serianni, definisco "verbi di giudizio" dire, giurare, insegnare, sapere, da distinguere dai "verbi di opinione" come credere, ritenere, reputare che reggono, come già detto, il congiuntivo.
[23]
Francesco Lucioli
[24]
Giuseppe scrive:
[25]
14 aprile 2011 alle 19:00
[26]
Il verbo essere quando è seguito da una preposizione, in questo caso: "L'appuntamento è alle 16", è predicato verbale o copula?
[27]
Grazie
[28]
Giuseppe scrive:
[29]
14 aprile 2011 alle 19:27
[30]
Aggiungo alla domanda precedente: In una frase di questo tipo: "La casa è da rifare", in questo caso quale è il valore sempre del verbo "essere"?
[31]
Grazie
[32]
linguista scrive:
[33]
14 aprile 2011 alle 19:46
[34]
In entrambi i casi è da qualificare come predicato verbale; si tratta nel primo caso dell'accezione del verbo essere 'svolgersi, avere luogo, ecc.', nel secondo dell'accezione 'trovarsi in determinate condizioni (o simili)'.
[35]
Alessandro Aresti
[36]
Fabrizio scrive:
[37]
14 aprile 2011 alle 20:13
[38]
Salve, qual è il plurale di "che cosa" (nelle interrogative dirette e indirette)?
[39]
Ho consultato la grammatica del Serianni, ma non ho trovato risposta?
[40]
Il campo del plurale è vuoto.
[41]
Inoltre, si dice "la grammatica del Serianni" o "la grammatica di Serianni"?
[42]
Grazie.
[43]
linguista scrive:
[44]
15 aprile 2011 alle 08:19
[45]
1.
[46]
Nessun plurale: cosa ricorre qui come rafforzativo del pronome interrogativo che; dunque è una forma cristallizzata, priva dell'originario valore lessicale (grammaticalizzata).
[47]
2.
[48]
Si può dire di o del a seconda che si voglia o meno impiegare l'articolo davanti al cognome (Serianni o il Serianni).
[49]
Davanti ai cognomi di personalità illustri esso può ricorrere ma anche essere omesso, come può leggere nella stessa grammatica di/del Serianni (§§ IV, III, 26-27).
[50]
Marco Maggiore
[51]
Luca scrive:
[52]
15 aprile 2011 alle 09:39
[53]
Una frase di questo tipo: La città non poteva che essere New York" che tipo di proposizione rappresenta?
[54]
Oltretutto, si può inserire il "che", credo congiunzione, anche dopo il verbo essere : La città non poteva essere che New york"?
[55]
Grazie
[56]
linguista scrive:
[57]
15 aprile 2011 alle 10:17
[58]
Può essere considerata una proposizione eccettuativa implicita.
[59]
Nella variante proposta, perfettamente ammissibile, è sottinteso l'elemento correlato altro: La città non poteva essere (altro) che New York.
[60]
Marco Maggiore
[61]
Luca scrive:
[62]
16 aprile 2011 alle 18:26
[63]
L'aggettivo "mezzo", che si può usare in modo invariato quando indica metà di ore, è utilizzabile così perchè assume un valore avverbiale?
[64]
Es: le tre e mezzo.
[65]
Oppure è sempre aggettivo che fa "l'aggettivo"? grazie
[66]
linguista scrive:
[67]
16 aprile 2011 alle 18:30
[68]
Fa da avverbio, è avverbio.
[69]
Andrea Viviani
[70]
Luca scrive:
[71]
16 aprile 2011 alle 18:40
[72]
Mi collego alla domanda precedente, se invece scrivo "le tre e mezza", mezza rimane con valore di aggettivo?
[73]
linguista scrive:
[74]
16 aprile 2011 alle 18:46
[75]
, ma con un sentore pronominale: "mezza" che?
[76]
"ora".
[77]
(Tipo "questo": "Qual è il tuo giaccone?" 'Questo'. Andrea Viviani
[78]
Luca scrive:
[79]
16 aprile 2011 alle 19:38
[80]
Scusate per i miei dubbi sull'avverbio, ma perchè ma perchè nel caso di "un maglione mezzo giallo", quel "mezzo" ha valore avverbiale?
[81]
Non dovrebbe essere un aggettivo?
[82]
linguista scrive:
[83]
16 aprile 2011 alle 19:45
[84]
Non badi alla forma, ma alla funzione: è avverbio perché modifica un aggettivo.
[85]
Andrea Viviani
[86]
Fabrizio scrive:
[87]
17 aprile 2011 alle 16:09
[88]
Si consideri la frase: "In caso di necessità andrò dal medico".
[89]
Che complemento è "in caso di necessità"?
[90]
Esprime una condizione, ma non ricordo che ci siano complementi condizionali in italiano.
[91]
Grazie
[92]
linguista scrive:
[93]
17 aprile 2011 alle 16:11
[94]
Le direi di causa, ma il senso è ancora diverso; quella è un'ipotetica con ellissi del verbo: "In caso [si presentasse la] necessità, andrò dal medico.
[95]
Andrea Viviani
[96]
Marco scrive:
[97]
17 aprile 2011 alle 19:13
[98]
"Siamo in prossimità dell'arrivo", in questa frase "dell'arrivo" è complemento di specificazione e "in prossimità" complemento di stato in luogo?
[99]
Grazie
[100]
linguista scrive:

Text viewParagraph view